lunedì 25 agosto 2008

Botulismo.

No, siccome è un po' che sto in montagna coi miei ceno con loro e mia madre vede in televisione La botola. “La botola”.
La mia sconfitta di esponente del genere umano è nel saper associare un significato televisivo a questo sostantivo. Purtroppo non è l'ennesimo appellativo con cui potresti apostrofare la madonna se la vedessi in istrada a riscaldarsi le mani dietro a un focherello di latta (speranza vana perché nonostante certi festeggiamenti di mezzo agosto il suo còrpore sarà ormai putrefatto da millenni). Purtroppo per noi e per tutti, “La botola” è elettrosmog captato da certi televisori all'ora di cena. Sull'ammiraglia delle reti pubbliche, che per questo e per altri palinsesti non dissimili mi ha inviato 3 ingiunzioni di pagamento in 5 mesi (perentorie e piuttosto minacciose) per farmi pagare un canone. Che io non pagherò, anche per il motivo secondario di non possedere televisori.
Certa roba non dovrebbe neanche essere citata;(*) quanto mi pareva buffo il mio bassista che s'indignava per le vacuità dei protagonisti del Grande Fratello. Un nome di qua, un altro di là, "manco dovresti conoscerli sti nomi", gli dicevo, "è na sconfitta. Il successo di ste cazzate s'arresta solo se al bar uno che prova a commentare le gesta di sti stronzi percepisce intorno a sé il gelo siberiano". "VeVamente," faceva lui stropicciando rotacismi, "questi nomi li conosco peVché vedo Mai diVe Gvande Fvatello, mica guaVdo il pVogVamma oViginale". 'Bravo fesso', pensavo, 'sei cascato nel target intelletualoide che comunque spigne Grandi Parenti pure agli snobetti come te'. Ma io che c'entro? Non ciò colpe, io glielo dico a mia madre di mettere qualsiasi altra cosa o di spegnere, se ciavessi + confidenza le direi che la pornografia è questa, non i giornaletti sozzi che mi buttava a quattordicianni.


Per quanto nolente, percepisco comunque dinamiche strane. Ci sono scontri fra incapaci esibizionisti, nei campi più immediati che possa percepire lo spettatore da rendere ancora più zotico. Il canto. Il ballo. La giocoleria. L'(brrr) imitazione. Certo non la scienza per esempio. Un tempo era ancora ammessa. Uno dei contendenti sarà bocciato dal voto del pubblico, e allo schiudersi della Botola finirà in una piscina dove purtroppo rispetto al più pertinente H2SO4 manca un S e tre O. Porcodio che sconfitta infame, sapere queste cose.
Regolarmente, si alternano due tipi di partite. Una tra dilettanti allo sbaraglio da dileggiare. L'altra, giocata da gente che nel suo campo non è malaccio. Quest'alternanza però non è palesata. Quindi si crea la dinamica di dire 1 dopo l'altra esattamente le seguenti 2 proposizioni articolate, nel primo caso:

“Qualcuno ha inventato la morte x lapidazione. Non siamo dei tecnici, ma ci vorranno crediamo decine se non centinaia di sassi ben scagliati in punti vitali per provocare la morte. La sofferenza indubbiamente c'è, fisica e pure psicologica. Che succederebbe a sostituire i lapis cogli sputi? quanti di questi sputi ci vorranno come corrispettivo di ciascun lapis? Buttiamola là, un sasso in fronte potrebbe equivalere a mille sputi nello stesso punto e bona lé, come mi sembra diceva a un certo punto un personaggio di Andrea Pazienza. Calcola che ciò che occorre è la Pressione. Che è il rapporto fra Forza diviso Superficie. La forza di una sassata è superiore a quella di 1 sputo, ma 1 sputo si concentra inizialmente su una superficie + piccola, per poi magari spandersi. Quindi, pure meno di un migliaio di sputi per ogni sassata. Poi c'è gente che sputa calibrando che è una meraviglia, non come Tottigòl che due europei fa sembrava una doccia con sotto Poulsen.
Vogliamo fare che si muore per 300 sassate? facciamo pure che una sassata equivale a 100 sputi ben piazzati; fanno 30.000 sputi. Faticoso, ma vuoi mettere la soddisfazione?
DATE QUESTA MORTE A TUTTI E DUE quegli stronzi incapaci, poi a chi vede questo tipo di trasmissioni, anzi datela solo a quelli che decidono di ficcarle nei palinsesti che può vedere chiunque.”

