domenica 31 maggio 2009

L'ambisinistro (*).

C'è stato un tempo in cui la Stechiometria per me non aveva misteri. C'è stato un tempo in cui tra le bandierine delle declinazioni e coniugazioni grecoantiche ci slalomavo come 1 fìodenamignotta. A 17 anni in Inghilterra con un tizio spagnolo ho parlato meglio in latino che in inglese. Ancora prima sapevo discernere tra anacrusico e arsicoprotetico senza consultare l'oracolo di Google e scordarmene il responso in venticinque secondi. Essendo al contempo uno studente mediocre.

Chiaramente, nessuno di questi talenti prodigiosi derivava da un mio interesse singèro; ero stato solo affabulato dalle sirene più o meno minacciose dei Grandi. Ah, quanto preziosa mi sarebbe stata la cera per le recchie in quei frangenti. Perché non so, prendi per esempio la Stechiometria. Ormai ricordo a stento di cosa si tratti, ma essa è relativamente semplice. La cosa infernale è il totale disinteresse che una persona sana di mente possa provare nei suoi confronti da sedicN (ènne).

Ora, siccome è un po' che nella vita m'è scoccata l'Era dei Bilanci, approfittiamo pure del lasso di tempo post allenamento in cui il tonno si fonde con il cece ad opera del mio unico ingrediente secreto: la Temperatura. Bilanciamo anche questa, spropositata, marginale incongruenza.

Nel frattempo sgranocchio carote. Carote de Ipanema, mica cazzi. 'Pija signò, queste ce le portano tuttiggiorni, assaggia sta Carota de Ipanema senti come scrocchja tra le mandibbole'. Ecco 1 altro viaggio. In mancanza d'altri, faccio di me l'unico spettatore delle mie pindariche visioni, come di consueto. Cavolo, devo proprio avere un handicap a prova di bomba se un tipo simpatico come me con ste cose non ci riempie i teatri.

Che ti stavo a dì? ah sì: stavamo a parlà dei carcoli stechiometrici. Rispetto ai carcoli tradizionali, quelli che alla fine ti pisci via tagliuzzandoti da dentro tutto il pisello, essi sono molto meno dolorosi e molto più accessibili, per vie molto meno cruentemente traverse. Certo è che nessuno dicevo sano di mente piglia e s'imbarca nella Stechiometria in piena pubertà di sua Spontex. Lo stimolo in quei casi è la minaccia. Del 'quattro', del 'cinque' (non quello che ti chiede Giovinotti prima di atteggiarsi chissaccome a cantautore altezzoso & pseudoimpegnato). Dell'estate di studi. Degli esami a settembre. Della Sbocciatura. Di quel frignone di Giesù, che poi
probabilmente manco esiste, che piange sempre per nonnulla come questi. Degli sguardi severi delle Professoresse. Del Ricevimento-Genitori, tra tutti i ricevimenti il meno allegro.

È pronta la mia pappa-pronta, ciò messo dentro anche il semolino che mi dà tanta forza morale, ci vediamo dopo che adesso o mi guardo una puntata di Futurama o m'informo sulla debacle della Fiorentina col Milan, che comunque si è qualificata per la Champions League, e voglio dire non credo che tu e la tua squadra possiate dire altrettanto.
Ciao.



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Uàu, che abbuffata. Mi sono concesso anche 3 fette di farro soffiato sbriciolate nel latte di riso. Compro il latte di riso perché è l'unico che non contiene lo zucchero, nel latte di sòjola ce lo ficcano sempre. Quello di vacca andrebbe pure bene, ma scade e io colle scadenze non mi ci raccapezzo. Poi un ottimo caffè espresso amaro, ed eccomi satollo nel mio dopo pranzo delle 19.10. Fra appena 2h ciò la cena dall'Africano coL Riccioletto che una volta tanto è a Roma e non su internet.

Insomma è strano ma scrivere mi appalla. Mi ha divertito una cifrissima per tutto questo tempo, ora pare non più.

Comunque,

1) è grave che si adeschi l'adolescente solo per ingravidarlo di nozioni il cui rapporto qualità/prezzo si rivelerà negli anni sconvenientissimo.

2) di' piuttosto all'adolescente che è bene che si addestri alla soddisfazione delle proprie legittime necessità, che sennò poi quello si concentra a dimagrire perdendo nel frattempo i capelli e ritrovandosi alle soglie dei 40 anni colla vita sociale che proprio non va.

3) visto che la metti sul personale, chiediti a che serve che la mia alimentazione sia tanto bislacca e che il mio dispendio energetico negli allenamenti sia tanto oneroso, se poi l'unica giuria che valuterà l'esito della mia prova costume sarò io stesso.

