martedì 7 settembre 2010

Sulla Politica.





Particolare ignifugo.


L'estate mi scorreva che era una bellezza, ma nel frattempo c'era un particolare che non riuscivo a mettere a fuoco.

Non uno sfocamento di particolari grave come nei primi film Darioargentei, luccicosissimi sì come trama, musiche, fotografia, interni annisettanta ecc. ma un bel po' leziosi nella recitazione degli attori, spesso troppo ammicchevoli. Che fastidio, le persone ammicchevoli senza motivo.

È solo che arrivato a questo punto della mia vita io mi rendo conto di non aver mai scritto alcun saggio realmente esaustivo sulla Politica. Quindi, per sopperire a questa mia riprovevole mancanza, mi ripropongo con il tuo santo ajuto di non offenderti mai più, e di stilare finalmente un Saggio Esaustivo sulla Politica.


Quindi ribadisco,



Saggio Esaustivo sulla Politica.




Sebberlusconi peddavero stava sulle palle a tutti, arrivavano tutti i Cosiddetti Poteri Forti: Gianniagnelli dalle narici sempre più grandi, Bossifini, il Colonnello Buttiglione, la salma ancora viva di Segnifiglio, Minodamato camminante sulle sue stesse ceneri, il Gabibbo e il clone uccel di bosco di Totoriina che gli dicevano “Abbèllo” e gli facevano dei segni inequivocabili di andarsene. Chi con la mano, chi con la P-38, chi colla banconota arrotolata, chi colla voce di Antonio Ricci.

Insomma, lo sgommavano via, gli dicevano “guarda che se non te ne vai tu di tua Spontex dicendo di essere stato improvvisamente asciugato di
quell'unto impossibile dai Rotoloni Regini diddio in persona, noi segretamente ci alleiamo, cambiamo i tris tutti allo stesso giro e ti attacchiamo dalla Kamchatka con un gran pavese di bandierine che non finisce più, se non addirittura ti piloniamo o ti Calviniamo o ti caffeamareggiamo. Marcinkus!”.
Caffeamareggiatissimo.
Perché invece questo non succede mai?

Perché vuoi mettere com'è più sintetico dire “dai! rifacciamo quell'albero vincente dove uniamo tutti gli opposti che però si riconoscono nell'Antiberlusconesimo” senza però aggiungere che per fare un albero ci vuole il legno, e che per fare il legno ci vuole l'albero, e che salteremo in aria tuttinsieme alla prossima puntata?

Pensa come si annojerebbe il telespettatore all'udire “Vota me, che ti metto molta più luce nei lampioni della tua via” “Sì, ma cosa farai per i miei cervi allo stato brado?” “li benedirò con questa preghiera benedetta di Padre Teresa di Gallura” “fin qui tutto occhèi, ma io ho un gran desiderio di Testerosse e di carburanti economici per foraggiarle, però voglio pure la macchina all'idrogeno” “alt alt, fermi tutti, qui casca a fagiuolo 1 discorso serio: aumentiamo un pochettino le tasse ma soprattutto combattiamo strenuamente l'evasione fiscale, facciamo una sanità e 1 scuola come cazzosideve, ridistribuiamo equamente sussidi e pensioni, leviamo lì, mettiamo qui, insomma con tutti i krismi e le % del caso finalmente STUDIAMO & proponiamo un bel cazzodiprogramma.”

Povero telespettatore ma soprattutto come al solito povero te: vi siete già persi. La vs. capacità di concentrazione è notoria, e voi 2 state solo desiderando ardentemente l'arrivo della prossima pubblicità. Vuoi mettere quando si individuava l'Inimico e senza quartiere lo si combatteva? colle parolacce magari, quelle che a scuola e al catechismo non potevamo dire mai dico mai?

