domenica 6 dicembre 2009

Rari nantes.

Il discorso è che ciascuno tira acqua al suo mulino.

Tipo: se sono io a scrivere delle cose qui sopra, inizio subito a scrivere un sacco di cose carine su di me. Certo non ci metto mica che ciò un alito pestilenziale. Anzi, è vidente che se ho fatto ricorso a proprio questo esempio è per il fatto che il mio alito è semmai (non voglio esagerare) regolare.

E basta! con tutto questo imbiancarsi il sepolcro, basta! che fra le altre cose, già dovremmo scandalizzarci per via che dopodomani questi ci fanno fare 1 g. di vacanza per i festeggiamenti coatti all'Immacolata Confettura. A parte che secondo me è impossibile fare una frittata senza rompere le uova e quindi Cristo rassegnati: o tua madre (che poi sarebbe figlia di tuo padre ma lasciamo stare che sennò poi per lo sgomento giustamente non mi segui più) è una Confettura di quelle che quando sviti il coperchio non fa “plop!” come quelle altre che ancora mantengono il vuoto dentro, oppure se pretendi di uscire dal coperchio intonso di un'Immacolata Confettura a pensarci bene non ti sei fatto così uomo per noi, come invece pretendi che noi sosteniamo nelle tue preghiere. Diciamo, forse ti sarai fatto al più mezzo uomo. Oppure tu non esisti proprio, che è la cosa più facile. E invece siamo tutti qui a fare i nostri compiti delle vacanze col sorriso sulle labbra, noncuranti delle seg. 2 incongruenze:

1) io non voglio far festa per quella che palesemente è un'ignobile panzana che storna dalla verità tutte le menti tranne la mia;

2) se davvero stiamo usando le ns. vacanze per fare i compiti delle vacanze, cosa cazzo hanno le ns. labbra da sorridere.

Comunque, devo ammettere che fare conversazione con te è come al solito dif-fi-ci-lis-si-mo. Riesci sempre a divagarmi, non fosse per il mio cervello per certi versi superiore forse davvero riusciresti a farmi perdere sistematicamente il punto.

Invece il punto è questo (superiore, per certi versi, questo mio cervello). Tutti si abbelliscono sempre.
Non vale. Io non sto qui a proporre che tutti si abbrutiscano, anche perché non c'è mica bisogno che lo proponga io. Ma un po' di oggettivismo, Crismo. Allora facciamo così. Inizio io, prepara il tuo raccapriccio.

A – Mi fa schifo la poesia. Ma Perlamadonna, parla come parli, no. Cosa cazzo vuol dire pretendere la mia considerazione solo perché ti accorci le frasi, allora è più sensato aspettarsela se taci del tutto. Solo Spoon River è bellissimissimo, giusto perché infatti non è poesia ma praticamente prosa.

B – (vedo che questo elenco letterario? letterale? sì insomma, le lettere al posto dei numeri, riesce a inculare anche uno dritto come Open Office, che non lo riconosce come elenco e quindi non può procurarmi le rogne consuete al momento di impaginare su Blogger. Ma dicevamo,) Pure il teatro, mi fa schifo.
Siamo, ancora per poco, nel 2009. Abbiamo saltato tappe fondamentali come la luna che se ne va per la tangente come in Spazio 1999, o come gli interni domestici ben lungi da essere fighi come quelli di 2001 Odissea nello spazio. Ma, dio stupratore di Kleenex, possibile che a III millennio già avviato si debba rappresentare qualcosa co dei trucchi più ragnatelosi delle ombre cinesi? Ma che è più fico, Tarantino o Pulcinella vs. i burattini? i trucchi di 007 o la porporina & il VerniDas? no dico, allora accanniamo il 3D, il Dolby, la computergrafica e torniamo a impastare le nostre vecchie copie del Papersera cólla còlla (era da tempo che volevo dirlo :D ) da tappezziere, come alle elementari. Poi ci credo che arrivano 3 fascistelli (peraltro spesso molto fichi) e coqquattro Groarrr! Rrrrrumble! ka-Boooom! sei costretto a chiamarli Futurismo. Soffantascienza, rispetto al teatro e ai suoi fondali pittati e a quegli strilloni di attori di teatro. Ammetto giusto Antoniorezza e poche altre cose del genere, che peraltro non conosco.

C – Da un po', il sesso m'interessa meno di 1 volta. Il sesso come comunanza d'intenti, intendo dire.

D – Per non parlare di cose ripugnanti quali la Tontagna, il Blues, o peggiochemai i cani. Specie quest'ultimo punto, poi, mi è vieppiù intollerabile.