4) inizio ad avere, non dovrei dirlo, non si dice, non è legante, una tale voglia di fica, ma una tale voglia di Fica. Ieri sono andato a comprarmi 2 hard disk in una zona di Roma che bazzico di rado. Sono andato lì perché gli hard disk che volevo (non ti rivelerò le specifiche, ti pare che puoi ottenere il mio know-how a così poco, quando esso si sa non vale niente, vedi sopra per convincertene) lì costavano molto poco. Volevo quei due hard disk perché tutto questo musicare mi ha tornato la voglia di combruti più performanti, quindi su consiglio d'Er Fràtema ho acquisito una potente workstation Dell su Ebay ad appena 150 €cu, che solo l'anno scorso stava a più di 1000. Costavano poco perché essi erano refurbished, che ridere, cioè rigenerati da hard disk rotti ma ancora in garanzia. Ci stava una commessina cogli occhiali che oscillavano tra l'anonimo e il sexy. Carina, un po' anonima e un po' sexy. Faccio l'esperimento di essere misurato nella voce e sorridente. A tratti scherzoso. Insomma, ciai presente la socievolezza. Quella sembra assecondare, io nel frattempo la guardo e trovo difetti più o meno marginali. Un po' anonima e un po' sexy. Ricambia i sorrisi. Concludo con uno smiling 'Buona serata' (era sabato) carico di tacita eventuale propositività, ed ella abbassa lo sguardo MA POI LO RIALZA e ricambia prestando il fianco (pare evidente) ad eventuali affondi – ahah, è così che funziona allora. Esco soddisfatto del materiale umano raccolto che potrò analizzare in laboratorio.

CoL Riccioletto un gioco storico era il “Detto fra noi”, posso raccontarlo Ricciolè, eddàje. Ci si sfidava a raccogliere roba molto più pericolosa delle ortiche Battiate. Praticamente, avvistando degli esseri che bastava fossero femminili, uno doveva proporre “Detto fra noi?” palesando in questa guisa il 'Detto fra sé'. Il gioco era al ribasso, gli esemplari dovevano essere o troppo vecchi, o troppo storti, o troppo ributtanti, o troppo obesi o troppo eccetera. È 1 gioco fideistico, che si può fare solo nell'assoluta certezza di non essere successivamente derisi. A differenza di Luridona Bertè come la chiamava Miss Rettore, io sono un Signore; quindi non ti dirò mai chi dei due avesse toccato l'abisso più profondo del “Detto fra noi” nella persona di un'arcaica professoressa di Geometria Uno con annesso pelosissimo abnorme neo stregonesco sulla fronte. Ma sappi solo che l'altro era solo un bugiardello cicciottello & reticente. Io adesso vorrei sapere che te ne frega addirittura del 'Detto fra noi'. Crescendo, ho individuato il baco del gioco. La sua inverosimiglianza stava nel sorvolare sull'essere senziente della problematica posta in palio. Elio l'ha chiamato Lo stato B. Tu 'Dici fra noi', ma poi finito ciò che hai sottinteso c'è quella persona che anche senza necessariamente tutti quei pelosissimi nei pretende di esisterti affianco per una freca di minuti inevitabili. Quella ragazzetta un po' anonima e un po' sexy era ottima com'è ottimo il pane integrale ipocalorico senza olio né sale per lo stupido che crede di scorgersi
le dysgrazie nei mg di adipe, ma poverina lei poi non la si poteva abbandonarla. E poverino me, che imbecille che sono, fracico delle lacrime con cui Giesù mi ha educato a ritenere il sexy emotivamente giustificato solo da un conseguente stare assieme per sempre, perché sennò se uno è sensibile poi ci rimane male, dico uno che a quest'ora magari non cià manco i capelli, uno che poi magari si sente abbandonato e quindi rifiutato lui per primo se succede ad altri che potrebbero essere lui. Porco dio crucifesso wireless cioè coi peggio chiodoni arrugginiti, mannaggia dio madre onnipotente creatrice del cielo & della terra: per questa vita sono spacciato. Spero di non ripartire così svantaggiato nella prossima reincarnazione.



Pensa te. Alla fine ho scritto, ancora una volta.



(*) Lo so che non me la sono inventata io sta parola, però così avevo creduto per un attimo; e mi ero sentito tanto intelligente.

domenica 3 maggio 2009

Porte scivolose.