N-esimo album infinito.
Inzomma capì, a me mi dispiace un sacco per il mio bel gagliardetto elettorale, che mi richiamava sempre alla mente quell'altra cosa dei bei tempi andati, quegli album di figurine che non riuscivo mai a finire. Finora era completo. C'erano tutti i bolli delle elezioni e con un po' di sforzo potrei anche ricostruire i miei voti precedenti, a partire dal primo, la mia unica scheda bianca perché consapevole di nonsapere, passando per i repubblicani appena usciti dal Pentapartito, i - ahah - Radicali, i Verdi (gulp), Alleanza Democratica dell'ex giudice Ayala che non era riuscito a saltare in aria pure lui, per finire poi al più grosso PSD-PDS-DS-PD che sul momento Disarcivescovodiberlusconopolizzasse l'Arcivescovo di Berlusconopoli. Per non parlare di Pietro, nell'ultimo periodo.

Oh: mi mette tristezza abbestia ma questo elettorale mi sa che era l'unico album che stavo finendo veramente. Ora mi ricordo perché ero così allegro quando ne sottoponevo la completezza ai presidenti di seggio e quando lo rimiravo fino all'ultimo timbro, riponendolo nella sua trasparente custodia di plastica semirigida. Secondo me quei sozzi lo sanno, della smania Deglitaliani di finire almeno 1 album. X questo hanno fatto le cose così.

Però basta. A me i 2 min. d'odio funzionavano puntualmente. Quando vedevo i titoli dei giornali m'indignavo semprissimo. Non fa niente che le cose sono migliorate quando ho ripiegato su Repubblicaonline, foriera delle sue buone nuove di Bambini mordi-cani o Puttane tutte sbagliate dal chirurgo, Fote di quando i vips erano degli sfigati quasicometé e Calciatori che quando salutano ai tifosi rassomigliano agli Antichi romani. Ebbasta! Siete grandi ormai. Ecco vedi? mi ci sto indignando ancora e io mi odio, specialmente quando indignatomi. Poi finisce che attacco coi poco spiritosi porcamadonna gratujti, magari urtando la sensibilità di quelli che non credono granché nel porcamadonning e nei porcamadonnas che ne conseguono.

Poi c'è 1 altro fatto. Non mi piace queste sembianze calcistiche che ha La Politica.
 
Come 'calcistiche', dici tu.
Non so, io queste sembianze calcistiche le riscontro solo nella politica & nel calcio, inteso non come mero elemento chimico ma come Calcio. Non era neL Calcio che ci presentavano diverse persone, differenziate solo per le magliette colorate? non era lì che c'era 1 squadra che mieteva consensi nella sua qualità di Anti-Roma in contrapposizione con la sua complementare che invece puntava tutto sui suoi connotati Anti-Lazio? non era quello il contesto dell'Anti-Inter vs Anti-Milan?
Anzi, ho un idea!
 
Facciamo così, Femmina Generica. Io mi rivolgo nella fattispecie a te come rappresentante del tuo genere sensuale, nella tua natura intrinseca di Anti-Calcio e Anti-Me. Seppelliamo la tua incandescenza magnetica e la mia falenità timorosa. Te lo dico anche in rima: poniamo sottoterra l'ascia di guerra. Dai, prestami ancora 1 volta attenzione.
Il calcio è meglio della politica. Ti sembrerà strano, tu che ti appassioni ogni tanto alla seconda e quasi mai al primo. Quelle undici magliette colorate in un certo modo non ti offrono solo un'appartenenza ma anche, lo riconoscerai persino tu, uno spettacolo. Si tratta, se non l'hai notato, di insaccare un oggetto in un ideale rettangolo verticale, anzi due rettangoli
ideali. Come vedi, già sin dall'inizio siamo pieni di ideali. Queste segnature, si cerca di realizzarle nei modi più pirotecnici possibile. Non so come tu rimanga insensibile a cierte fenomenologie, ma io quando Vargas s'invola pallalpiede sulla fascia sinistra, resistendo colla sua possanzatletica alle cariche dei terzini più arcigni, e la mette perpendicolarissima alla sua direzione di marcia perfettamente sulla testa di Gilardino il quale per lo più sbaglia, io, ecco, mi emoziono.
 