Proprio l'altro giorno ero in ritardo per l'allenamento, cosa resa ancor più grave dal fatto che il sabato c'è una freca di gente che va a parcheggiare proprio nei posti che mi piacerebbero a me, forti del fatto che non si riducono sempre all'ultimo momento, loro. Bene, come apro la porta cosa sento? “Attento!”, fa il mio vicino fatto a forma di Vittorio Cecchipaone Gori. Vittorio Cecchipaone Gori era, non so se te lo ricordi, quello che è riuscito a far finire in C2 squadre simpatiche come la Fiorentina. Bene; in questo frangente reclamava la mia attenzione perché il suo nuovo fetido cane mi si stava infilando in casa. E niente. Io col borsone in spalla, serissimo. Quella cazzata linguacciuta che correva in lungo e in largo nel mio salone. Quel cotonato sniffatore di mortadelle bagagline che gli basculava dietro, incapace di qualsiasi pistolettata nei suoi confronti. I miei abiti per fortuna da sudata che si rigavano degli artigli di quel lurido residuo dell'evoluzione. Il mio zerbino sul pianerottolo ancora sporco di terra a forma di zampedicane, da quel giorno. Quando torno a casa dal lavoro, mentre mi do da fare colla serratura di casa (la mia, cosa credi), un orribile puzzo di cane bollito dallo sporco fermentato nella pioggia, sublimato dallo stato gassoso a quello solido a causa della sua stessa intensità, mi salta addosso a farmi le feste. Come, come mi sarebbe piaciuto levarmi dai piè quel ribaldo dilapidatore di patrimoni calcistici & cinematografici con uno spintone, e deflorargli il cane con potenti calci di punta in quell'intrico di peli e merda secca che hanno i cani al posto dell'ano, per poi bruciarmi le scarpe incolpevoli nel sacro fuoco della Geenadavis. Li mortacci di giesuggristo, se esagero. Ecco! In questo momento, proprio mentre scrivo, sul pianerottolo sento quell'incrocio tra Vittorione & Brunetta arrancargli dietro, al grido di “Fermo!” intercalato da fischi che non riescono a essergli perentori quanto dovrebbero.

Insomma, capì? ora non mi viene in mente nient'altro ma sono sicuro che ce n'è, e in ogni caso voglio proprio vedere quante simpatie mi attira questo auting, cose come il teatro la poesia i cani il sesso il blus e la tontagna se vuoi stare simpatico a qualcuno non puoi che dichiarartene adoratore. E a me fanno schifo al cazzo (anche se ce n'è una che nell'elenco spero sia solo di passaggio). L'altro giorno andavo a scuola cogli occhi impastati di sonno, per quanto sveglio da ben 1,5 ore. Esco dalla metro, mancano 500 metri, quando da sotto un motorino scorgo le fauci spalancate di un sorcione di fogna, un sòccola per capirci, dagli occhi bene aperti. Porcamadosca! penso, checcazzoè, un trofeo impagliato o un topo che cerca il confronto fisico? Ma poi ci passo affianco e vedo che esso è ben morto, anche se pare esserlo da pochissimo. Lo guardo bene. Cià il pelo irsuto, anche per l'umidità, e la coda ben carnosa. Subito il mio pensiero corre aL Cane. Tra iL Cane e lui, anche qualora ingrandito fino a raggiungergli le oscene dimensioni, il mio schifo si volge placido aL Cane. Cosa vuoi che m'interessi la carnosità della coda ancorché a dimensioni maggiori? forse che il cane non ne possiede di code carnose, corredate inoltre da un pelo ben sporco a contorno? Il topo di fogna è 1 tipo più distinto: esso si racchiude una lingua ben più piccola e asciutta nelle fauci, anche qualora sorpreso da una morte fulminante quale quella del mio misterioso astante mattutino.

Poi per carità, io ciò grande stima di chi cià un cane che non gli si ficca a casa mia sporcandola, specie quando sto già in ritardo, o magari nelle mie stesse nari che sono invece sempre avide di buoniodori (che impertinenti). Oh, scusa se mi sono fatto prendere i diti daL Cane, è un mio vecchio taboo. Stavolta volevo dire un'altra cosa, e cioè questa: non sarebbe bello se ogni tanto la gente si svelasse le cose brutte, invece di solo quelle belle? Inizio io, anzi ho già iniziato, essossicuro che ce ne sarebbero ben delle altre, senza manco stare a scomodare luoghi comuni quali l'apuntualità. Inizio io, chemmifrega. Io non voglio piacere mancoxilcazzo; da 1 po', io voglio Essere. Solo così mi piacerò: Essendo.