Ho acquistato alla Gièsse una partita di meleverdi incredibilmente prelibacee. Te lo dico per godermi la tua né sacro né santa indignazione per l'insulsaggine della notizia, perché che sia tu a leggermi le nuove più insulse e non io a leggerti le tue, questo è un fatto.

Il fatto è anche che quando la mela verde è prelibacea, io potrei cibarmene per anni & anni. Quando ero ancora detentore di forfore e quindi di capelli, il mio sciampooing favorito era quello alla mela verde, Campus. Ma checcazzo dico, quello antiforfora era 'Però, questo Clear', Campus non ti annojava con chissà quali assurde pretese medicamentose, egli si pregiava illanguidirti esclusivamente colle suessenze melaverdacee. Ora smetto prima di essere arruolato negli Offlaga Disco Pax, ma continuo a dire che la mia dieta potrebbe essere meleverdi + caffespressi amari + tonno al naturale, del quale ingurgito quantitativi così preponderanti che se è vero che essi detengono tutta quella freca di mercurio che si dice, da ancora più grande potrei sbarcare il lunario facendo il Termometro negli ospedali.

Anzi no, che schifo; poi la gente mi si ficca sotto le ascelle, o come usava nei fumetti in bocca o - sbaglio ma c'era anche il - culo? Ecco, solo di pochissimi campioni statistici di gente, poco variegati per età e sesso, potrei accettare di fornire le mie prestazioni termometriche.

A tutto questo, si sente, manca la prima bestemmia. Quella me la gioco più avanti, quando e se mi viene in mente, che io non bestemmio mai preparato ma sempre estemporaneo. Poi oggi la mia condizione di privilegiato appartenente al Popolo Viola mi farebbe bestemmiare solo di gioja, e la gioja si sa esce solo bestemmie standard e non quelle creative che io e te tanto amiamo. Inoltre, mi è difficile pianificare non avendo la più pallida idea di quello che devo dire.

Ah sì, una cosa mi ero ripromesso di trascriverla. Gniente, oggi vado a llenarmi in palestra da solo – inquantoché la lezione cumulativa di ass-licking si tiene i giorni pari, e il fatto che la Fiorentina si sia resa protagonista dell'ennesima vittoria per la corsa Champions dimostra inconfutabilmente che oggi era il giorno che Il Signore vorrebbe che gli attribuissimo, ma invece non se ne fa niente.

Entro nella (aspetta che vado su internet a vedere come si chiama, perché in un modo si chiama, ah no: sto già su internet, 'Però, queste Flat') Sala Rainbow ma c'è già uno che non mi è nuovo. Egli sembra lo studentello secchioncello αlfa che in Animal House si contentava di farsi fare in macchina le pippe inguantate dalla cheerleader con cui stava. Da discorsi orecchiati in precedenza sotto la doccia lo so già padre di qualche figlio, nonostante l'aspetto da giovane studentino carino colla riga da una parte. Io che ciò la riga da tutte le parti, entrando gli domando se disturbo, visto che egli si sta allenando al sacco tirando certe breccole da far paura (è molto avanti nell'ass-licking). In realtà non ho mai capito se queste cazzo di Sale Rainbows sono accessibili anche al di là dei normali corsi, perché so che ci tengono delle lezioni private coi personal trainer, ed è appunto questo il mio timore. Insomma, lui fa 'no-nò', e poi 'che ti dà fastidio se metto la musica' e attacca colla colonna sonora di Rocky IV.

Che fantasia. Tirare breccole a un vecchio sacco indifeso colla colonna sonora di Rochiquattro. Certo non ci vuole la dirompenza saundtracchistica di un Kubrick per partorire qualcosa di più originale, che so, scazzocalciare sulla base di Symbolum '80 ad esempio, che se non lo sai è un lurido pezzo di merda sacra e non, come invece sembra, un pezzo dei Delirium di quando Fossati non era ancora il guru che pare sia obbligatorio ritenere.
Comunque, ciò non mi sconvolge affatto: durante il mio anno&mezzo di prepugilistica ogni volta che c'era da saltare a corda l'istruttore, vittima di un evidente cortocircuito pavloviano, startava Eye of the tiger. Suscitando la mia ilarità, poiché per anni avevo medleyato il pezzo in questione coll'Uomotrigger e l'omonimo Formaggino, e ora invece ero circondato da saltellatori serissimi che ad essa affidavano la speranza di sentirsi veri uomini. Ma ricordati quella cosa del 'saltare a corda'.

'Che ti dovevi ricordare?'

