domenica 3 maggio 2009

Porte scivolose.

Ho acquistato alla Gièsse una partita di meleverdi incredibilmente prelibacee. Te lo dico per godermi la tua né sacro né santa indignazione per l'insulsaggine della notizia, perché che sia tu a leggermi le nuove più insulse e non io a leggerti le tue, questo è un fatto.

Il fatto è anche che quando la mela verde è prelibacea, io potrei cibarmene per anni & anni. Quando ero ancora detentore di forfore e quindi di capelli, il mio sciampooing favorito era quello alla mela verde, Campus. Ma checcazzo dico, quello antiforfora era 'Però, questo Clear', Campus non ti annojava con chissà quali assurde pretese medicamentose, egli si pregiava illanguidirti esclusivamente colle suessenze melaverdacee. Ora smetto prima di essere arruolato negli Offlaga Disco Pax, ma continuo a dire che la mia dieta potrebbe essere meleverdi + caffespressi amari + tonno al naturale, del quale ingurgito quantitativi così preponderanti che se è vero che essi detengono tutta quella freca di mercurio che si dice, da ancora più grande potrei sbarcare il lunario facendo il Termometro negli ospedali.

Anzi no, che schifo; poi la gente mi si ficca sotto le ascelle, o come usava nei fumetti in bocca o - sbaglio ma c'era anche il - culo? Ecco, solo di pochissimi campioni statistici di gente, poco variegati per età e sesso, potrei accettare di fornire le mie prestazioni termometriche.

A tutto questo, si sente, manca la prima bestemmia. Quella me la gioco più avanti, quando e se mi viene in mente, che io non bestemmio mai preparato ma sempre estemporaneo. Poi oggi la mia condizione di privilegiato appartenente al Popolo Viola mi farebbe bestemmiare solo di gioja, e la gioja si sa esce solo bestemmie standard e non quelle creative che io e te tanto amiamo. Inoltre, mi è difficile pianificare non avendo la più pallida idea di quello che devo dire.

Ah sì, una cosa mi ero ripromesso di trascriverla. Gniente, oggi vado a llenarmi in palestra da solo – inquantoché la lezione cumulativa di ass-licking si tiene i giorni pari, e il fatto che la Fiorentina si sia resa protagonista dell'ennesima vittoria per la corsa Champions dimostra inconfutabilmente che oggi era il giorno che Il Signore vorrebbe che gli attribuissimo, ma invece non se ne fa niente.

Entro nella (aspetta che vado su internet a vedere come si chiama, perché in un modo si chiama, ah no: sto già su internet, 'Però, queste Flat') Sala Rainbow ma c'è già uno che non mi è nuovo. Egli sembra lo studentello secchioncello αlfa che in Animal House si contentava di farsi fare in macchina le pippe inguantate dalla cheerleader con cui stava. Da discorsi orecchiati in precedenza sotto la doccia lo so già padre di qualche figlio, nonostante l'aspetto da giovane studentino carino colla riga da una parte. Io che ciò la riga da tutte le parti, entrando gli domando se disturbo, visto che egli si sta allenando al sacco tirando certe breccole da far paura (è molto avanti nell'ass-licking). In realtà non ho mai capito se queste cazzo di Sale Rainbows sono accessibili anche al di là dei normali corsi, perché so che ci tengono delle lezioni private coi personal trainer, ed è appunto questo il mio timore. Insomma, lui fa 'no-nò', e poi 'che ti dà fastidio se metto la musica' e attacca colla colonna sonora di Rocky IV.