Aspetto mie notizie, eh.

19 commenti:

fruttimentali ha detto...

Porca miseria, la fretta per il gusto di battibeccare per primo mi ha ficcato nel pasticciaccio brutto di non sapere che cazzo dire, se non vagamente.
In generale il post mi ha sfrugugliato per la solidarietà incondizionata che ti offro, Villy The Pendio, in questione di cani. Sei fin troppo un zignore a non tirare in ballo le questioni delle Scarpe (maiuscolo perché quasi titolo proprio di canzone). Sarebbe stato un luogo comune e in quanto tale avrebbe indebolito la tua arringa.
Per fare un esempio, penso che sia molto meno orribile destinare l'8 per mille (o il 5?, boh) alla chiesacattolica che destinare l'essenza dei propri migliori sentimenti ad un cane, cazzo lo dice la parola stessa: "ad un cane"! (vedi "manco a li cani!") Il migliore amico dell'uomo, se lo analizzate bene, non fa altro che chiedere ed esigere ed ottenere in maniera incondizionata e senza rendere in alcun modo nulla. Cioè, o è un cane tipo lèssi o rex-regis (sed duro rex, ndr) che salvano gli umani in maniera piuttosto fattiva e sbalorditiva, oppure - cari miei - non mi venite a dire stronzate sulla compagnìa o la fedeltà. Voi avete mai visto un pesce rosso o un pappagallo o un furetto o un criceto che tradiscono l'uomo? Io no. Allora perché privilegiare il cane? Perché dargli la scians di cagare quasi direttamente sotto le mie scarpe?
Mi pare di ricordare che Ricciotto la pensasse diversamente in merito a questi parifetidi quadrupedi di serie A.
Così come io la penso diversamente su: tontagna, blues, infanti non citati nella lista.
Spero solo di essere stato chiaro sulla mia intolleranza ai padronidicani in quanto categoria seconda nella dignità a quella dei cani di cui sono incondizionatamente succubi.

Ma, soprattutto, dov'è la mia anonimo?


ps
vedi che non sapevo bene cosa dire?
ma come fa vileperdo ad avercisemprequalcosadadire?

Vilipendio ha detto...

Oh. Bisogna pure sottolineare che quelli su poesia, teatro, sesso, guarda mettiamoci pure il blus, sono punti di vista miei soggettivi; solo quelli su cagni e tontagne godono di totale oggettività.

Il fatto è che io mi rallegro con chi ha la cultura o la sensibilità (che poi a guardar bene sono quasi sinonimi) di coglierci dentro sfumature che a me personalmente sfuggono. Se uno, beato lui, possiede una buona padronanza del lessico e del contesto storico-sociale per apprezzare che so: le sfumature dei lirici greci, allora io, seduto nel mio campo appena concimato, coi piedi ignudi & la spiga di grano tra le labbra non posso che sospirare un sereno "beato lui!", e tornare a rileggermi il mio bellissimo Topolino.

Sono contento di sentire che esiste almeno un altro che ammette serenamente che i cani gli danno il voltastomaco. I padroni di cani possono sbagliare, possono perseverare diabolicamente, possono essere molto maleducati, possono essere degli smidollati colle loro bestie immonde (sia ben chiaro, non dico assolutamente "tutti", come si evince dal verbo usato sto parlando di possibilità). Ma certo non faranno mai schifo nel senso di ribbrezzo/repulsione fisica. Questa è una prerogativa di pochi viventi, nessuno dei quali raggiunge in intensità Il Cane.
Perché gli estintori hanno perseguitato quello spaccarotella lì, come si chiamava il primo, o i dinosauri, o il dodo o il mammuth? Nessuno di questi "fa schifo", detto alla lettera. Magari qualcuno potrebbe non trovarli simpatici, ma mi stupirebbe rilevare del vero ribrezzo provato nei confronti di questi 4 infelici. Perché gli estintori non ci hanno mai estinto Il Cane?

