domenica 15 marzo 2009

Tanto quando lo lavi si stringe.


A parte gli scherzi, certe volte mi capita di invidiare di brutto una prerogativa che dio possiede unico.
L'inesistenza sorniona.

Ma sai che bello, inesistere? ma ciai fatto caso quanto è faticoso che so, lavarsi? lavarsi bene dico, mica lavarsi come fai te. Hai visto come scoppia il disordine in quei pochi secondi di disattenzione dopo che hai speso un'intera giornata di non-lavoro per rassettarti casa? Hai visto che razza di fatica malsana una sola bracciata di stile libero? Hai sentito che saporaccio, il cloro, quando ti si conficca allo stato liquido nei polmoni in luogo dell'aria?

Hai visto cheppalle andare a dormire la sera, hai visto che sacrilegio alzarsi la mattina?

Tu dici: 'ma allora perché non ti suicidi, suicidati no, visto che non ti frega niente di niente'. E io di rimando, 'forse se ti dai un po' una mossa, tu che mi precedi nella lista degli insensati, forse se sta cazzo di fila si sblocca magari il mio turno lo vedo'.

Sono giorni e giorni che non vado a farmi una passeggiatina su Facebook. Che è attualmente la mia espressione più elaborata di vita sociale. L'accumulo di messaggi arretrati & ancora irrisposti mi dà-pprima sensi di colpa e poi voglia di inesistere in modalità-Divino. Cavolo – penso – se fossi un bazzicatore di gruppi mi farei promotore di un gruppo di Cancellazione Rituale di Massa. Quando mi va io sono un gran creatore di giochi, nonché un gran creatore di regole. La qualifica di 'Gran' me la autoattribuisco, sono il più 'Gran' che io abbia conosciuto in questo senso, non sto sollevando questioni di merito, non sto dicendo che questo conti qualcosa ma insomma, io fra quelli che conosco sono il più 'Gran' creatore di Regole & Giochi. La regola sarebbe: un attimo dopo che si è iscritto il milionesimo, ci cancelliamo tutti insieme da Facebook. Non credo che ci vorrebbe molto.

Tutti hanno provato il desiderio? la curiosità? la necessità? l'impellenza? di cancellarsi da Facebook, una volta o l'altra. Per adesso l'abbiamo fatto in pochi (io non ero tra quelli), perché certe volte Facebook ci ha elargito belle storie di risate, sorprese, passatempi. Condivisi, e quindi sociali. Siamo altresì certi che sono più le volte che Facebook rompe il cazzo, tipo quando ti arriva lo spam di qualche iniziativa di qualche tuo contatto miserabile, in forma di pubblicità esplicita o mascherato da subdolo 'Stato'. Oppure, quando riassapori quelle boccate piene del fastidio che provavi molti anni prima di cancellare dalla tua vita la percentuale di Insensatez che ti affolla la lista di 'amici'. Oppure quando sei a sproposito richiesto dell'amicizia. Oppure quando qualcuno ti contatta dall'Indonesia solo perché ha il tuo stesso cognome, e si offende in Indonesiano se non ti iscrivi al suo gruppo 'Quelli col tuo cognome sò i più forti di tutti'. Per non parlare della chat di Facebook, io l'ho usata solo una volta, perché sennò sai che nervi ciavrei ancora.

Allora perché noi, così furbetti e consapevoli, non ci scancelliamo (termine niente affatto gradito a Suormichela ma rafforzativo di rara intensità. Ora lo capisco, da non più collaborazionista; ma non ti credere che io sia stato un servo del suorpotere perché tipo una volta ho ideato & capitanato in prima persona una ribellione di tutta la mia scuola elementare proprio io, mica te che prima ti vantavi di perdere il tuo tempo lavandoti a cavolo, ribellione che finì come molte altre in un bagno di sangue cor myself rimproverato pubblicamente quale novello Spartaco nel teatro della scuola davanti ai Compagnucci, ai Genitori e al Suorame per l'occasione in Gran Pavese. I miei genitori, capaci di generare tragedie dal minimalismo più estremo, furono incomprensibilmente blandi. Addirittura sorridevano. Mi sa che sono sempre stati più cool di quanto pensassi. Un giorno te la racconto per bene sta faccenda, ma solo se mi va.)?

Scancelliamo, scancelliamo, scancelliamo (bubblegum). 'Culo, culo, culo e vaffangulo'.