Ora. Se D'Alema mi dimostrasse almeno di saper colpire il più delle volte l'incrocio dei pali da centrocampo, persino Colui mi farebbe emozionare. Magari al punto di farmi arrivare per inerzia al seggio elettorale  a pporre u nalfabetica ics sul posto che occupa nel cedolino che mi danno. Questo, sia ben chiaro, solo a patto che Colui indossi solo la casacca del colore scielto da me.
Il Saltauomini.
Perchessennò io sosterrò sempre che sì occhei, Mabberlusconi (poniamo che sia lui a sporcarmela da dentro, quella mia casacca prediletta, colla sua untuosità) come salta l'uomo lui non ce n'è per nessuno (sic). Anche qualora questo non sia del tutto vero, o non del tutto dimostrabile. Perchè a me basterebbe quello, quello, perdio! a emozionarmi. Io, come Italiano, mi sento tutto sommato un tipo abbastanza emozionabile. Eppure con questi qui se ci fai caso non si proprio riesce a conseguire l'orgasmo, e si sa come l'Italiano da sempre arranky dietro all'orgasmo. Cavolo ajutetelo, all'Italiano! muovetevi un po', ancheggiate, dite cose sconce: fatelo un programmino!

Invece, questo delLa Politica è uno sport inerte. Si sono ricordati sì, di indossare le maglie, ma poi se ne stanno fermi impalati nel Teatrino delLa Politica. Che è un palcoscenico che come spettacolarità non mi puoi paragonare aL Calcio. Questi sembrano degli indossatrici, ma però fermissimi; mentre io mi ricordo che Claudiaschiffer si muoveva, eccome sessi muoveva. Che brava che era, Claudiaschiffer, muovendosi e anche quando se ne stava ferma, lei sì che era brava anche da ferma.
Anzi, io qui non vedo neanche il pallone. Da nessuna parte.

Quindi stop. Detto come al solito dilungandomi & dilungandomi, non voto mai più. Almeno fin quando la mia opzione è Berlusconesimo-Antiberlusconesimo non gioco più.
 
Addirittura quasi lo direi alla maestra, se ne vedessi in giro una brava come Claudiaschiffer.

5 commenti:

Il Rigoletto ha detto...

E' pazzesco.

Il Rigoletto ha detto...

Caffeamareggiatissimo = CCMARRA.

Vilipendio ha detto...

AHAHAH! Ciò messo 5 min. a risolvere il rebus, ma ne valeva la pena.

Lu ha detto...

no estoy de acuerdo. Non votare è come dire che il calcio lo fa chi sta in panchina. Gran cagata quindi. Anche se si, in generale hai reso per il resto. (quella dell'album di figurine mi è piaciuta proprio Vincè!)

Vilipendio ha detto...

Manco io estoy. Secondo me non votare è più come non cagarsi proprio né la panchina né l'intero gioco del calcio. Che peraltro è molto più divertente del nojosissimo teatrino della politica. Ecco, se c'è una cosa che invece mi fa prudere il sensodiragno è che ciò messo un sacco di righe scritte e di anni vissuti per arrivare a senti quali luoghi comuni: teatrino della politica, è tutto un magna-magna, brr.

La prossima volta senza perdere tutto questo spazio-tempo cercherò di comportarmi direttamente in modo proverbiale, tipo: non guarderò in bocca ai cavaldonati, non comanderò al cuor e mi preparerò degli ottimi brodi di galline vecchie. Senza pretendere di scoprire da me chissà quali ricette. Quanto alle figurine, capito che storia? questi me le avevano messe lì a fare da cataratta tra miei poveri occhi e il teatrino della politica :0

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