Solo una cosa supera in tensità lo Schifo secretoci dal cane; ed è questo il vero bersaglio del mio odio, perché Il Cane poverino che c'entra, collo schifo di cui è stato provvisto alla nascita in così ricche dosi. Come il virus dell'AIDS esso è, dobbiamo ammetterlo, del tutto incolpevole della propria nocività. Ciò che davvero odio visceralmente è l'acCanimento (sic) con cui viene biasimato dall'intera società chi si permetta di schifare Il Cane. Mentre invece io sono palesemente dolcissimo; che ci posso fare se però il cane mi fa schifo e ho paura dei mongoloidi? Povero me, povero me; compatitemi, obbligatemi a seguire dei corsi di correzione, fatemi trascorrere le mie ferie non pagate al bagno penale (ma maipiù in tontagna), ma perlamadonnaccia non voglio sentirmi colpevolizzato per alcunché. Tanto meno per queste due cose che da provarmi per fatti miei mi sono sacrosante.

È incredibile, anche adesso mentre scrivo quel miscuglio di Ministribrunetta e Vittoricecchigori del mio goffo vicino arranca per le scale e bercia comandi inascoltati dietro a quella vomitata di peli di cazzo oleoso che scalpita verso le sue belle merde leccose, giù in istrada.

Il Riccioletto ha detto...

Con sentimenti nei confronti di questo ultimo post simili a quelli che hai descritto tu per i cani ti dico solo che il grosso di queste cose le avevi già dette. Ed io avevo già detto la mia. Sono offensive per chi ha un cane. Chi si aggira con uno stronzo al guinzaglio non può essere sano di mente. Tu dici di vederlo così, questo è offensivo. Avrei preferito non averle lette per la seconda volta queste parole, pur mantrenendo la libertà di dire che non ti piacciono i cani.
E di nuovo: questi sono alla fine solo i tuoi soliti giouchini nazistoidi, giuochini psicologici di provocazione, per esasperare il lettore, la cui reazione una volta esasperato potrebbe forse aiutarti a far luce su quelli che sai bene essere derivati di tue paure/fobie.
La violenza messa contro questi spauracchi è in forma proporzionale all' esorcizzazione che vuoi ottenere degli stessi.
Ricordi quanto detto sul pappagallo? Sui mongoloidi? E sul blues? Aggiungo solo una riflessione sul fatto che i beatles che ami tanto hanno fatto diversi pezzi blues mi sembra... ti fanno schifo? Cioè secondo me è solo tutto un gioco psicologico di provocazione, molto esasperato in cui una persona molto permalosa come me non riesce a rimanerne coinvolto e vagamente infastidito.
E comunque, per il 90%, post già fatto, digerito e commentato mesi fa.

Il Riccioletto ha detto...

Con sentimenti nei confronti di questo ultimo post simili a quelli che hai descritto tu per i cani ti dico solo che il grosso di queste cose le avevi già dette. Ed io avevo già detto la mia. Sono offensive per chi ha un cane. Chi si aggira con uno stronzo al guinzaglio non può essere sano di mente. Tu dici di vederlo così, questo è offensivo. Avrei preferito non averle lette per la seconda volta queste parole, pur mantrenendo la libertà di dire che non ti piacciono i cani.
E di nuovo: questi sono alla fine solo i tuoi soliti giouchini nazistoidi, giuochini psicologici di provocazione, per esasperare il lettore, la cui reazione una volta esasperato potrebbe forse aiutarti a far luce su quelli che sai bene essere derivati di tue paure/fobie.
La violenza messa contro questi spauracchi è in forma proporzionale all' esorcizzazione che vuoi ottenere degli stessi.
Ricordi quanto detto sul pappagallo? Sui mongoloidi? E sul blues? Aggiungo solo una riflessione sul fatto che i beatles che ami tanto hanno fatto diversi pezzi blues mi sembra... ti fanno schifo? Cioè secondo me è solo tutto un gioco psicologico di provocazione, molto esasperato in cui una persona molto permalosa come me non riesce a rimanerne coinvolto e vagamente infastidito.
E comunque, per il 90%, post già fatto, digerito e commentato mesi fa.

Il Riccioletto ha detto...

Ad onore della chiarezza vedo che addirittura ti ho risposto due volte.

Il Riccioletto ha detto...

Insomma non è che fra qualche mese mi rifai un altro post al vetriolo contro i cani? Secondo me non ce n'è bisogno. Eppure il giuoco pseudonazista potrebbe riproporne l' opportunità. Ecco questa è la mia reazione visto che è ovviamente la reazione che ti interessa, e secondo me non è così produttivo tutto ciò. Quindi per chiudere il discorso e tornare all' unico elemento di novità di questo post, ovvero quelle due righe dove dici che vuoi esporre al pubblico anche le cose che ti fanno una cattiva propaganda, il mio pensiero è no, non le esporre, non è algebricamente conveniente per nessuno. Usque bici vilipendia abutere patientia nostra.

