mercoledì 3 luglio 2013

Il discorritore della Psiche.

Quindi alla fine ho deciso di essere più pazzo che pigro, scettico, tirchio o fifone. E sono andato da uno bravo.
Non è che prima, per quei motivi lì, volessi andare invece da uno scarso. Non saltare subito alle tue conclusioni, sennò che ci sto a fare, io. Salta piuttosto alle mie, e non farmi perdere altro tempo.

Io proprio non ci volevo andare, da uno. Cioè, magari ci volevo andare, però non proprio subito. Perché non mi andava di nformarmi su chi fosse bravo e chi no (pigrizia). Poi pensavo che uno, bravo o no, ne sappia sempre di meno di te rispetto a un amico scaltro (scetticismo). Inoltre, quanto sarebbe stato l'esborso? botte di 70-100 €cu come minimo (tirchiaggine). Ma quello che mi ha scosso è stato scoprirmi timoroso.


In effetti la pigrizia è inestimabile. Grazie a lei, uno evita di fare più dello stretto indispensabile, preservandosi in piena forma per l'appuntamento colla Morte.
Però non era tanto la poca voglia di fare le cose, a trattenermi. Quanto l'incertezza sul metodo informativo da dottarsi.
Io, come altri, conosco alcune persone che ritengo sufficientemente sveglie da formulare giudizi attendibili. Guarda, te le conterei pure, se non fossi così pigro.


Il dubbio però è: questa persona che, sarà pure sveglia ma non al punto di non mettermi la pigrizia in imbarazzo, quale metro di giudizio usa? sicuramente il proprio, mi rispondo. Anche perché sennò non la riterrei affatto sveglia. E quel metro con cui essa valuta il suo come uno bravo, magari non è compatibile coi parametri miei. Magari questa bravura è perfetta per quel suo personale tipo di problemi, però non c'entra niente con tutti gli altri. Quindi, come vedi, stiamo parlando di rigore e di metodo scientifico.

Passiamo allo scetticismo.
La tesi era quella dell'amico scaltro. Egli ti conosce forse bene, il più delle volte gratis, il che già lo rende simpatico a te, e incomprensibile a me. Dunque egli sa. Magari non dice, per prudenza o convenienza. O magari perché pure lui avrà diritto a coltivare le proprie pigrizie, poverino. Certo, al parere di uno bravo che addirittura paghi gli dai tutt'un altro peso. Però, quanto ci mette ad avere il quadro della tua situazione? e nel frattempo, quante piotte d'€cu gli hai già llungato?

La tirchiaggine, ne converrai, è consequenziale.


Ma la fifa mi risulta inaccettabile. Praticam. è andata così. Ogni volta che parlavo della questione con amici, colleghi, concittadini, essi mi spronavano a ndare dal loro, che a detta loro era sempre bravo. Il che mi ha spuntato una questione spigolosa: perché mi consigliate, o amici? necessito forse io, secondo le vostre innegabili scaltrezze, di una messa a punto?
Macché: non può certo essere. Costoro mi spronano perché mi vedono incline all'ipotesi, e certo per compiacere le mie inclinazioni le assecondano.
 
Però a questo punto si nnescava un ragionamento. Che mi portava ciceronescamente a contraddire le tre solite obiezioni, nel modo seguente.

1) la pigrizia è una donna ffascinante, ma la si affronta quando ne vale la pena. Che è, o potrebbe essere, per l'appunto il mio caso.
2) lo scetticismo mi ha fatto sempre conversare cogli amici e conoscenti più scaltri che ho, per un monte ore impressionante; ma apparentemente insufficiente.
3) la tirchieria è sempre prudente, ma non è un problema insormontabile. Non nel momento in cui ad esempio spendo 300 dei miei migliori €cu per l'acquisto di un aspirapolvere nuovo che non tiro fuori dall'imballo per 6 mesi, fino a scoprire che nella confezione c'è solo una serie di accessori, del tutto inutili senza l'aspirapolvere in questione, e la promessa copia omaggio deI pilastri della terra, di Ken Follett. Senza potermi rivalere sul venditore, vuoi per il tempo passato, vuoi per lo smarrimento della prova d'acquisto. Dal che si evince che io ho pagato I pilastri della terra, di Ken Follett, libro ricco di spunti interessanti ma dal finale alquanto ammerricano, la cifra di 300 €chi, che non so manco se avrebbe meritato Il ben più bello nome della rosa, a proposito di €chi e prime metà del '500.