Che fantasia. Tirare breccole a un vecchio sacco indifeso colla colonna sonora di Rochiquattro. Certo non ci vuole la dirompenza saundtracchistica di un Kubrick per partorire qualcosa di più originale, che so, scazzocalciare sulla base di Symbolum '80 ad esempio, che se non lo sai è un lurido pezzo di merda sacra e non, come invece sembra, un pezzo dei Delirium di quando Fossati non era ancora il guru che pare sia obbligatorio ritenere.
Comunque, ciò non mi sconvolge affatto: durante il mio anno&mezzo di prepugilistica ogni volta che c'era da saltare a corda l'istruttore, vittima di un evidente cortocircuito pavloviano, startava Eye of the tiger. Suscitando la mia ilarità, poiché per anni avevo medleyato il pezzo in questione coll'Uomotrigger e l'omonimo Formaggino, e ora invece ero circondato da saltellatori serissimi che ad essa affidavano la speranza di sentirsi veri uomini. Ma ricordati quella cosa del 'saltare a corda'.

'Che ti dovevi ricordare?'

Ecco, se a domanda hai risposto per davvero, immaginati una GIF animata colla mia faccia che mima la classica espressione di una vittima della sacra Sindrome di Giù mentre incrocia più e più volte le mani all'altezza del petto. Perché nonostante la GIF tu ciai ragione, e dopo un po' di silenzio in cui risuona solo l'eco dei suoi calci e pugni e della mia corda sbattuta per terra, lui che già si era fatto tanare a osservarmi mi fa: 'salti bene a corda'.

Cazzo.
'Salti bene a corda'. Dimmi tu se non è un complimento tra i più allarmanti. Cosa vorrà da me il tizio? Il repentino pizzicare dei miei sensi di ragno realizza subito che trattasi di qualcosa di ben più allarmante della stessa uomosensualità.

Per andare avanti colla cronaca, prima che io possa in qualche modo giustificare il mio strano talento mi chiede 'da quanto fai kick-boxing?' 'da un mese' 'ah però' 'ma prima ho fatto 1,5 anni di prepugilistica' 'ah ecco'. Insomma, prima che io stesso mi rompa da me l'ugello nello sbobinarmi le cervella un ricordo tanto insulso (doppio accusativo, che si noti la finezza), finisce in un saltuario ma periodico resoconto di quanto si allena lui, di quante diciassettine di chili ci abbia perso, di quanti anni di nuoto agonistico abbia fatto, di quanto sia massacrante il suo allenamento, di quanto male facciano le botte in combattimento ('divertente', chiosa ogni volta). Mi racconta di quella volta in cui hanno provato a tirargli il polso per fregargli l'orologio, lui non ha fatto altro che ri-tirarlo a sua volta per poi partire in raffiche di calci ('di tibia, non di collo del piede, come in Thai-boxing che fa più male'), perché 'mica per niente, era un orologio da $edicimila €uro'.



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Nonostante io tolleri e ami da sempre un tipo di allenamento pensieroso e solitario, e risponda quindi in modo non troppo loquace, riconosco in me il classico rimuginìo che poi o si disgrega in entropia oppure è un annetto che mi trova la via del 'Vilipendio punto etc'.

È strano. Io mi sento sempre un po' sorpreso quando mi trovo ad avere a che fare colle persone, quindi spesso è come se mi straniassi e mi osservassi la scena dall'esterno. C'è da dire che ho avuto a che fare con un sacco di persone diverse. Il delinquentello, il tossico, il secchioncello, il baciapile (no, il baciapile è meglio che non lo conto). Il simpaticissimo, il fascista, il comunista. Trovando spesso consensi alla mia figura di poliedrico interlocutore. C'è da dire che io stesso ho creduto a tratti di essere tutte quelle persone lì, in periodi diversi della mia vita (sì, pure il baciapile, pozz'io morì fulminato da tutt'i volts che ho sbaciucchiato). Per anni ho frequentato ambienti completamente antitetici a quei cazzo di costosissimi orologi e ai loro proprietari. Mi ci sono trovato bene.

