domenica 1 febbraio 2009

Piccolo spazio pubblicità.

Dico, ce l'avrai una macchina no. 'Macchina' nel senso di automobile. Ci tieni, immagino, perché l'avrai pagata coi proventi del tuo lavoro, o se usi quella dei tuoi perché in ogni caso è in grado di scarrozzarti da un punto A a un punto B, che fa sempre comodo. O perché ti permette di percepirti potente & sensazionale, infrangendoti i limiti di velocità sotto il piede. O perché ti adesca ghjottamente le prede, se esposta nella pubblica seconda fila di un locale di tendenza.

Comunque, ci tieni. Magari sei uno a cui le cose capitano senza troppo sforzo, telànno regalata, sei ricco di famiglia, sei 1 ladro di macchine, sei un concessionario. Anche in questo caso però ti sarà capitato qualche contrattempo sacrosanto, eccheccavolo. Tipo una macchia di sanguedalnasococainomane sugli interni in pelle-di-Dodo che proprioquellasera ti ha impedito di prendere l'ammiraglia del tuo parco macchine. Parlo di un qualsiasi sciagurato incidente minimalista che appiedandoti ti abbia sensibilizzato sul valore che la tua macchina ti ha nel quotidiano.

Allora, avrai anche riapprezzato il senso di tutte quelle operazioni di revisione, messa a punto, riparazione, rifornimento, tagliando, assicurazione, lavaggio, che ti tengono reattiva e scattante la Macchina (che, assurta oramai a Concetto, doterei di Majuscola Categorizzante).



Certo che, anche se fai l'informatore scientifico, per la maggior parte del tempo tu non stai In Macchina ma dormi, mangi, copuli, acquisti, defechi; tutte attività che, lo ammetterai, sono più soddisfacenti se condotte negli esterni della macchina, anche quando essi non siano in pelle e radica.
FuordiMacchina ecco che si rendono necessarie altre appendici. Le mani, l'ugello, gli occhi, i nasi, le gambe e via dicendo. Lungi da me proporne una gerarchia, ma bisogna riconoscere che chi ne tira le fila spesse volte, almeno nelle più rosee previsioni, è Il Cervello.



“Sento un rumorino che non mi piace” - “trovo sempre una macchia d'olio in garage” - “mi sembra che sui rettilinei tenda a sbandare a sinistra” - “la lavi bene mi raccomando, che più d'una tipa non mi ci sale per le mefitiche esalazioni di Cane che ne provengono” - e tutto questo genere di ansie, legittime aggiungerei. La normale messa a punto che ti garantisce l'uso ottimale di un mezzo che abbiamo ormai stabilito esserti non solo di trasporto.

Well. Tu fai quello che ti pare, te lo dico non nel senso materno & esasperato. Guida, copula, mingi, erutta, sputa sentenze, soperchia, subisci e via dicendo. Ammetterai che il denominatore comune di queste & altre operazioni dovrebbe essere Il Cervello.

Uno strumento che quindi ti si preannunzia così prezioso meriterebbe ogni attenzione, no. Tarature periodiche. Operazioni di ripristino del fondoscala. Sennò gli errori si accumulano. Dàje, tipo quando pesi prima la tara e poi il lordo, da cui trai il netto tramite sottrazione. Solo così puoi fidarti della bilancia; sempre che a vuoto ti stia sullo zero. Puoi verificarne a ogni momento il funzionamento mediante l'uso di campioni di pesi già noti.

Ma perché allora non corteggiarti almeno altrettanto le Cervella, diogorillalilla, ma perché devi sempre farmi arrabbiare. Ammetterai che Esse meriterebbero ventinaja di volte le premure che ti riservi all'autovettura solo perché ti concede le varie sfumature dello scarrozzarti. Ci saranno accumuli di pensiero, sedimenti, briciole, da cui ti nasce il tartaro. Usati il filo-interneurale, ti direbbe il neurista. Fatti una pulizia dei neuri, almeno una volta all'anno. Ma diosquatter del pianeta Tèra-Tèra, prenditi cura dell'entità che se malfunzionante, più di ogni altra può inficiarti le prestazioni in modi oserei dire terrificanti.

Potersi immaginare ogni volta le tue obiezioni meschine: che condanna. “Ma come si fa a manutenersi le cervella, dove si reperiscono informazioni, quali parole chiave digito su Google”.
Mi sembra che ciò non ti abbia distolto dal sapere oggidì come stipulare un'assicurazione o dove fare il bollo, o come addestrarti i genitori a farlo mentre nel frattempo si beccano le tue puntualizzazioni capricciose. Allora perché, dio-ssinanellamozzarella, non hai l'ombra di analoghe informazioni sulla gestione e messa a punto delle Cervella, quando esse possono ancora farti inorridire, in questo preciso istante, alla scoperta della tua superficialità?