Vilipendio ha detto...

Aòh ma io che devo fà ciò uno sul pianerottolo che è na via di mezzo tra Brunetta e il retrocessore delle squadre mie che cià un nuovo cane puzzolente chemmesenfilaccasa inondandola delle sue zampacce terrestri ciavrò er diritto de lasciamme rorerculo oppure no?

Ahèm. Continuando, perché ti devi sentire offeso se io aborro Il Cane. Questo è un pensiero purissimo, uno dei più purissimi che mi attraversi in continua il cervello. Tanto pe resettarci il fondoscala carcola che se tu ti senti offeso perché c'è uno che conosci che aborre Il Cane, è come se io mi sento stronzo perché nonostante la mia disapprovazione ci sta gente (eppure na freca) che continua a declamasse poesie e a gesticolare forsennatamente sui palchi-osceni pe fasse sentì checcazzo dice perché lissopra er microfono shotgun e la post-produzione non vale.

Continuassero pure. L'importante è che non tentino su di me azioni di proselitismo, perché sinnò io arrivo pure a deprecarli silenziosamente, timido & senzibbile quale sono.
Quello che voglio dire è che io non odio il tuo cane, non odio Bobi, non odio Rintontìn, non odio Lèssy. Non odio Pluto, non odio Dick (il cane delLa Banda dei 5, delle cui femmine ero da piccino segretamente innamorato, non delle femmine di cane ma di quella lezyosa biondina che come si chiamava non me lo ricordo più e persino di Georgina che si fa chiamare George, sempre imbronciata. Ciavevo pure il libro, me lo leggevo sempre), non odio il singolo cane.

Io - odio - Il - Cane.

Odio che sia obligatorio considerare ganzissima la detenzione del cane, e che il biasimo della società ritenga normale il costringermi all'omertà quale sciagurato deprecatore, pur avendoci una cifrissima di frecce al mio arco per sostenermi le tesi.

Eccone quarcheduna: l'abbajo fortissimo a sproposito, specie in certe ore - la cura della propria igiene non certo paragonabile a quella del più sporco dei barboni morti - la scarsa propensione al discorso diretto - l'incapacità di usare per vie convenzionali una tualètt.
Anche i mongoloidi mortacci loro mi spaventano, pur non avendogli io praticamente mai fatto niente. Ma io xlamadonna dissimulerò sempre fortissimamente & abilissimamente poiché essi, come i cani e i loro detentori più educati, possiedono come una specie di sensibilità. Considero questo un mio dovere primario: arrivare addirittura ad apprezzarli e ad affezionarmici, qualora costretto dagli eventi. Pure il tuo cane anti-vivisezione, non solo non mi dà fastidio che venga nelle nostre passeggiate, ma alla fine non mi dispiace per niente.

Altre cose. Il pappagallo era una vera testa di cazzo, emetteva degli strilli squassanti, prima o poi col suo becco sgretolapietre ha fatto sanguinare tutti, dai punti più disparati. In più ciaveva una faccia da cazzo come manco il più fijodenamignotta portuale marsigliese. Ciò detto, era divertentissimo ascoltarlo parlare a vanvera con una personalità molto più forte di quella del mio racchio vicino e del suo cane. Belle storie di pianti si svolsero quando s'involò per l'ennesima & ultima volta nei ParchinazionalidAbbruzzo. Quindi io di certo non contesto il diritto ad affezionarsi a qualsivoglia sciocchezza. Ribadisco: contesto che mi si debba imporre la convenzione di ostentare entusiasmo per sciocchezze che arrivano puntualmente a rasentarmi la molestia. Tipo anche ora sento ungularmi tutto il pianerottolo, con strilli & fischi inutili annessi & connessi.

Ibbèatles eh. Porcamadonna, questo è il vero punto debole della mia arringa. Qui è dove mi si affumicava l'arringa, per quanto synuosa fosse stata sinora. Certe volte mando avanti. Per pietà: non dirlo a nessuno.


Per finire, sei fortunato che Starless si occupi di inforNatica e non di latino, perché sennò erano cavolacci tuoi :D

Il Riccioletto ha detto...