Quando invece bisogna che sia escluso uno dei contendenti bravini nel loro campo (te lo ricordo perché io sono 1 po' prolisso e tu certe volte mi sembri così fuorviabile), la dinamica che dicevo si creava fa dire:

“Che rosicata, questi so bravi tuttied2 e invece uno dovrà essere piscinato. Ma perché non uno di quelli di prima, allora”.

E niente, in sta dinamica incappa regolarmente anche 1 riottoso come me.


Allora, se ti viene in mente di produrti in quel virtuosismo causa di tante genialate che è lo Spostamento del punto di osservazione, capisci che quindi queste trasmissioni nel loro genere sono pure ben fatte. Non come finalità, grullo maledetto, come cosa in sé dico. Mortacci loro, il gradiente emotivo c'è, pure banale, e in più le solite cose su livelli più in superficie.
Tipo quel balordo di Frizzi, che non mi sta antipatico. È troppo giuggiolone, mi frega da quando conduceva Tandem con un prete e faceva Paroliamo (o era Fabio Fazio? boh, è una questione talmente insulsa che manco scomodo Google per chiederglielo, come sono solito fare). Diceva in un'intervista vecchissima che prima della diretta nel camerino si gasava purtroppo non collo Zyklon B (come si scrive questo invece su Google lò sbirciato), ma ascoltando 'The knife' dei Genesis. Che voglio dire di tutto il repertorio dei Genesis con Peter Gabriel & senza, 'The knife' è il pezzo più balengo, lo dico senza manco sapere che dice il testo. Ma mi è sempre puzzata di elfi folletti cavalierarmi&amori da quindicenne, ovvero la mitologia brufolosa di un giocatore di Dungeons&Dragons (altra sbirciata su Google, però avevo indovinato entrambi gli spelling, ho dovuto controllare pure spelling e siamo a 3 risultati giusti, ehm). E poi si sa che i 12 ottavi meglio che li lascino ai progressivari italiani loro contemporanei tipo PFM, che i ritmi ternari li tarantelliamo da sempre meglio noi. Porcodio, che voglia avrei di una sigaretta.

Come fai a prendertela con Frizzi? È chiaro che sta lì per fare il Mikebongiorno Schizoide del 21esimo Secolo, con molti meno Umbertièchi che te lo Fenomenolospièghino. Però ti garantisco che in lui non c'è artefazione. È proprio cosi. Stupido. Dico lui e non te, eh. Subito ciài la coda di paglia. Lo so perché lò visto con la stessa faccia stupida dal mio dentista colla figlia che è altissima pure lei, ma buon per lei cià la faccia seria. Ciò determina 2 considerazioni: ci credo che è seria, poverina, che si dovrebbe ridere?, e: dev'essere costoso il mio dentista. Mike Bongiorno invece no, sembra tanto umile e distratto a tv accesa, ma io lò visto prima di quando si urla 'nero!' e si va in onda (in quei casi il nero è ancor + il colore della paura, per chi sa di cosa parlo, specie se c'è Mike Bongiorno). Aveva la faccia più orribile e spietata che io abbia mai saputo immaginare. Dev'essere molto, molto cattivo. Forse è stata l'“Allegria!” forzata cui si è costretto per tanti anni, o forse la cirrosi di tutte quelle Grappe Bocchino.

Però, male ne aggia la madonna, come lo finisco questo post? A che serve esortare a spegnere la televisione? non scorgo attorno a me elettrodomestici altrettanto subdoli, ma è probabile che certe porcate riuscirebbero comunque a infilartele altrove. Pensa che palle, ti fai la doccia e dallo scaldabagno Berlusconi ti chiede se gli consenti. No no porcodio; più che a spegnere le cose famo prima a tenere accese le cervella. Ricordamelo pure te eh! quando puoi.



(*) scusa, ma secondo me il punto&virgola in certi casi fa proprio ridere.

sabato 9 agosto 2008

Attenzione: sarà il ballo dell'estate.