Ecco, se a domanda hai risposto per davvero, immaginati una GIF animata colla mia faccia che mima la classica espressione di una vittima della sacra Sindrome di Giù mentre incrocia più e più volte le mani all'altezza del petto. Perché nonostante la GIF tu ciai ragione, e dopo un po' di silenzio in cui risuona solo l'eco dei suoi calci e pugni e della mia corda sbattuta per terra, lui che già si era fatto tanare a osservarmi mi fa: 'salti bene a corda'.

Cazzo.
'Salti bene a corda'. Dimmi tu se non è un complimento tra i più allarmanti. Cosa vorrà da me il tizio? Il repentino pizzicare dei miei sensi di ragno realizza subito che trattasi di qualcosa di ben più allarmante della stessa uomosensualità.

Per andare avanti colla cronaca, prima che io possa in qualche modo giustificare il mio strano talento mi chiede 'da quanto fai kick-boxing?' 'da un mese' 'ah però' 'ma prima ho fatto 1,5 anni di prepugilistica' 'ah ecco'. Insomma, prima che io stesso mi rompa da me l'ugello nello sbobinarmi le cervella un ricordo tanto insulso (doppio accusativo, che si noti la finezza), finisce in un saltuario ma periodico resoconto di quanto si allena lui, di quante diciassettine di chili ci abbia perso, di quanti anni di nuoto agonistico abbia fatto, di quanto sia massacrante il suo allenamento, di quanto male facciano le botte in combattimento ('divertente', chiosa ogni volta). Mi racconta di quella volta in cui hanno provato a tirargli il polso per fregargli l'orologio, lui non ha fatto altro che ri-tirarlo a sua volta per poi partire in raffiche di calci ('di tibia, non di collo del piede, come in Thai-boxing che fa più male'), perché 'mica per niente, era un orologio da $edicimila €uro'.



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Nonostante io tolleri e ami da sempre un tipo di allenamento pensieroso e solitario, e risponda quindi in modo non troppo loquace, riconosco in me il classico rimuginìo che poi o si disgrega in entropia oppure è un annetto che mi trova la via del 'Vilipendio punto etc'.

È strano. Io mi sento sempre un po' sorpreso quando mi trovo ad avere a che fare colle persone, quindi spesso è come se mi straniassi e mi osservassi la scena dall'esterno. C'è da dire che ho avuto a che fare con un sacco di persone diverse. Il delinquentello, il tossico, il secchioncello, il baciapile (no, il baciapile è meglio che non lo conto). Il simpaticissimo, il fascista, il comunista. Trovando spesso consensi alla mia figura di poliedrico interlocutore. C'è da dire che io stesso ho creduto a tratti di essere tutte quelle persone lì, in periodi diversi della mia vita (sì, pure il baciapile, pozz'io morì fulminato da tutt'i volts che ho sbaciucchiato). Per anni ho frequentato ambienti completamente antitetici a quei cazzo di costosissimi orologi e ai loro proprietari. Mi ci sono trovato bene.

Rammentavo quindi cosa dovessi provare emotivamente, in reazione al succitato contesto. Insomma, il mondo è bello perché è vario, io stesso riconosco di spendere un sacco di soldi in mobilia effimera che poi mi guardo da me nelle mie lunghe solitarie serate casalinghe (anche se a $EDICIMILA €uro ancora non ci sono arrivato). Certo che la naturalezza con cui ho sentito quantificarmi quel particolare è oserei dire agghiacciante (è circa il 75% di quanto prendo io in un anno).

Però, sto ragazzetto alla fine era simpatico. Mi sembrava nel chiacchierare, come dire, generoso. Mi ha proposto di allenarci insieme, se e quando mi andava. Ha scherzato, è stato propositivo, non mi ha fatto mai pesare la sua condizione di senior nell'ass-licking. Che ti devo dire, il film che mi sono projettato era che tutti quei orpelli il cui costo in €uro aveva il pauroso ordine di grandezza di dieci alla quarta, alla fine non gli valevano abbastanza compagnia sincera e disinteressata.

Magari io sono il solito stronzo. Quassopra io sono spesso strafottente, ma non dimenticare mai che per quanto io mi possa sentire parecchio lucifero nel senso di demoniacamente illuminifero, io so bene di mancare del tutto di livelli di maturità cui hanno avuto accesso dalle età più infanti la maggior parte dei più biechi personaggi tra quelli che io deprechi. Quindi magari il solo fatto di essere considerato da uno che nei prodigi dell'ass-licking ne sappia tanto più di me, magari mi ha dapprima lusingato e dappoi fatto operare in direzione di una rivalutazione a 360° del mio interlocutore.

