sabato 21 maggio 2011

pArlomeno.

Parlo meno, immagino meno, penso meno.

Cioè, parlare parlo, na cifra pure, se ci metti scuola. Però lì non vale, a parte il fatto che alcuni – la minima parte, per fortuna – chiacchierano a buffo dei casi loro, senza desiderare né tanto meno auscultare una risposta. Cioè, capisci? non bramano alcun interlocutore. A loro basta un'opportuna quantità senza qualità di materia antropoide, che giustifichi il blaterare ininterrotto in cui quei perversi imperversano. Prova a inserirti nei loro fumetti e capirai come si sentiva quello che tra Tom & Jerry era il gatto, cosa che non mi hanno mai spiegato bene, quando finiva sotto lo skiacciasassy.

È incredibile quanto massicciamente ciò avvenga. Il vero tempio di questo culto è però lo spogliatojo maschile (quello femminile non so), anzi a scuola per lo più la gente è fica, molto fica; è che, per quanto si possano avere scambi proficui di opinioni e ilarità, è praticam. impossibile appianare i diversi ruoli di alunno e insegnante. Per quanti anni passino, per quanto fichissimi siano certi alunni (io, mi do per scontato), viene completamente rimosso quel concorso alla dominanza animale che è una vera merda ma è come il sale: fa male, ma senza non c'è sapore. Quando tu insegnante dici una cosa, è chiaro che quella cosa viene più auscultata della media delle altre (esclusi i blaterorristi di cui sopra, che non fanno distinzioni di ruolo). Magari fai una battuta fiacca, e vedi che ridono uguale. Certe volte i più fichi tra gli alunni ti mettono pure in mezzo, ma per come sono fatto io non rendo la pariglia perché mi sembrerebbe impari scherzarli, quando poi gli metterò un voto. Alcuni miei colleghi lo fanno, e probabilmente sono io che sono troppo romantico.

Ma torniamo allo Spogliatojo Maschile.


Io penso che se qualcuno ne pagasse i figuranti per costringerli a ripetere sempre & solo questioni di sport&fica, fica&sport,  sport&fica  fica&sport, essi si rivolterebbero, iniziando a mormorarsi argomenti sediziosi quali “Hai visto che scuro il marrone, molto più del giallo”, o pure “Jeri ho visto un film che era be-lli-zzi-mo, oppure ne ho visto 1 altro che mi haffatto skypho; ora provo a spiegarti il perché”.
Ma se invece li metti lì gratis, costoro animeranno qualsiasi discussione con lo sport e con la fica, o al più con le loro attinenze – macchina nuova x la figa, viaggi esotici dove c'era non sai quale e quanta figa.

A me sport e figa piacciono molto, ma magari non ho tutta questa voglia di condividerli coi miei astanti (la seconda, soprattutto). E poi, con tutte queste belle giornate no? esci 1 attimo, fatti 1 giro, cribbio divaga! Non sudi come 1 matto, sotto quella tua stessa maschera?

Ma chissenefrega. Io sto lì zitto e mi stupisco. Poi vado a casa, placo la mia fame con lo scatolame e poi mi fumo in terrazzo una sigaretta bellissima stendendo i panni sudati.


Però parlare mi piace molto anche lui. Parlare, confrontare, eviscerare. Con tutte le sue conseguenze: pensare. Immaginare. Tutte cose, come dicevo, che ora sto facendo di meno.
Sono io, che ho meno voglia di caparmi le pers. juste perché ho raggiunto un isolamento soddisfacente? sono le pers. , a essere injuste?

Sto per diventare un moralista, un Echeggiante Apocalittico? un vecchio che, passeggiando sui marciapiedi o ai giardinetti, quando sentirà dei regazzini che dicono “sciallaanacèrtablastareporkoddue - abbuffoabbestia", o le cose del futuro che mi faranno storcere quando sarò 1
di quegli orribili vegliardi moralisti e guastafeste (ma parla per te, io sarò 1 vecchio bellissimo & in formissima), cose come "XYZ@£%*LOL" oppure "01101000111”, va lì e gli fa “Ma regazzì, devi proprio dire 'Porco Due'?  Non sai tu, regazzino, che il Due è l'unico numero primo a essere pari, e l'unico pari a essere primo? Perché te la prendi Collùi per le tue disgrazzye, non è colpa sua se i bimbi muoyono di fame o almeno certy bimby, Egli esiste unico e ci vuol bene anche a te che lo bestemmi. Nelle tue imprecazioni non potresti invece sostituire un'Entità tanto concreta e Provvidenziale con dei personaggi di fantasia, come Lamadonna o addirittura dio?”

Non lo so. Da un lato mi piace parlare e immaginare e pensare, e non vedo l'ora di tornare a farlo come si deve. Dall'altro sono alle prese con tutta una serie di questioni tecniche, adesso.
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