Sono molto permaloso. E mi rendo conto come è ridicolo quando ti applaudo in altri post dove ti avventi contro qualcos'altro che evidentemente non appartiene al mio entourage, e quindi non tocca i miei nervi, questo è un problema mio. Ad esempio quando parli del Cristo. Non me ne frega un cazzo e quindi sono una macchietta se mi incazzo solo per i cani.
Però visto che se c'è la chiave cane, percepisco in modo diverso, lasciati dire ciò che intravedo.
Primo, anche a me tanti cani hanno fatto rodere il culo di brutto e mi hanno datto un fastidio della madonna. Secondo non mi sembra una caricatura quando dici che la società ti impone di avere entusiasmo per i cani. Questo non è assolutamente vero. Il tuo vicino, quella è una situazione estremamente particolare, molto al di là del cane. E' normalissimo che ti d afastidio quando il cane ti entra in casa, ma avresti provato fastidio anche per altre mille cose, tipo se il tipo starnutiva troppo forte e di frequente, se teneva la TV alta, se puzzava di sudore, se lasciava masserizie sul pianerottolo, se era molto più bello di te, se ti attaccava la pippa ogni volta che ti incontrava, se un giorno schiodava e quindi dopo un po' tu ti accorgevi della puzza, se ti veniva a chiedere di fare più silenzio senza giusta causa ecc. ecc. In questo caso ha il cane, e forse non lo ha educato benissimo. La gente ha difetti o usanze diverse - l'affinità con quelle del vicino sono di una criticità esplosiva.

Vilipendio ha detto...

Sarebbe da tentare 1 esperimento.
La prossima rag.zza con cui usciamo, sarebbe bello durante un'uscita a 4, proviamo a dirgli "sai, io i cani mi fanno letteralmente rabbrividire e se potessi li fucilerei in quanto orribili, anzi guarda, se ciavessi 1 bottone lo premerei immantinente".

Secondo te, una qualsiasi delle 2 la darebbe al latore della presente? cioè, magari lo farebbe lo stesso; ma non sarebbe tale affermazione di qualche intralcio?

Tutto questo sia detto senza indugiare sulla determinazione dell'opportuno campione statistico ecc.

Dico solo che mi sembra più facile accendere la mattina il tuo internet e reperire pareri esecrabili suL Frocio, suL Negro & suL Terrone, invece che suL Cane, quando invece secondo me Il Necro, Il Frocio & Il Terrone hanno uno spettro emotivo molto più veriegato con cui cogliere eventuali sfumature umilianti. Specie dentro l'Internet; voglio vedere Il Cane cavarsela colla configurazione di 1 firewall, o cose similari per le quali pure Il Necro, Il Frocio & il Terrone possono con alcuni sforzi arrivare a eccellere.

Sei d'accordo? oh, ma stasera se volemo beccà su Skype?

Comunque, non mi piace come gliela stai a fà passà liscia a Frottementali ;D

Il Riccioletto ha detto...

Hai ragione in effetti. Ruttimentali starà cercando di spostare lo sbadiglio che lo ha tosto sepolto.
Skype? Ok arrvo.

Il Riccioletto ha detto...

Ad ogni modo non è che il cane è sempre peggio del terrone o del necro o del frocio, ad esempio i cani non manifesteranno mai per avere sovvenzioni, non si inventeranno mai i draghi per ottenere delle false pensioni di invalidità. Non organizzeranno mai un cinema in un giorno dell' anno per celebrare il loro orgoglio di cani.

fruttimentali ha detto...

A Vilipè, Ricciotto c'ha ragione. Tu te la prendi coL Cane, ma in questo modo dai del coglione aL Padronedicane. E poi, scusa, prima ti dichiari empatico verso tutto e tutti tanto per fare bella figura in società (soprattutto presso quella metà della società che tu mi hai già capito...) e poi eccoti un'altra volta a vomitare disprezzo verso una delle tante categorie che avversi. Eh no, eh! Nun se fa così.
Io sto con Ricciotto e, ti dirò, pure col suo povero cane.

Vilipendio ha detto...

Òooh, vedi che bello quando la discussione si sposta dal piano emotivo a quello dialettico.
Questi sò spunti. In effetti, io non ricordo di essere mai stato a un Dog-pride. Anzi, a pen pensarci non ricordo di aver neanche mai sentito dei cagnolini rivendicarne, eventi del genere.
Non mi riferisco certo a cose tipo concorsi di (puah) bellezza per cani, perché palesemente sono robe volute dai più Platinetti fra i loro padroni.
Questo mi riavvicina la simpatia aL Cane. Per questa volta farò finta di non aver sentito il solito potente scalpiccìo di cazzate umane e canine che m'infestano regolarmente lo zerbino sul pianerottolo.

