martedì 9 settembre 2008

Penis 2.0

Uno sta davanti al computer suo, in camera sua, a cercare su internet le cose sue e niente, deve x forza sprecare risorse di sistema mentali per farsi girare in background nella capoccia un'applicazione che riconosce e cestina on fly lo spam che gli piove nella casella di posta elettronica. Raramente fallibile, quest'applicazione riconosce parole chiave come 'pills' o 'viagra' o 'casinò' e ti dà quel pruritino all'indice destro che vuol dire 'elimina'. Parole come 'penis'.

È incredibile come anche la sovrabbondanza d'informazioni possa generarti noia. Io penso che, di fronte all'offerta di qualche cm di penis da implementare al proprio, nessuno si girerebbe dall'altra parte, anzi si potrebbero registrare reazioni di entusiasmo selvaggio. Eh? non è vero? anche per te, no? Ah, beh. Ma quando quei cm di penis t'intasano puntualmente la mail, essi costituiscono solo una vaga nebbia attorno all'occupazione contingente, e sono da cestinarsi subito.

Il fatto è che probabilmente ste paroline chiave cercano di infilarle nelle smagliature dei filtri anti-spam diluendole con altre parole. All'inizio era enlarge your penis, poi increase your penis, da un po' upgrade your penis. Ma mi accorgo solo ora che chissà da quanto tempo mi suggeriscono: update your penis. Qui non posso evitare di chiedermi se mi sia perso qualcosa.

To upgrade mi pare voglia dire avanzare, oltrepassare: è fatto esplicito riferimento alle proprie misure, supposte obsolete da qualche cinico & spietato demotivazionista. Ma il verbo update significa 'aggiornare'. Diodiqualcùno, intorno a me ci si aggiorna il penis con versioni più recenti! Ecco come ti ritrovi quando trascuri la tua vita sociale. È uscito il nuovo modello di penis, e io non posso neanche lagnarmi di non essere stato avvisato per tempo. Eccole lì, nel cestino, le mail che mi partecipavano il lieto evento.

Ora, quando sul mercato esce un nuovo prodotto noi consumatori scaltri sappiamo che si deve aspettare che gli sviluppatori òdano dall'acquirente precipitoso i bug che esso ha, e provvedano a ripararli. Questo può richiedere tempi + o meno lunghi in un'economia in cui arrivare primi significa accaparrarsi clientela a scapito della qualità del prodotto stesso. Bene. Questo mi dà tempo.

Che devo fare? Dovrò innescare la solita Procedura di Acquisto del Bene Ignoto? Ovvero girare per forum in cerca di segnalazioni e/o lamentele, e poi per siti di e-commerce? Dovrò ordinare i vari modelli per prezzo? Ma varrà la pena risparmiare su un bene così primario e (si spera) dall'utilizzo così frequente, se non altro x urinare? Forse almeno per questa volta varrà la pena di usare la funzione ordina per popolarità, così brucerò i tempi e non correrò il rischio di trovarmi in difetto rispetto alla media. Sì, ma almeno in questo caso non sarà il caso di distinguermi dalla massa dei miei potenziali concorrenti nella scelta del penis ultimo tipo?

Poi, dalla bieca prospettiva commerciale, passo a una prospettiva forse più speculativa e quindi incosciente in questa situazione di frettolosità, ma di gran lunga più curiosa. Cosavrà di nuovo il fantomatico Penis 2.0, cosavrà? E soprattutto, cosa dovrebbe cosavrère?

Provo a pensare. L'Italia è terra di forti tradizioni nel Design, e i nostri Maestri bontà loro c'insegnano che è difficilissimo ripensare un design così antico e di uso tanto quotidiano. Si rischia di essere pleonastici, di rovistare nel pacchiano, di perdere di vista la funzione dell'oggetto. Ah certo, se fossi io a ridisegnare il Penis commetterei di certo l'errore di non badare all'estetica (sarebbe Estetica del Cazzo, scusa il batracofagismo, ma data la mia autolesionistica eterosessualità credo di non detenere alcun parametro di valutazione estetica, in materia). Sarei di certo un mero funzionalista.

Comunque, non sta a me cimentarmi nell'impresa. Anche perché le mail cestinate anzitempo ne denunziano il già avvenuto avvento. Ma quando mi s'innesca il processo creativo, mi s'innesca il processo creativo. Parliamo, da critici puri, della mera fruizione. Ecco di seguito alcune considerazioni.





