giovedì 23 settembre 2010

Il male maggiore.


“Questo non è che il male minore”, “no, è quello il male minore”, “il male minore? è andato di là”.

Ma il male maggiore, invece, qual è? te lo sei mai chiesto? Qual è stato il male maggiore nella tua vita?
Io non me l'ero mai chiesto, ma ora che mi ci fai pensare lo so bene, qual è stato il mio male maggiore.

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il Male. Sapevamo di un Lago Maggiore, ma di un Male Maggiore?
No. Non lo sapevamo. Sarà di certo ben più salace.

Che trajedia. Non so come tu reagisca al tuo male maggiore ma io, il mio, lo disprezzo. Lo temo. Lo biasimo. Lo ignoro. Lo indifferenzio della mia indifferenza. Lo vitupero a voce alta parlando da solo.
Pace un attimo; considerando la logica booleana vero-falsa della tua mente-capta, immagino che quale mio male maggiore tu stia pensando Addio. Ma quale Addio. Magari il mio male maggiore
fosse così inesistente, ovvero magari quest'ultimo esistesse anche solo per l'attimo brevissimo di un gancio destro. Invece Colui se ne guarda bene dall'esistere, quel grosso vigliacco. E ciononostante, ha la bella pretesa di essere adorato continuamente e sopra ogni cosa. Cioè, ma ti rendi conto, “sopra ogni cosa”? ma “sopra ogni cosa” contemporaneamente, cioè mettendole tutte una sull'altra e salendoci su, o va bene anche sopra a 1 cosa x volta? tu adesso guardati intorno, io per esempio ho davanti 3 o 4 computers, ma ti pare che dovrei sempre salirci addosso e adorarlo? ma come farei presempio a digitare, da quella posizione scomodissima? ma come avrà fatto uno cosi scomodamente adorabile ad andare tanto per la maggiore?
 
Poi 3 o 4 computers, per quanto performanti come i miei, è facile impilarli, salirci su e adorare. Ma se prendiamo alla lettera la formula “sopra ogni cosa”, qualsiasi persona un minimo giurisprudente in quell'ogni vi comprenderebbe tra gli altri presempio anche G. Ferrara & tutti i modelli di Botero, e adesso tu che fai tutto facile, mi spieghi come si fa a salirci sopra a tutta quella quantità & qualità di gente?

E questo non è uno dei 1000 bug della teologia. Che fissa, ma me lo sto inventando io adesso oppure è vero che esiste una laurea in Teologia? ma che davéro, un Corso di Laurea in Teologia, con un Magnifico Rettore, una Facoltà di Teologia, degli Ordinari di Teologia – ahaha! troppo fico – ma forse ti sbagli e quella che esiste magari è Teleologia. Ma non è che cambierebbe poi molto, anzi, com'era? “Teologia”, arf arf, che buffa parola, mi pare molto più divertente e molto meno patetica.

Un Corso di Laurea in Teologia. Non ci si crede. Cioè, è come se vai in quel bell'esempio di razionalismo che è la Città Universitaria delLa Insipienza, e sopra uno di quei palazzoni astutamente geometrici ci leggi su “Corso di Laurea in Messe in Mezzo”, e poi sul piano di studi “I annualità: Scienza dei Vestiti Sbagliati 1 – Analisi degli Accenti Ridicoli – Umorismo Applicato alla Sopraffazione 1 – Elementi di Impeccabilità Personale”.