Che forza, la prima canzone che metto su, con tanto di video, uau!
Speriamo che mi piaccia.





lunedì 4 agosto 2008

Criticronaca 3.0

Per mia & tua fortuna ho preso appunti in tempo reale, sennò vatti a ricordare che avevo fatto.

Subito dopo aver pubblicato la Criticronaca 2.0 ho detto a voce alta “sono molto contento” colla voce di Peppegrillo

Ho applaudito tra le mie mani il mio stesso sangue contenuto nell'ennesima zanzara tigre, dicendo subito dopo “puttana di merda” stavolta colla mia voce naturale

Ho riempito la brocca con un altro litro di acqua & pompelmo, la bevanda dell'estate

Ho respinto la tentazione di esprimere per l'n-esima volta la mia sessualità attraverso l'uso del computer, non tanto per la vergogna di dovertelo poi raccontare quanto perché chiudere quella cazzo di musichetta che ho fatto mi sta angosciando molto, è da giorni che lo rimando inventandomi qualsiasi scusa (xlopiù, laborlìmae sul resto del progettino moltomediale su cui invece mi sono multidilettato). Tanto, c'è poco da dire sull'argomento, in questo periodo vanno forte le ragazzette orientali, non tanto in chat perché si tratta di un cliché che ho troppo trito & ritrito ed è troppo dispendioso temporalmente farle sciogliere, quanto su certi siti provvidenziali che ce le rivelano già sciolte in tutte le loro nudità, loro solitamente così pudiche.

Quindi vado, sigh: accendo il computer musicale. Puàh. Nulla può essere brutto come la musica. Specie se fatta da me.

Mentre si aprono i programmi cerco un po' di evasione su fiorentina.it, in fondo oggi sto lavorando molto. Ùff, niente di veramente interessante, a 1 certo punto ho letto pure 'il pallone è rotondo'. Ho appena ruttato dicendo 'Hey' e proseguendo con 'Huck & jim – nel cuore caldo del profondo sud', intonando il tutto nella tonalita di partenza, senza modulare. A quante cose si fa caso, nell'essere miserabili in modo consapevole.

Scusa ma per un po' smetto, questo auto-accanimento mediatico nei miei confronti mi sta stressando non poco. È che il computer musicale non vede l'hard disk quello colle librerie di suoni per degli atavici problemi del suo alimentatore, quindi ho spento tutto e sono andato a fare una passeggiata all'aperto su internet. C'erano 2 blog che mi ero segnato ieri prima di avere questa pallosissima idea, e in effetti mi stanno piacendo molto. Si chiamano Idiota ignorante e Cronaca falsa, e come vedi meritano sin dal titolo. Te li dico così magari ci vai pure tu e mi lasci in pace per un po'. Sono le ore 18 e 00.


[...]


Ore 20:45. Se davvero ti aspetti che io colmi x filo e x segno il gap che che separa questo minutaggio dal precedente, c'è solo una spiegazione: sei scemo in testa. Per farla breve, mi sono infastidito per la non funzionalità della mia postazione musicale, poi mi sono infastidito per l'incombere del dovere di cronaca su qualsiasi cosa mi capitasse, e allora per protesta mi sono fatto 1 sega. E non su delle scialbe orientali, ma su alcune tettone dove il silicone non valeva che in mancanza d'altro (me, sicuramente) facevano all'amore tra loro nel mio monitor. Pensa che impunite. Il minimo che io potessi fare è stato guardarle x tutto il tempo. Questo forse è l'ultimo gossip che ti concedo, poi basta. Ora mi bevo il tè verde alla menta che prelude alla mia Sacra Gymnastica (che di tutto il fantasmagorico programma della mia giornata risulterà sicuramente essere l'unico punto colla spunta accanto), poi metto online sta robaccia. Infine tiè, diamo un'ultima occhiata nel futuro: su Skype a cercare Il Riccioletto come da accordi presi, xl'appunto gymnastica, doccia e cena di hamburger senza nient'altro che non sia il calore della fiamma e pomodorini sconditi. Tanto domani l'analogico continuerà a ripetere 73kg e il digitale una quantità compresa tra 75 e 77. Per dio padre (lo dico come complemento di moto per luogo, nel senso che vorrei che un tir lanciato a tutta velocità ne attraversasse la carcassa semiviva e impalata sulla croce del figlio - purché naturalmente sopra ci sia nel frattempo inchiodato il figlio), ho proprio bisogno di una regione rigenerante termicamente e faunisticamente (quelle zanzare succhiasangue non servono neanche a dimagrire) come Gli Abbruzzi. Soprattutto forse è ora di interagire con esseri umani veri, senza passare per questo dal mio pc e ritirare le ventimila lire.