Dunque perché, chiedevo, noi saremmo gente che non si scancella? ma per un sacco di motivi, che ora ti enumero graziuosamente nella mia infinità prodigalità. 'I Figliol-Prodigy', lo dico solo nel caso tu volessi costituirti in un gruppo di rave christiani e calarti la tua cifra di pasticchette ogmodificate & transustanziate nel Ghristo.


Noi siamo gente che non si scancella per: paura delle novità. Paura del cambiamento. Paura di perdere il treno della comunità virtuale più in voga, per la scriteriatezza di un proprio momento. Paura che non appena si siano girate le proprie spalle virtuali, subito si inizino a divertire dibbrutto tuttiquanti. Paura che il tuttiquanti prenda il sopravvento sul . Paura che all'agire secondo cervella si trovi bruttina la programmazione TV. Paura che il Popolo Viola non abbia soddisfazioni
neanche dal campionato, oltreché dalle Coppe.

Io invece sono gente che non si scancella per: un misto di paura – nostalgia – pigrizia di fare a meno anche di questa socialità qui. Questo alibi finoadesso mi ha fatto comodo. Mi rimanda l'incombere dell'impellenza di quanto sarebbe urgente riaffacciarmi alla vita. Poi mi piace poter parlare coi cugini e con qualche citeriore episodista.

Ma allora, checcè di diverso dal suicidio quello vero? ma che, per caso non c'è niente di diverso? Magari per tutti quei motivi lì uno da solo ciavrebbe paura di scancellarsi oltre che da Facebook anche da tutto il resto, e magari pur'io ciavrei solo paura di perdere quei sollazzetti che m'hanno finora sollazzato. Ed è chiaro che la sicurezza di essere Milione di Massicìdi e non Singolocìda quei motivi lì li farebbe venir meno tutti. Prova ne sia tutti quei propricìdi di massa celebrati con tanto successo nel passato.

L'unica cosa che so è che l'altro giorno, mentre deliziavamo scolaresche con le nostre pinne sui rispettivi ciclomotori, si discorreva col Fràtema del propriocidio a commento di una circostanza circostataci. Io, nelle mie profonde elucubrazioni intellettuali, dicevo: se poniamo io mi volessi egocidare, e ci fosse qualcuno che mi porgesse un giornaletto di ottima fattura che ancora non ho avuto privilegio di leggere, ne sarei di certo lusingato; e posporrei il miocidio quantomeno a lettura ultimata. Se questo può per estensione riferirsi anche ad altri accadimenti della vita (la quale vita pur nella sua intrinseca trojaggine non dubitiamo incapace di riservarci portenti almeno pari a quel magnifico giornaletto), allora senevìncie che io oggi come oggi non mi voglio mycidare veramente. C'è da aggiungere che non darei mai ai miei simpaticissimi genitori e a tanti altri divertenti personaggi che mi affollano gli orbitali quello che sossicuro costituirebbe loro dispiacere. Di ciò ne son certo per la proprietà transitiva dell'uguaglianza; quella che dice che se io sarei triste del lorocidio allora anche loro lo sarebbero del mio, perché sì. Però pure quel vago fessacchiotto di Nìcce (anche se qui di vago c'è soprattutto la mia conoscenza di ciò che sostenne quel protonazista prima di sbroccare, morire, ispirare tutti i principali nazismi ed essere quindi accusato di protonazismo da sempliciotti quali me) cià raccontato che il satiro Sileno, catturato da Mida e da lui costretto a rispondere dietro alla minaccia di mutarlo da piombo a oro filosofalmente lapidandolo, gli rispose scocciato che per ogni mortale 3) era meglio morire da piccoli 2) ma più ancora mai nascere proprio 1) per non parlare di non venir mai e poi mai a conoscenza della 3) e della 2).

Ti lascio con un quiz: Eurialo & Grysto. Due pueri delicati? due bravacci dei Promessisposi? due crucifessi affissi in bacheca dai Romani in luogo di Barabba?

Scherzo, la vita è da paurissima proprio. E questo è stato il mio sabatosera.


11 commenti:

Vilipendio ha detto...

Io faccio sempre le pinne sul motorino coffràtema, davanti e dadietro alle scuole.

Anonimo ha detto...

"L'inesistenza sorniona" è fantastica e per quella ti amo.

Mi sei piaciuto parecchio stavolta.

La solita Anonima.

Il Riccioletto ha detto...

"aaah pure ste sozzerie fai ...ma allora parli pure .. sent mo veng la sot"

Il Riccioletto ha detto...

Mi è venuto in mente un gruppo per feisbuc abbastanza fico, non so se ciavevate pensato, egologua:
"Sia chiaro: tutti i neonati che mostrate su feisbuc, non sono meravigliosi bensì normali."