Quanto a FluttiMendaci, che dire. Posso solo rilevare quanto sia labile il suo concetto di "solidarietà incondizionata che ti offro, Villy The Pendio, in questione di cani". Regge sino a poche righe, poi puff.
Ribadisco, forte della mia infinita pazienza: io do del coglione solo a quel padrone di cane che dia per scontato che tutti senza eccezione si debba condividergli il concetto di entusiasmanza della detenzione del cane, perfino qualora esso comporti certe impronte digitate in modo terracqueo in case di gente che staffà tardi.
Io ero empatico verso tutto e tutti. Ora cerco di ricordarmi a più non posso di esserlo primariamente nei miei confronti. L'una & l'altra metà della società mi attirano ancora meno, se possibile.
Certo, quando ho delle ricadute e mi ci riaccosto, considero mio dovere empatizzare agli altri almeno quanto empatizzo ammé, ma quissopra io preferisco palestrarmi facendo di me il peggio fiodenamignotta dell'universo, se ciò mi aggrada. Com'è successo che ora sembri amare quando ti smerdano il sotto delle scarpe?

Di' la verità: ti sei fatto spaventare dalla foto deL Riccioletto che lo vede sul suo Facebook in tenuta da pugilatore, eh. Ma sappi che quello che continua a istruirsi nelle complessità degli algoritmi della chic-boxing, quello sono io. Anzi, pare che sabato prossimo inizierò l'ammortamento del mio nuovissimo set di caschetto+paradenti. Non vedo l'ora di empatizzare col mio occasionale avversario ;D

Approposito, piuttosto. Mannaggia la madonna, mò manco più Peter's posso votà.

starless ha detto...

In effetti l'italic e soprattutto il "bici" avevano attirato la mia attenzione, ma niente, il mio disinteresse per il latino è troppo forte (per quanto, dirò, andavo benino!). Segnalo anche una certa insofferenza per chi cerca di arricchire la propria dialettica con frasi buttate là in cotale lingua pretendendo che tutti siano in grado di capirle e con la meschina intenzione di far sentire inferiore chi non le capisca, ma non è certo il caso del mio amico Riccio ;).

fruttimentali ha detto...

A Ricciò, questo dice che non odia TUTTI i padronidicani. Che vogliamo fare?
In effetti, a pensarci bene, io mi metto nei panni Vileperdìo! e mi sale un veleno verso tutti i cani e padronidicani che nemmeno lui saprebbe de-scrivere (il de è latino, non so se riuscite a starmi dietro). Anche tu, Ricciolino, non capisco perché, avendo iL Cane, devi per forza schierarti con i dog owners e non, per esempio, empatizzare un pò con la categoria dei "cacàti sotto le suole per intercessione di marciapiede".
Perché sappiate, cari i miei padronidicani, che quel gap affettivo che cercate di colmare goffamente coL Cane, non è altro che la conseguenza etc. etc.
Lasciamo perde, và.

ps
riccioletto su fb non c'è (almeno col suo pseudonimo tricologico), quindi per me niente paure di cazzotti, tanto meno (queste ultime due parole non vogliono rappresentare una minaccia) di quelli di vilipendio

pps
ancora più di prima, da ieri il voto a Pietro's è un voto che va dritto dritto Dietro's.

Francis Turner ha detto...

Vedi Vilipè, di cani mi sono sempre interessato poco forse perchè non ce la facevo a stargli dietro, la tontagna lo sempre trovata faticosa, il blues non mi dispiaceva ma ho sempre avuto un po' di timore e timidezza ad avvicinarmi ai luoghi dove veniva suonato, erano altri tempi...o no?. Ma questo non è il punto.
è quando ho letto la lista delle cose di cui ti raccapricci che ho capito dov'è il tuo problema...in particolare alla lettera A: mi fa schifo la poesia.
Fin qui non ho niente da eccepire.
è quando dici "tranne Spoon River" che mi incazzo! Perchè non è un problema di gusti o dialettica. e che secondo me a te Vili ti pesa un po' il culo. non quello fatto di grandi, piccoli glutei, piriformi ecc. che data la tua attività sono sicuro essere sodo e scattante come quello di un cacciatore di antilopi della Tanzania.
Parlo del culo dell'anima.
Vedi, ho avuto tanti difetti ma piuttosto che farmi pesare il culo c'ho rimesso le penne, ma qualche soddisfazione me la sono tolta.
Non so se riesci a capirmi Vilipendio. Pensa alla prima volta che hai sentito parlare di Spoon River e alla prima volta che hai letto qualcosa da quella raccolta. Cerca di ricordare.

con affetto
Francis Turner

Vilipendio ha detto...