Questa qua, delle criticronache. Che idea del cazzo.


Criticronaca 2.0

Ehilà! già ci si rivede, eh. Bando ai convenevoli, fammi subito svuotare il buffer che sennò mi scordo troppe cose.

Ore 14:30, mi sono svegliato verso le 14. Ieri ho letto fino a tipo le 6, un fumetto chiamato XIII che pare essere un bestseller tra i fumetti. Manco mi ricordavo di averlo, e forse non l'avevo mai letto. In effetti è avvincente, stanotte proseguo, ne ho letto la metà. Allora, mi sveglio colla radiosveglia sintonizzata su una stazione ignota quanto commerciale quindi il fastidio di riaprire gli occhi è doppio. Solitamente c'è Radio Rock che puàh, cià certi speaker che alle volte fanno davvero rabbrividire per opinioni ma soprattutto per retorica. Comunque almeno non passano quasi mai roba sputtanatissima, anche se le loro pretese 'intellettuali' (che in genere detesto come dicevo 2 post fa verso la fine) fanno loro sopravvalutare roba d'annata ma trita e ritrita o magari neanche tanto valida e invece ignorare certe cose più recenti fino a quando il loro valore non rende tale ignoranza imbarazzante.

La mia prosa è particolarmente contorta. I motivi sono vari. 1) conta che per me è mattina presto 2) non è vero che la mattina ha l'oro in bocca, è solo una frase da film di paura, è la notte che ha tutta quella glassa aurea, non è vero neanche che la sera le arance sono piombo e tantomeno è vero che se ti fai il bagno dopo mangiato muori, guarda me che lo faccio sempre con che velocità digito – oddio, magari potrebbe non far bene ai capelli 3) scrivo coll'Eee e la sua mini-tastiera poggiati sulle gambe da sopra la tazza del cesso.

Quindi, nell'ordine, mi alzo. Apro porte e finestre, spengo il ventilatore, inauguro anche questa giornata col solito rituale: la minzione. Mi peso sulla bilancia analogica, 73 kg, e ti pareva, questa bilancia non riconosce il sacrificio, poi su quella digitale che addirittura sostiene 75,8kg con una percentuale di grasso corporeo del 15,5. Capito dunque? la differenza tra analogico e digitale è pari a 2,8 kg di fondoscala. Vado in cucina, apro il frigo, prendo 2 mele verdi, metto su il cd 'Optical sound' del Barigozzi Group, Easy tempo (uno dei regali più azzeccati che abbia mai ricevuto, glielo devo dire a mio fratello che ne fu l'artefice, mi iniziò contemporaneamente all'amore per la Lounge e l'Op Art). Le sbuccio e le mangio, mentre calcolo che devo dividermi 10 mele verdi per 5 gg di ulteriori pomiciate romane colle zanzare tigre perché poi si va in Abbruzzo. Quindi mi riprometto di mantenere una media di 2 mele al gg, che non mancheranno di levarmi 2 medici di tt. Mi sbrigo colla seconda, perché sento l'impulso defecatorio crescere e farsi vieppiù improcrastinabile. Me ne rallegro perché un tempo questa puntualità organica andava a sigarette, evidentemente c'è un altro mattoncino di non fumatore che si è stabilizzato. Certo è vero che ci si adatta a tutto, persino alla mancanza di sigarette; poveri organismi quante barbarie tollerate. Mi faccio il caffé saltellando in una danza i cui passi servono a rinviare l'appuntamento. È bollente, gli concedo 1 minuto per raffreddarsi durante il quale vado al bagno grande e allestisco la postazione telematica da cui ti scrivo, sempre saltellando. Rutto dicendo 'Bauhaus', una delle mie correnti artistiche favorite nonché dei miei rutti favoriti, quando mi ricordo. Accidenti, vedi che vita piena che avevo? Manco mezz'ora che esisto di nuovo e guarda quanti accadimenti interessanti. Basta, ora m'alzo sennò i residui dell'operazione finiranno di seccarsi diventando inasportabili. Ciao, a fra 5 minuti.