Vilipendio ha detto...

Èhila - con l'accento sulla 'e' come diceva Mikebongiorno a Scommettiamo.

L'accosto della parola 'normali' alla parola 'neonati' è la cosa più alloepatòvora (nel senso di 'foriera di rodimenti di fegato') che si potesse dire. Uhm, uno potrebbe anche scriverci 1 post sui neonati. Di quelli del filone anticani, antitontagne e antiblues, quelli insomma che innescano polemiche sbarazzine. Dovrebbe occuparsene uno qualsiasi di questi paleonati, che è ora di finirla coll'attenzione x il neonato e l'indifferenza vs. il paleonato. Il paleonato ha una sensibilità spiccatissima che gli si è arenata negli anni sul groppone nolente; sfido qualsiasi neonato a inculare un paleonato quanto a sensibilità.
Ma, pur essendo io stesso un paleonato, di neonati non ne mastico abbastanza per potermi accollare quest'ennesima fatica. Cioè, sarebbe una fatica e non un divertimento perché per mia ignoranza non mi verrebbe in mente niente.

Bisognerebbe chiedere a qualche comunista di prendersene la briga, ma valli a trovare i comunisti, saranno a essiccare quali rose nei libri d'historia. Potrei continuare quest'andazzo per ore & ore, ma sono molto preoccupato dall'avere 1.000.000.000 di cose da fare prima di andare a letto e provare prematuramente a dormire prima di dover lavorare per 36 delle prossime 72h. La soluzione è accan(to)narne 999.999.999 e farsi solo la barba sopra e sotto i lineamenti.

Il pianeta-Terra non è il mio pianeta.

fruttimentali ha detto...

Torno a calcare questo blogo con un sentimento tipo quello dell'addio ai monti (incipit dei Provetti Sposi), però al contrario.
State corrugando le sopracciglia eh? Non vi ci raccapezzate proprio, eh? Che avrò voluto dire co'-desto ritorsivo? Che cazzo ne sapete, voi. (qui era quando rendevo omaggio al Nostro squisito ospite Vilypendio)

A)
Anche se non mi pare sia dato sapere chi tra Eurialo e Griso avesse avuto in sorte di recitare la parte di lei e chi, invece, fosse stato più s/fortunato a vestire i panni di lui, il truce destino che li vide solidalmente inculati è degno dei migliori scherzi da prete del Divin Porcello. Ho vinto quaccheccòsa?

B)
E' grazie ad un minimo aguzzamento della vista che notereste la macroscopica differenza tra un (neo e un paleo)nato. Essa consiste nel fatto che la sola visione di un infante fa scattare l'istinto di protezione e il desiderio di paffottellargli le esondanti carni. Cosa che vi sfido a fare anche con il più gagliardo e ammirevole dei paleosozzi.
E poi mi sembra una pusillanimerìa così, tanto per essere controtendenza, quella di criticare l'incriticabile di un neonato. C'è solo uno che c'ha provato a macchiare la fedina morale dei pueri, il suo nome di battaglia è Dio, ed anche per questo parecchia gente gli vuole fare la pelle.
Peccato originale..... pfui!

fruttimentali ha detto...

dio e riccioletto, vi ci sapete mette co' i più piccoli, eh?

starless ha detto...

Bravo Vil, bell'accostamento in questo articolo.

In effetti mi capita spesso di pensare a quegli ingenuotti (ci ho messo un po' a trovare una parola non offensiva) che si cancellano da Facebook. Non perché sia importante la cosa in sé, ma perché mi balza spesso agli occhi dato che amano vantarsene, come fosse una moda. In effetti lo è.

E non che sia obbligatorio essere su FB, eh, sia ben chiaro. Neanche io ci volevo stare prima di starci. Ma una volta che ci stai, dato che il costo è zero e/o puoi farlo essere tale... chettefrega?

Comunque, quello che volevo commentare è: dato che secondo me chi si cancella da FB è solo perché non ha capito quale fosse il modo giusto di usarlo, tra esaltazione di esibizionismo e paranoie isolazioniste... forse allora chi si suicida è perché non ha capito come usare la vita?

/me e le giuste misure.

Già che ci siamo, da in qualche modo pratico di neonati mi permetto di dire: i neonati (intendendo quelli proprio di meno di un mese) non sono affatto "normali"... bensì bruttissimi e odiosi! Mangiate ingordamente il prosciutto dagli occhi di chi vi dice che quel neonato è bellissimo e che somiglia tutto al papà, oppure smascheratene immantinente la menzogna mostrandogli la pelle grinzosa, gli occhi gonfi e gli inumani movimenti del cucciolo!