Hai azzeccato con estrema precisione l'esatto ammontare in tonnellate del mio culo animoso.
Il culo mi è di ancoraggio al benessere. Il benessere mi deriva dall'indulgere alla mia pigrizia sopra ogni cosa.

L'unico trucco per incularmi la pigrizia è premermi l'interruttore dell'interesse non so bene come, però certe volte avviene e allora mi sbatto a cercare qualsiasi quisquilia attinente. È successo con narratori, musicisti, cineasti, pittori, architetti, tecniche di lancio sui passanti, canovacci di scherzi telefonici, squadre di calcio di capoluoghi di provincia toscani e tante altre cose piccole e grandi.

Tutto questo non per teorizzare l'opportunità di un modo d'essere (il mio), quanto per descriverlo. Io in effetti sono così, e assecondando me & il mio desiderio onanistico di descrivermi a me per primo e volendo unico, me la godo di più.
Certe volte di sicuro mi perdo belle cose. Altre volte mi esorto a godermele e gliela fò. Altre volte non ci riesco perché non ne sono capace e altre ancora scopro che la goduria non mi bastava ed era meglio restar fermo.

Presempio, ora non mi ricordo perché all'epoca mi sono letto per la prima volta Spoon River. Tu ti ricordi il perché di tutte le tue cose appassionanti? Forse ci sono arrivato secondo il diagramma di flusso: pop italiano anni '70 ---> New Trolls & PFM ---> ancora De André (di cui m'impressiona la naturalezza della metrica e non la musica, ma questo rischia di innescare ben altre e più piccate reazioni) ---> Non al denaro, non all'amore né al cielo ---> Lee Masters. Da paura! mettevo orecchiette a ogni pagina rivelatrice, e alla fine erano tante.

Altre volte la poesia mi è piaciuta. Soprattutto gli italiani più attuali & concisi der Novecento. Il romanesco di J.J. Belli, uau! & per dispetto metto pure i testi di Monotono e Kinotto di Freak Antoni. Però settevòi fà poeta allora devi èsse lapidario, fotografico, icastico e non stocastico. Non skassakazzy, tantopecapìsse. Max i 14 righi di 1 sonetto medio. Ah, pure l'Aretino jelammolla. Poi non mi ricordo più chi altro.

Però secondo me Spoon River sò più raccontini che poesie. Di poetico secondo me cianno quel tipo d'impressionismo fotografico della pellicola, ennò la rima.

Quindi la mia conclusione era ed è: la poesia mi fa roderculo. Se posso scegliere, preferisco che tutti noi si parli prevalentemente come si magni.

Poi devo ammettere, non ho capito bene. Di preciso, se mi accusi, di cosa mi accusi? io ciò na cifra di curiosità, tante e varie, e di certo non mi risparmio nell'assecondarle, anzi. Ma prima di esse, gratis io non muovo un muscolo. A proposito dei quali, ammetto che un'altra cosa che non ciò ben presente è il culo dei cacciatori di antilopi e la loro presenza nella Tanzania, che in quanto assente dal tabellone del Risiko potrebbe tranquillamente essere un luogo di di fantasia. Certo è che detengo smagliature sulla zona chiappacea, oltre che (come tutti) nell'anima. Ormai non vanno più via, probabilmente stanno lì per testimoniare agli antropologi quella metà della mia vita trascorsa nel corpo di 1 ciccione.

Insomma, capì? Attento che te rincojonisco de parole ancora deppiù, la prossima volta. Tanto chemmefrega, la pigrizia di cui sopra me libbera de na serie infinita de momenti, e soprattutto ormai nun ciò piuggnente da pèrde.

Ma perché dici "ho avuto tanti difetti" parlando al passato? ma che allora era vero che eri morto, come sosteneva quel bravo canzonettista autore in particolare di Re carlo torna dalla battaglia di Poitiers, la famosa "Marinella" e "Stasera mi butto". "Mi butto con te".

Grazie dell'affetto :) dico sul serio, che però non posso ricambiare, è straziante per la mia dabbenaggine dirlo esplicitamente ma non posso proprio in quanto non (ri)conoscendoti rischio di sbagliare bersaglio e pur avendone (di affetto) in quantità industriale rischio cose orribili come il sentirmi sciemo ;)

Anonimo ha detto...

Bah.

Vilipendio ha detto...

Che poi, arf arf, di tutte le cose x cui ivi mi denigravo va a finire che ne sto facendo una e pure con sollazzo.
No, purtroppo non è il sesso ma per fortuna non è neanche Il Cane ;D

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