Ma che cazzate. Io, semmai un giorno
magari per gemmazione ciavrò il figlio, se quest'ultimo personaggio di fantasia mi viene a turbarmi le vecchiaje sacrosante prima dicendomi:


“padre mio che non sei nei cieli”

“oh, bravo, hai fatto bene a rivolgerti a me se volevi una risposta da un qualsivoglia padre – dimmi pure figlio, adoro la tua saggezza, si vede che non hai ripreso da tua madre che non esiste”

“come tutti quelli ai quali voglio 1 gran bene, sei invitato alla mia Laurea questo pomeriggio”

“puttanaeva figlio mio potevi dirlo prima, cioè adesso mi devo supersbrigare, devo ancora fare le mie gymnastike la barba la doccia”
(ti spiego, io devo sempre molto probabilmente fare le mie gymnastike la barba & la doccia)



, e poi una volta ivi giunto vedo scritte certe fregnacce su diplomi di laurea che certamente mi saranno costati 1 casino; se si verificasse questo mio improbabile incubo a occhi aperti, ma sai le diseredità? Spero quel giorno di essere ricco, ricchissimo nonostante i folli esborsi testé effettuati per i dissennati studi di quel lazzarone ipotetico; ma non per un mio egoistico desiderio, no! solo per incrementare l'entità dei futuri lasciti della sua diseredità.

Ma senti un po' – che stavamo a di'? prima della Teologia, dico, “Teologia”! madonna se ci ripenso.

Ciò come la sensazione che c'era 1 discorso interrotto, fammi vedere: il titolo dice “Il male maggiore”, cosa vuol dire, ah! Il mio male maggiore, o era il tuo? era il mio, dici? e allora? cosa pretendi, che adesso te lo dico qui davanti a tutti?

Non ti fai mai gli affaracci tuoi, eh razza d'impertinente? non hai mai sentito parlare di Legge sulla Privacy? ma kessey sordido?

Ma tu guarda.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Esisite esiste la laurea in teologia. Ma non nei comuni atenei. E' robba del clero. Ed io, atea, ho persino assistito ad alcune lezioni, essendo stata per 4anni (e dico 4) con un teologo. Vabbè, capita anche nelle migliori famiglie.

Ora, tanto per confutare nonricordochi che alludeva a garbate presenze femminili (che nessuno si permetta mai di darmi della "garbata"), volevo giusto rilevarTi, caro Vilipeso, che, in 2anni di pseudofrequentazione bloggarola, ti trovo cambiato. E lo dico con una certa soddisfazione. Certo, la matrice resta sempre quella, ma francamente mi appari sempre meno fregnone ed una personaccia come me non può che apprezzarlo.
Ti informo, inoltre, che continuando nelle mie peregrinazioni per la "rete dei poveri", mi imbatto sempre di più in merdascritta, indigesta, inautentica e noiosa, e girachetirigira torno sempre qui.
Credo che sia giunto il momento per te, e te lo dico da amica fasulla da web, di cominciare a rimorchiare, possibilmente qualche reale garbata presenza femminile, senza però eccedere nel GrandeSognoAmoroso. Sento che ce la puoi fare.
E ogni tanto fumatela na sigaretta, dai.

Vilipendio ha detto...

Sì, mi ricordavo della tua teologia. Io non dimentico mai niente, tranne alcune cose non importanti. Certo, se continui a complimentarmi, non puoi lamentarti se poi ti accusano di Concorso di Pubblico Secreto di Garbo.
"Meno fregnone" per esempio è il complimento che aspetto da una vita, cioè, per me è il Top. Mi giunge a 40 anni senza meritarlo affatto, credo. La differenza è che prima, di essere fregnone ne sapevo meno. Quindi le situazioni mi prendevano a capocciate. Ora che lo so, concordo con Bugo quando dice "Stare a casa è qualcosa di spettacolare".
Poi ho come la sensazione che se io rimorchio una, poi quella vuole subito fare cose del cazzo, e nulla da dire, ma che c'entra il mio. Non sta bene fra sconosciuti, e se ci si conosce a quel punto praticam. si sta insieme. Cioè, almeno questo è quanto ciò capito io.
Per finire, le sigarette, come i dolciumi, o tutte o nessuna.

Vilipendio ha detto...

In ogni caso, sarebbe stato già molto più sensato pretendere una dorazione "di fianco a ogni cosa".

Ma conoscendo il tipo, forse già è tanto che non gli sia venuto in mente la modalità "sotto ogni cosa", che comunque ora che ci penso gli è venuta in mente e come.

Paperblog