"Cucciolo" , sì, perché poi alla fine quando è tuo sei pervaso da responsabilità e sentimenti di protezione... ma solo fino al primo strillo...

Vilipendio ha detto...

Fruttimentali, Fruttimentali, a questo mondo non si vince mai niente. Eurialo e Grysto erano sì quelli che misero in difficoltà la Press'essa che avevo al gymnasio, fu lei a usare l'espressione puer delicatus per il povero Grysto per trarsi d'impaccio dal suo istesso 'mbarazzo, scatenando orde di maschi brufolosi che ci si appellarono vicendevolmente per tutto l'anno scolastico. Quando invece l'ignaro Grysto voleva semplicemente farsi trapanare al culo dagl'istessi chiodi che su tomi di poco successivi (se ben ricordo, l'Eneide precede d'un soffio la Grysteide) lo crucifissarono mani & piedi.
Però, Grysto fu anche lo sciakallo che saccheggiò la salma bubbonica ancora (per poco) fragrante di vita di Frà Rodriguez, salvo contrarre la peste pure lui smanacciandolo come il peggiore dei soggetti.
E infine fu pure l'adorabile salsicciotto da ostie coi cui tranci quasi tutti noi ci si è talvolta comunicati.

Quindi a maggior ragione no, che non si vince mai niente. Semmai una vittoria poteva attribuirsi allo spunto gagliardo di segnalare come già scritti certi post biblici anti-neonato, traboccanti di Originalità Peccatrice.

Anche Starless coglie un punto. I neonati sono belli solo a mammà-papà scarrafone (e in certi momenti di parossismo, egli ammette con obiettività encomiabile, manco a loro). Il prossimo loro potrebbe esserne indifferente.
Obviously, a meno di casi conclamati di straordinarie neobellezze da pubblicità o qualora si parlasse di neofigli di parenti stretti / amici cari che ti commuovano particolarmente. Perché il neonato è un ciccione, e i ciccioni (io lo so bene) sono sempre dei soggetti; in più è troppo cronologicamente vicino all'omelette di mestruo-sburra che era fino a 9 mesi prima. Ripeto, fatti salvi casi di straordinari successi estetici.

Ma qui torniamo a bomba e sFruttiamo Mentali. Le carni esondano anche a certe frittelle palestinesi frittodorate dai missili israeliani, e sia esse sia i neonati non concedono molti gradi di libertà alle nostre pressanti esigenze estetiche.

Ad esempio, non come certe paleonascite di cui traboccherà il breve post sta per neonascere su questi schermi.

Vilipendio ha detto...

L'immagine 'salsicciotto da ostie' pone un interessante quesito teologico, che sarebbe bello vedere sviscerato dalla penna di un Berto Eco, più che da quella d'un Salgari come avrebbe detto Giannino Stoppani. Mi ci provo comunque.

Coi loro incarti spesso salvifici, i Baci Perugina c'insegnano che qualunque prete men che mediocre è in grado dietro cospicui esborsi simoniaci di prodursi nel miracolo della Transustanziazione (anche se i più luteranamente incazzosi si limitano a una più banale consustanziazione). Quindi la fetta di pane diventa arista di majale, da mangiarsi appena sformata, cruda tipo sushi sperando non abbia troppi germi transustanziati in tenie.

Ora, lasciando finalmente succulescere i nobili squisitissimi Baci e tentando di proseguire da sé, è noto quanto alle principali religioni monoteiste dia al cazzo la carne di Majale. A chi di venerdì, a chi sempre, a chi mai.
E qui viene il bello: può la carne, per quanto di majale, rinnegare se stessa? 'Evidentemente sì', è l'unica risposta possibile. Quindi ci si domanda 'in generale vale la pena discettare sulla filosofia e in particolare su quella sua branca-leonata che è la teologia?'. 'No', ci si risponde attoniti; 'non quando la saggezza popolare risolve tali sciocchi nonsense con le proverbiali scorciatoje seguenti:

'A porco non piace porco'.

fruttimentali ha detto...

Si, va bè va bè, ma a me i mocciolosi piacciono in proporzione inversa alla vostra. Ossia, tutti belli tranne qualche rara eccezzziunale fattezza, la quale - però - figura comunque bellissima a mumy & daddy.
Per il resto mi piace tanto il porco quanto non mi piace Il Porco.

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