I minuti sono diventati 10, tra bidè, lavaggio del bicchiere del caffè ecc. Madonna quanto sei didascalico/a, non credo di continuare a lungo a riferirti ogni singolo particolare noioso .

Vedi però qual è il problema. Non si può fare una criticronaca, la vita che criticronachi diventa xlopiù scrivere al computer la criticronaca stessa. Devo fare quelle 3 cose che elencavo ieri (gymnastica – missaggio – librerie) e sto perdendo intere mezz'ore solo a elencare dettagli secondari, dirò sempre le stesse Cose ma ciaveva ragione Borges, non si può fare. Lui aveva provato in uno dei suoi raccontini simbaticissimi a elencare i problemi di fare una mappa 1:1 di 1 città, ed erano molto simili. Alla fine la cartina avrebbe dovuto essere la città stessa, e cambiare insieme a lei. Concetto sviluppato da Borges in modo chiaramente molto più succulento. Dimenticavo: nelle operazioni precedenti, quei famosi 10 minuti che ti rendicontavo poc'anzi, c'è stato un altro rutto modulato stavolta su un più banale 'yeah', seguito dopo qualche secondo dalla canzoncina 'Oh mama-mama Cartorama – oh mama-mama oh yeah'. Non so se te la ricordi, era uno di quei jingle che tanti anni fa la televisione a noi futuri 37enni ci vomitava in faccia già da agosto per spronarci a comprare diari e cartelle, mortacci loro. Vorrei avere, tra le tante, una vita per cogliere tutti questi particolari sottovalutati. Una vita per farmi unicamente Cantore di queste facezie. Ma sai quante ce ne accadono, a me e a te? a me una cifra, a te non so, magari hai le porte della percezione alterate dalla vita reale.

Ora sono morsicato dai morsi della fame. Vado a farmi un Riso integrale & qualcosa, il piatto dell'estate. Che faccio, scrivo adesso quello che sto per fare? mi porto un po' avanti col lavoro? Che palle, questa storia te lo dico rischia di esaurirsi col pilota di ieri e qualche puntata. Io ciò 1 vita da portare non so dove ma avanti, le cose mie le noto in diretta io e nel caso ne rido e ci rifletto da solo, mica posso fermarmi a condividerle 1x1 con te. Bah, tanto fra pochissimi gg parto in un posto dove già è tanto se mi porto l'Eee, e certo non lo userò compulsivamente come faccio qui. Certo, negli ultimi mesi il mio rapporto col computer è stato morboso, per il computer passa praticamente tutto ciò che faccio, blog, ascolti, film, ricerche di informazioni, composizioni, autoerotismo. Anzi, a questo proposito ti avverto: a meno che non sospenda qui sta cazzata, sordido e puntuale fioccherà l'autoerotismo. Anzi, già è strano che non ci sia stato già. Quindi vedi tu se vuoi andare avanti o no, sai che me ne frega a me.

Buon pranzo.


Breve intermezzo. Il riso è sul fuoco, leggo per mail la risposta deL Riccioletto che accetta per stasera l'appuntamento telefonico su Skype, l'& qualcosa sarà ceci e curry, sul laser gira 'Summer palace' dei Sunny day sets fire. Se ciai fiducia nelle percezioni di qualità superiore che ti sto dimostrando di avere, schizza via da questo URL e vai anche sul lorospazio e senti e leggi che storia. Sentiti Wilderness, è bellissima. Ci sto in fissa tanto da accarezzare da qualche giorno l'idea di scrivere il mio apprezzamento per mail a Mauro che presumo ne sia l'autore, l'ho conosciuto. Non so, magari gli rompe l'idea di sentirsi in dovere di rispondermi 'ma và? pensa te, grazie' di tipo seriale. O magari gli fa piacere. Mangio.