Però no, non credo. Il mio intuito mi dice che era simpatico e disinteressato, o forse interessato esclusivamente a una compagnia che fosse più reale di quella che i suoi orologi da $edicimila €uro gli possano scandire. Ma magari quello era solo il modo ingenuo suo e di quelli come lui di dire 'guarda non ti preoccupare non sono solo un rozzo pugilatore scalciante, ti produco le prove della mia sensibilità d'animo citandomi anpassàn l'acquisto di un costosissimo congegno rinunciabile'. Eppoi che diamine, non hai mai sentito parlare della telenuovella 'Anche gli acquirenti di orologi da $edicimila €uri piangono'?




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Invece poi l'uomosensualità l'ho mezzotrovata nella sauna, nella persona di un traccagnotto danzatore dalle sopracciglia rifatte e il vello pettorale cerettato ma non di fresco. Costui, non appena un III incomodo m'ha abbandonato al mio tristo destino, s'è prodotto in un pavonesco rituale di corteggiamento appena mascherato da esercizi di stretching, poggiandosi i piedi luridi e gnudi su tutte le pareti a sua disposizione, guardando spesso alla mia volta e schivandomi sempre di pochissimo. Ho cercato di resistere fino allo scadere della clessidra, ma poi quasi sul finire mi è sembrato di percepire il fetore di quelle fette tentacolari e sono scappato con tutte le goccioline di sudore che si staccavano come ai personaggi dei fumetti.

Ma questo non centraniente, quello che volevo dire era tutt'un'altra cosa. Invece di farmi (o iniziare a farmi) tutti questi films, quale sliding door avrei varcato se all'osservazione 'Salti bene a corda' avessi replicato 'eh, dovresti vedere come gioco a campana'?

sabato 2 maggio 2009

La lampada di Asterione.



















“Un'altra menzogna ridicola è che io, Asterione, sia un prigioniero.
Dovrò ripetere che non c'è una porta chiusa, e aggiungere che non c'è una sola serratura?”





Perché la gente si divide in: quella che si lamenta e quella che fa. Io, mentre tu stavi lì a minchieggiare, stavo a mmortare l'investimento spaziotemporale fatto nel pallosissimo riallestirmi lo studiolo musicale, + bello e funzionale che pria. Evidentemente ora più che scrivere mi va di ammortare. Calcola che a Ingegneria in Ammortamento ciò preso pure 26/30, se ben ricordo l'ammortare del furto.

Quindi ora la mia vit asociale prosiegue senza scosse tra lavoro, ass-licking (che in realtà sarebbe kick-boxing ma fa più ridere me stesso chiamarla così, per assonanza colla famosa branca del porno), letture di giornaletti, contemplazione di e affezione a Futurama e per l'appunto ammortamento. Niente, ciò diversi pezzi in ballo, alcuni buffi, altri tristissimi. Quelli tristissimi non mi piacciono tanto perché mancano di ironia, checcazzo ci devi fa. Questo è proprio uno di quelli senza ironia, ma non riuscivo a essergli indifferente perché di grande attualità. Certo è che nella mia condizione di ridente e fuggitivo in questa valle di lacrime non ciavevo grandi mezzi espressivi, specie per ciò che concerne la batteria. Cheppalle la batteria, non produce manco una nota ma non se ne può fare a meno. Allora faccio così, metto sta roba online e dico a un batterista amico mio se ci vuole mettere qualche volt di batteria lui, sennò niente, rimane così. Mò gli mando una mail e vediamo che dice. Ecco la mail.

“Senti, che per caso vuoi mettere la batteria su un pezzo dal BPM di 70 che ho fatto io e che trovi qui? Oh, se non ti va non ti fare problemi eh, non mi va a me figurati se ti deve andare a te. Se ti chiedi a che serve questo pezzo ti dico che esso può espletare diverse funzioni, che vanno dal valere la nomina a Imperatore dell'Universo (tanta la ricchezza da esso potenzialmente prodotta, in un qualche modo che poi si può sempre vedere), alla sua mera fruizione nelle lunghe giornate in cui uno medita il suicidio. Qualcosa mi dice più la seconda.
Forse sarebbe da accelerare un po', nelle ultime ore mi sta alquanto allappando il cazzo. O forse no. Sarebbe pure bello appizzàje 1-2 chitarre, visto il percorso fatto negli ultimi decenni dal rock'n roll (ci sarà un motivo se dalle chitarre non prescinde manco uno vestito elegante come Amedeo Minghi), nonché una voce che non sia quella di un ex ciccione.

Bella XXXX, con affetto immutato e senza alcuna componente psycoricattatoria nel dirlo."



Vediamo che succede.



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