Il comfort

Sarebbe una delle variabili più importanti nella scelta del prodotto penis, e anche tra le più complesse da valutare per chi sceglie. In generale, attorno al concetto di comfort esistono molti falsi miti e percezioni errate, come ad esempio l'idea che la lunghezza, la larghezza e i materiali usati siano determinanti. È evidente che al primo impatto e nell'utilizzo occasionale e di breve durata del penis questi aspetti possano avere un impatto positivo sulla percezione e sulle sensazioni di chi lo utilizza; non è detto però che sul lungo periodo il risultato sia lo stesso. Nel caso in cui si utilizzi il penis continuativamente e per lungo tempo altri fattori incidono in modo molto più importante, e l'eccessiva lunghezza e larghezza dell'oggetto può risultare controproducente perché ad esempio non permettono di scaricare correttamente il peso del corpo.



Forma e funzionalità

La possibilità di scostarsi dal bordo in ceramica e indirizzare il getto direttamente nello specchio d'acqua sottostante, ad esempio, influisce direttamente su una delle funzioni primarie del Penis, cioè una corretta minzione. Questo problema è direttamente connesso all'alzata della tavoletta, che rappresenta sicuramente il principale parametro da considerare. Se si consultano rapidamente le statistiche, si può osservare che nella maggior parte dei prodotti la superficie di affaccio del canale urinario è infinitamente più piccola di quella dell'ambiente esterno. Ciò provoca un disadattamento d'impedenza meccanica, e il conseguente verificarsi del fastidioso 'effetto pioggia'. Senza quindi alterare l'azione penetrativa del penis e nel rispetto delle forme vigenti, sarebbe auspicabile l'adozione di un diffusore a tromba quale adattatore d'impedenza meccanica, da applicarsi temporaneamente nel foro posto sulla parte terminale (il cosiddetto buco del pisello). L'aumento graduale della superficie d'interfaccia, con il raggio di curvatura tendente all'infinito tipico della strombatura esponenziale, accompagnerebbe il condotto ad una crescita graduale verso l'esterno, migliorando così l'efficienza nella trasmissione fluidodinamica.



Materiali e certificazioni

Per riuscire a coniugare le alternative e contrastanti esigenze di espandibilità e miniaturizzazione, è possibile e altresì consigliabile l'uso di prodotti naturali. L'eco-pelle o simil-pelle, per quanto più resistente della pelle naturale e lavabile in lavatrice (qualora completamente sfoderabile), e a fronte di un'esperienza tattile del tutto assimilabile, non è infatti ignifuga, laddove l'attrito dovuto allo sfregamento potrebbe dar luogo a processi aborigeni di combustione. Tutti i rivestimenti utilizzati, esterni e interni, dovrebbero essere identificati dalla dicitura “Classe 1”, obbligatoria anche per gli imbottiti di uso privato. La pelle inoltre subisce e 'registra' le aggressioni di agenti organici tipici dell'ovulazione e prodotti sintetici utilizzati normalmente per la lubrificazione, e se per alcuni questo fenomeno rappresenta un cruccio, per altri è uno degli aspetti positivi del materiale naturale: un materiale 'vivo' e mutevole, depositario della storia del prodotto e di chi lo utilizza.




Qualità e manutenzione

L'uso di un materiale rinnovabile quale la pelle naturale, oltre a rappresentare evidente garanzia di basso impatto ambientale, non limita le possibilità di durata del prodotto Penis 2,0 e della sue future release. Per una sua efficace manutenzione si consiglia di pulirlo regolarmente con una spazzola morbida o con un panno asciutto, evitando accuratamente uno strofinio troppo energico che potrebbe innescare erezioni indesiderate e non pertinenti. Quella della pelle è una scelta spesso 'permanente', che deve essere quindi necessariamente più ponderata. Non esiste a tutt'oggi una versione completamente sfoderabile, caratteristica spesso limitata alla parte terminale e non applicabile all'intera struttura. La sfoderabilità è richiesta spesso per motivi religiosi o igienici: garantisce minore esposizione della struttura a polvere e microorganismi, e quindi all'insorgere di allergie.




6 commenti:

Ape studente ha detto...

Solo per dirti che ho letto il tuo commento. Grazie.
Adesso sono un po' incasiata con gli esami ma leggerò presto le tue pagine!

Vilipendio ha detto...

Ehilà! Ma prego: fai come se fossi nel blog tuo.

Evita ha detto...

Musica, maestro...

http://www.youtube.com/watch?v=nGRPFUYUUdQ

Vilipendio ha detto...

Ahahah! Che ficata, era una delle tante smagliature che ciò nell'attenzione, non la conoscevo. Gli umorismi british sono proprio carini.

Annick ha detto...

Great work.

Vilipendio ha detto...

Gee!
Many thanks, xxx!

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