Oh, ariècchime. Giusto per informarti, mentre tornavo al computer con in una mano il caffè e nell'altra una brocca con 1 litro d'acqua e pompelmo (la bevanda dell'estate), cantavo 'Con 37.000 anni [...] - niente bugie meravigliose [...]' ecc. di Celentano. La giusta colonna sonora del 37 enne. Madonna, il riso&cazzate era troppo. Porcatroia, ecco cos'era quella sensazione di dégià visto: st'intenzione microcronachistica (fra le tante) l'aveva già avuta Joyce nell'Ulisse di Joyce! Però io la sto facendo nella mia irreale realtà personale, e l'unico rimando all'Odissea è stato un paio di post fa quindi un elemento di originalità c'è. E poi, magari la mia durerà di più di 1 giorno scarso. Andiamo avanti.

Nel frattempo si sono fatte le 17. Mentre mangiavo quella tonnellata di roba ho riletto per la 100esima volta un fumetto di Disegni/Caviglia di parodie di film (amo rileggere le cose che mi piacciono per la 100esima volta). In effetti, rimettendo a posto libri e fumetti ciò la casa piena di libri e fumetti per aria che non rileggevo da 1 bel po', e tentazioni conseguenti in ogni angolo. Ora ficco online sta roba e poi mi metto a missare la mia musichetta orripilante, sperando che il computer non si surriscaldi come ieri rendendomi impossibile andare avanti. Devo ricomprarmelo. Ma dio farneticante devo comprarmi anche una macchina. È inutile, non riuscirò mai a rompere la palingenesi dei Vecchi Panda.

Poi però fammi lavorare un po'.

Criticronaca 1.0

Che emozione!!! è proprio il caso di sfoderare il triplice punto esclamativo dell'insensato, per l'occasione. Ciò avuto un'idea d'un gagliardo tale da farci divertire per un bel po', a me e pensa, pure a te. Le dita piottano sulla minitastiera del mio Asus Eee PC, e con loro i refusi mannaggiaKirie, perché l'ora è tarda, le idee dimolte e i minitasti al limite del fruibile.
Oggi pensavo, no? 'certo sarebbe stata na ficata a vent'anni avere avuto la presenza di spirito di farsi da soli una telecronaca della propria venntennalità, una critica sragionata in diretta (sragionata perché se è in diretta come fai ad avere il tempo di ragionarci su)', spinto da certe considerazioni mie di quanto puoi essere goffo e inesperto della vita a vent'anni, almeno io. Si poteva chiamare “Ventennaliità in diretta”, ma poi ciaveva un senso di apologia di fascismo che non faceva capire eccetera, sai come funziona il flusso di pensieri no? (almeno spero), alle volte è più deconcentrante del flusso mestruale (almeno credo).
Vaffanculo, ecco l'idea: la faccio adesso! non ciò un'età tonda tipo 30 o 35 o 40 o 33periodico, ma sarà un “37ennalità in diretta” imprescindibile, voglio vedere cosa ne esce ma ho grandi speranze. Parto subito.

Sono le (mi giro verso destra, direz. radiosveglia) 3:38 am, sto steso sul letto giapponese che mesi fa mà svenato assieme a tutta la mobilia sua connazionale, 2 cuscini dietro schiena e testa. Sono euforico perché sto realizzando questa criticronaca. Ecco come si deve chiamare, “Criticronaca”!, che bello, torna tutto, ma ora mi alzo e vado a fare pipì perché nell'ultima ora ho bevuto 2 litri d'acqua perché col caldo fa bene, oggi ho corso 1h e fa dimagrire. Vado.