Oppure, più che nella tirchieria, il punto 3) va a convergere nella pigrizia al punto 1) ?
Sia come sia, il ragionamento finisce sempre qui. Al punto 3).
Finché un giorno, non mi ricordo perché, mi chiedo: Ma perché finisce sempre lì, al punto 3), senza che né lui né nessuno dei punti precedenti mi dissuada fino in fondo?
E, se non sono dissuaso, allora perché entro le successive 2 settimane io non ho mai un numero da chiamare, il migliore possibile come rapporto presunta qualità / prezzo praticato?

E mi rispondo: è vidente che qualcosa mi trattiene, e questo Qualcosa diventa un punto 4).
La fifa, o la potenziale fifa. Tira più un pelo di fifa, alle volte.
Quindi no, non pò èsse.

Anche perché, per le zioni di canto, dal momento in cui ho deciso di riceverne, nel giro di una settimana il numero da chiamare ce l'avevo. E anche lì avrei potuto malcapitare, e sperperare conseguentemente. E invece guardacaso no.
E poi, se perdio (come complemento di causa efficiente, e non per quelle saporitissime sigarette che certo male non fanno, anche se ho poi comprato davvero la sigarònica, capito Ricciolé? forse ciavevi ragione tu), se perdio dicevo avessi un canchero, quante ore impiegherei a reperire il migliore oncologo che mi possa permettere? Pure lì potrei finire nelle grinfie di un esoso Dibello gallico qualsiasi, però il giuocoforza avrebbe valso la candela, o roba del genere.
Quindi niente, la reazione è stata immediata. Poco dopo eccomi lì a conversare sulla mia Psiche da due volte, sborsando quasi il triplo della mia paga oraria. Per acquisire al momento, fra le informazioni più salienti che non sapessi già, queste:

1) Basta con questa storia dell'essere stato ciccione;
2) meno pippe mentali, più scopate allogene;
3) “Sei un soggetto suggestionabile”.

Ora, la 1 mi ha abbastanza sorpreso e spiazzato, ma c'è del vero in effetti.
La 2 mi sembra la più avventata. Ma chi sono io, se lo dice uno che ha il carisma di percepire cotante parcelle per trucchi simili.
Quella che più mi fa pensare è la 3. Sarei norridito, se non fosse stata pronunciata a commento di una sessione di training autogeno. C'era del compiaciuto nell'intonazione, quindi era una cosa positiva,
forse. Devo approfondire.

Tu che ne dici, o ignoto avventore di siti? Come t'è andata
a te, invece?

4 commenti:

Il Riccioletto ha detto...

...I don't know ... come diceva l' indiano. Io sono stato da due psicologi ed in entrambi i casi pensavo se fosse stato più opportuno che fossi stato io ad insegnar la vita a loro piuttosto che il contrario. Inoltre fra le mie trame c'è qulla della psicologa che dopo aver raccolto, recepito e con saggezza elaborato le mie perversioni, le mettesse tutte in pratica in un sol colpo in corrispondenza di una fantastica seduta N. Dici che è grave?

Il Riccioletto ha detto...

Porcoddio me sa che ho sbagliato il congiuntivo. Scusate.

Anonimo ha detto...

Di recente ho commesso l'imperdonabile leggerezza di innamorarmi di uno psicologo.
Sarebbe stato meglio farmi trapanare la cervicale.

Anonimo ha detto...

Io penso che certe affermazioni che sembrano banalità, dette nel contesto e momento opportuno possono aiutare un soggetto in cerca di risposte.

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