“Ti prego, svelami come; mostrami la Via, la Verità & la Vita. Lasciami acquistare 1 prodotto che mi ajuti a punirmi della mia scelleratezza, se non a intraprendere una lenta e forse impossibile redenzione”.

Un prodotto c'è, ed è gratis, e sicuramente non è manco l'unico. La ficata grossissima è che prodotti tali sono 1 cifra e ne siamo circondati nel quotidiano, ma i nostri sensidiragno pizzicando ce ne segnalano l'acume degli spigoli. Tipo: leggiti un giornale di Destra, se sei di Sinistra. Vediti una trasmissione di Alto, se sei di Basso. Assisti a una partita dalla curva Grigioverde, se i tuoi colori sisà sono il Beigeblù.
“Ma, che schifo, no! è troppo il fastidio per tutta la seg. serie di motivi sacrosanti e inconfutabili” e giù la lista. E invece è un cazzo di esercizio mi sa più zen di qualsiasi oriente, più spirituale di qualsiasi vapore alcolico, più balsamico di qualsiasi pacco di banconote acetificate in microbottigliette.

Te ne propongo uno. Non è uno di quelli che puoi immediatamente identificare, schedare e inglobarti nel tuo 'buono' o ejectarti nel 'cattivo', anche se forse te ne ho rovinato l'effetto-sorpresa citandolo in precedenza da qualche parte.

Io ne ho visto l'insegna da qualche parte questestate. Le fasi attraversate sono state:

1) fico!
2) assurdo
3) non ci capiterò mai più
4) però guarda
5) mi ci faccio un check-up completo a basso livello
6) che culo che ciò avuto a imbattermici
7) ora mi sento meglio.

Insomma, ancora non l'ò finito. A un certo punto però ho deciso di rimboccarmi le palpebre e cominciarne la fruizione dall'inizio, nonostante certe affermazioni che contraddicevano la mia stessa essenza. Ma forse ciò imparato che contraddirsi l'essenza può essere utile, fruttuoso, certamente divertente.

Guarda che è 1 strum. invasivo, eh. Invasivo, pervasivo, pervicace e pervinca. Mentre lavora, la sua azione si sente. Tipo, io ho dovuto coabitare col vituperio dei Beatles, dei Baustelle, di Umbertoeco, coll'amore incondizionato deL Cane. Ma è proprio da lì che viene l'effetto curativo. Le indignazioni ti diventano nervosismi, fastidi e poi sorrisi. Spesso ho avuto la tentazione di ribattere, puntualizzare, far notare, lodare. A ciò ho blandamente indulto, 1 pajo di volte. Ma più forte di ogni altro impulso è stato quello di rivedermi a un certo punto le convinzioni. Così, perché no. A un certo punto, avevo capito, era goliardico oltreché utile. C'è dentro un gran numero di belle idee, qualcuna magari dal tuo punto di vista la trovi faziosa. Ma l'importante è che non ti si vuole vendere niente, dietro i modi totalitari non c'è alcun proselitismo. Cosa che trovo quasi affettuosa con chi legge. Dietro certi perentautoritarismi mi sembra di scorgere la rivendicazione al proprio diritto di esistere col proprio fardello di opinioni non convenzionali, ma forse in questo mi faccio acquajolo del mio stesso mulino. Comunque, uno cerca sempre quello che sa nel mondo esterno, a rassicurante conferma di sé come già scrissi in precedenza; anche se la lezione di cui qui mi faccio banditore è esattamente l'opposta.

Senti questa perla di saggezza che ti esco damblé: lo scontro di manicheismi opposti è autoreferenziale & ricorsivo. Il loro confronto no, è direi provvidenziale & concimante.

Quindi fai comecazzotipare, e non certo perché te lo dico io. Però sappi dell'esistenza di questi strumenti di autoneuromedicazione, e addirittura del n° di scaffale e di posto su cui se ne trova uno gratis. Che è questoquì.


6 commenti:

Il Riccioletto ha detto...

Che forte ho letto la prima pagina e diggato (ho vissuto in USA e posso permettermi di creare neologismi basati su anglologismi) un paio di link. Cazzo però sono pigro, lo sai. Non leggo praticamente mai la parola scritta, mi stanco subito. Comunque a mio modo penso di leggere molto, anche se non la parola scritta, e manco le carte del poker.

Anonimo ha detto...

"opinioni non convenzionali" un par de palle.

Vilipendio ha detto...

Uau: già letto tutto? che veloce!

Sarei al lavoro, ma dato lo spessore razionale delle obiezioni prodotte non posso trattenermi dal ribattere che -

Il Riccioletto ha detto...

Pensieri sciolti:
"Canna da Bartoli"? "Cannada Bartoli"? "Cannadabartoli"? Mah...

fruttimentali ha detto...

Oh, ma il blog che hai linkato è molto meglio del tuo, bye bye a tutti.

Vilipendio ha detto...

Sì, ma il mio è megl'e Pelè.
Quindi.

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