Àaah che meraviglia: lunghissima e soddisfacente. In realtà (sarò del tutto sincero, giuro sulla Fallacia di dio) ero euforico già da un po', perché ho partorito almeno una mezz'oretta fa quest'idea la cui mirabolanza mi pare via via accrescersi. Infatti quasi pensavo di non farmela, la doccia. Tanto che mi frega? sto a casa da solo, nessuno mi vede né tantomeno mi òlfa, e se mi gira domani cambio le lenzuola. Così mi butto subito al computer a scrivere, evvài! Poi però ho optato per farla, la doccia; cosa mi ha convinto? la risposta è: moschini. Mi sono ricordato di avere ancora dei moschini morti sul collo, spalmati nel mio sudore ormai asciugatosi. Intendevo per l'appunto rimuoverli via doccia. M'ero sciacquato bene alla fontanella, finito di correre, ma se corri nel tramonto crepuscolante attorno al laghetto di Villa Ada scopri presto quanto sia inevitabile ricoprirsi di moschini, fatti salvi quelli che indovinano i tuoi orifizi, xl'appunto in corsa. Quindi, rimuovo i moschini, mi ficco sotto la doccia, anzi prima mi lavo i denti. Mi chiedo cosa penseranno i vicini di questo pelato solitario la cui doccia rimbomba nel culo ancora notteggiante del mattino. Doccia veloce, di corsa che intanto le prime idee si intasano nell'anticamera del cervello, poi mi metto l'apparecchio. Ecco interrompersi l'aspetto cronachistico in favore di quello brevemente critico, in questa mia Criticronaca. Avrei mai pensato che a 37 anni avrei condiviso il letto con un apparecchio mobile? Che ridi, quando uno porta l'apparecchio fisso poi è condannato (previo esborso di diverse migliaia di €cu) all'apparecchio mobile notturno vitanaturaldurante.

Correre correre, si allestisce il triclinio e vi si adagia mollemente il còrpore demoschinato e computerizzato, ventilatore a velocità 2 su 5. Si parte!

Nel frattempo le 3&38 am si sono fatte 'e 58'. Tardi una cifra. Non per me, bello/a. L'altro giorno, andato a letto col sole e gli uccellini cinguettanti, ho programmato la mia radiosveglia per un'accensione mattutina alle 14.00 ora di Greenwich. L'estate ciò il fusorario australe poiché non lavoro sino a ottobre. Non invidiarmi, lo faccio gratis. Certo però che domani volevo lavorare, devo essenzialmente 1) fare la mia orìna di gymnastica 2) continuare a mettere a posto i miei miliardi di libri e fumetti che in settimana mi portano la libreria e soprattutto 3) missare la musica del mio projettino moltomediale così è finito, che sarebbe finito da un pezzo ma di sti tempi la musica proprio non mi va giù. La mente va alle cose strane che ho trovato nel mobile dietro al letto che avevo a casa dei miei. Che so, capi d'abbigliamento comprati e buttati là dentro ancora coll'etichetta attaccata e dimenticati, articoli da fumatore nuovi e mai usati (sigh) quali filtrini cartine ecc., gli effetti per chitarra che mi aveva prestato Il Riccioletto un sacco di tempo fa, poi forchettine di plastica (forchettine di plastica?), una bottiglietta nuova d'acqua (una bottiglietta d'acqua?!) e soprattutto due scatolette di tonno&ceci Riomare?!! Ma pensa te... come pensavo. Scadute nel 2005. Che ficata, chissà quale concerto era, tornavo e ficcavo tutto là dentro. Quello era il mio pranzo da furgone, infatti una volta facevamo coi miei musicollèghi a quanti soprannomi ci eravamo messi tra di noi nella storia e fra i miei c'era anche 'Scatola de tonno'. Che vuoi, il tonno è proteico, i ceci pure, hai idea di quanto sia difficile trovare roba senza carboidrati all'autogrill? Il tonno&ceci con il suo effluvio si spandeva x tutto il furgone. Ora basta critica, la cronaca deve avere il sopravvento sennò la lettura e la verità si appesantiscono. Ma tant'è, all'inizio delle operazioni bisogna pur calibrare lo strumento. Sento un altro stimolo urinario: che faccio, metto tutto online prima o no? Mi sa di no. Così poi me la diverto con tutta calma. Inizio anche ad avere 1 languorino, ma resisterò.

Che peccato, il senso del dovere mi spinge a chiudere presto perché domani c'erano quei 3 punti di prima (ma tanto prima di spegnere la luce devo x forza leggere 1h-etta) e invece quando rimuovevo moscerini sotto la doccia mi venivano certe idee! non me ne ricordo + manco una. Vado, ejecto la nuova urina, rileggo e pubblico post. Ah, quasi scordavo: oggi, come spesso in questi giorni, non ho detto una sola parola a una persona in carne e ossa. Tra me & me, invece, diverse. Molte a voce alta, quasi sempre non la mia.


A domani. Cazzo le 5. Sai com'è, il labor limae acchiappa.


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