Rammentavo quindi cosa dovessi provare emotivamente, in reazione al succitato contesto. Insomma, il mondo è bello perché è vario, io stesso riconosco di spendere un sacco di soldi in mobilia effimera che poi mi guardo da me nelle mie lunghe solitarie serate casalinghe (anche se a $EDICIMILA €uro ancora non ci sono arrivato). Certo che la naturalezza con cui ho sentito quantificarmi quel particolare è oserei dire agghiacciante (è circa il 75% di quanto prendo io in un anno).

Però, sto ragazzetto alla fine era simpatico. Mi sembrava nel chiacchierare, come dire, generoso. Mi ha proposto di allenarci insieme, se e quando mi andava. Ha scherzato, è stato propositivo, non mi ha fatto mai pesare la sua condizione di senior nell'ass-licking. Che ti devo dire, il film che mi sono projettato era che tutti quei orpelli il cui costo in €uro aveva il pauroso ordine di grandezza di dieci alla quarta, alla fine non gli valevano abbastanza compagnia sincera e disinteressata.

Magari io sono il solito stronzo. Quassopra io sono spesso strafottente, ma non dimenticare mai che per quanto io mi possa sentire parecchio lucifero nel senso di demoniacamente illuminifero, io so bene di mancare del tutto di livelli di maturità cui hanno avuto accesso dalle età più infanti la maggior parte dei più biechi personaggi tra quelli che io deprechi. Quindi magari il solo fatto di essere considerato da uno che nei prodigi dell'ass-licking ne sappia tanto più di me, magari mi ha dapprima lusingato e dappoi fatto operare in direzione di una rivalutazione a 360° del mio interlocutore.

Però no, non credo. Il mio intuito mi dice che era simpatico e disinteressato, o forse interessato esclusivamente a una compagnia che fosse più reale di quella che i suoi orologi da $edicimila €uro gli possano scandire. Ma magari quello era solo il modo ingenuo suo e di quelli come lui di dire 'guarda non ti preoccupare non sono solo un rozzo pugilatore scalciante, ti produco le prove della mia sensibilità d'animo citandomi anpassàn l'acquisto di un costosissimo congegno rinunciabile'. Eppoi che diamine, non hai mai sentito parlare della telenuovella 'Anche gli acquirenti di orologi da $edicimila €uri piangono'?




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Invece poi l'uomosensualità l'ho mezzotrovata nella sauna, nella persona di un traccagnotto danzatore dalle sopracciglia rifatte e il vello pettorale cerettato ma non di fresco. Costui, non appena un III incomodo m'ha abbandonato al mio tristo destino, s'è prodotto in un pavonesco rituale di corteggiamento appena mascherato da esercizi di stretching, poggiandosi i piedi luridi e gnudi su tutte le pareti a sua disposizione, guardando spesso alla mia volta e schivandomi sempre di pochissimo. Ho cercato di resistere fino allo scadere della clessidra, ma poi quasi sul finire mi è sembrato di percepire il fetore di quelle fette tentacolari e sono scappato con tutte le goccioline di sudore che si staccavano come ai personaggi dei fumetti.

Ma questo non centraniente, quello che volevo dire era tutt'un'altra cosa. Invece di farmi (o iniziare a farmi) tutti questi films, quale sliding door avrei varcato se all'osservazione 'Salti bene a corda' avessi replicato 'eh, dovresti vedere come gioco a campana'?

2 commenti:

Il Riccioletto ha detto...

minkia lunghissimo, per ora ho letto solo la vignetta di paz. questo post è pieno, pienissimo.

Il Riccioletto ha detto...

Carino sto post, un raccontino alla bukowski o come si scrive. Nelle palesre gli uomini sensuali ci sono eccome, anche qui da me, uno una volta nell'idromassaggio ma' spiegato senza essere sollecitato a farlo in alcun modo, come funzionava la doccia monsonica, tutto ciò con accento da luxuria. Ma era un sessantenne coi baffi. Un altro paio di volte negli spogliatoi ho notato qualche furbo audacemente fissarmi nelle pubenda. E non cedere neanche qualora dello sguardo era ritornato nelle palle. Degli occhi però.

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