lunedì 8 dicembre 2008

Ma ecco qualcosa di veramente attuale.

Tutti a parlà di cazzate. Tutti quanti. Bravi, bravi, è molto utile.
“Maestra maestra, è Di Roccia che ha stracciato l'impegno, mica Velscranni” - “Chi vuole l'abborto mette il dito qui sotto” - “Aderiscimi e il Noto Scrittore è praticam. salvo”.
Nessuno è + capace di affrontare I Grandi Temi. Tipo: è lecito scureggiare davanti a qualcuno? e soprattutto, è ragionevole farlo dinnanzi all'essere + delicato (fisicamente & mentalmente) del Kreato: la Ragazza?
È un dilemma disperato. È evidente che “La Ragazza” è quanto di più agli antipodi ci sia risp. al concetto di skureggia. Ma, è altresì evidente, come si concilia la durata di un rapporto con la tenuta necessariamente limitata dell'intestino, x quanto crasso sia esso?
Fortunatamente, mentre tu sbatti le tue ciglia leziose tra occhielli capziosi ed elzeviri conniventi, c'è chi non si risparmia in carteggi di levatura internazionale. Ecco cosa scrive Stephanel dagli U.K. (prova ne sia il fatto che ciò messo le ore a sostituire tutte le vocali apostrofate con quelle italiotamente accentate), cui si deve anche la segnalazione dell'opera da cui è tratta l'immagine di apertura, che egli dichiara acutamente di leggere come “una sorta di fine del sogno americano”.








----- Original Message -----
Sent: Monday, October 13, 2008 2:46 PM
Subject: Re: +44773xxxxxxx

“Mai mi sono permesso e mai mi permetterò di scureggiare in maniera udibile in presenza della fidanzata. Lo considero assolutamente inaccettabile, una vera e propria mancanza di rispetto. Le scuregge sonorizzate vanno fatte con gli amici, loro sì che le sanno apprezzare.
Neanche i rutti mi permetto di fare, li considero sullo stesso livello.
Detto questo, una volta passato abbastanza tempo da potermelo permettere passo alle tecnicissime loffe. È inumano chiedere a chiunque di degassificare solo quando si è in perfetta solitudine. Sulla tecnica della loffa sarebbe poi bello disquisire, perché è una mezza arte. Solo che il rischio - come dici giustamente - è che poi escano puzzolenti. Io mi regolo così: se so che sto in una fase inodore, mollo senza pudore (e questo è stil novo). Se invece so che rischio la figuraccia lascio perdere a malincuore. Capita anche che mi butti, nel senso che non so cosa serbi il peto e decido di assecondare l'addome. Di solito mi va bene. Ma la settimana scorsa no: dinanzi alla tv con la mia bella produco una loffa piuttosto cipollata. È matematicamente impossibile che non se ne sia accorta. E qui ci sarebbe da descrivere come normalmente reagisco: in pratica mi pietrifico, nella speranza che l'afrore si diffonda il meno possibile ma anche perché l'imbarazzo è troppo. Infatti credo che tenda anche ad arrossire.
Succede anche a loro però, le maledette. Con tutte le mie partner mi è capitato di sgamarne il prodotto gassoso delle viscere. E la tecnica è la stessa: loffa nella speranza che.
Ricordo che una volta in Germania nella casa dello studente in cui sia io che la mia ragazza avevamo una stanza, entrai all'improvviso in camera sua con lei sdraiata sul letto a studiare. Si era scatenata, l'aria era praticamente irrespirabile.
Ecco, condividere con la mia partner le proprie emissioni intesti-anali è un'idea che mi dà ribrezzo. Perché lei è pura (...). E così altrettanto non posso accettare l'idea che lei sia costretta a subire le mie.
Per concludere l'argomento: sabato mattina rimango a letto da solo per qualche minuto, dopo che Xxxx <cita il nome della ragazza, NdR> mi lascia per raggiungere le amiche che dividevano il letto degli ospiti in salotto.
Fino ad allora avevo posticipato l'atto supremo. Finalmente posso mollare. Ma sempre loffa deve essere perché la porta è aperta e le troie sono troppo vicine per rischiare. Con una certa disinvoltura irrigidisco l'addome sicuro della mia tecnica "sorda" e mollo. Sarà stata la scarsa lucidità del risveglio, ma m'escìta na stecca Yyyy <pronunzia il mio nome invano, NdR>. Devo ave' fatto una faccia fichissima subito dopo, terrorizzata. Vista l'euforia che le impregnava già di prima mattina dubito che comunque siano riuscite a sgamarmi. Ma me la son vista brutta porcoiddioladro.”

3 commenti:

Il Riccioletto ha detto...

Bisonga farle cazzo, maschi e femmine, continuando ad utilizzare la tecnica della loffa, senza rumore. Quando si sente si sente, per lui e per lei. Il partner storcerà il naso il 10% delle volte. Se però si è entrambi sotto le lenzuola, la possibilità di essere sgamati sale ad un devastante 40%. Ma bisogna farle. A proposito pare (ma non è ufficiale) che Padre Pio, come anche Wojtyla, emettessero gas di colore indaco-violetto. Una cosa incredibile.

Vilipendio ha detto...

Ah, certo che all'ultima release di Padrepio gli skureggeranno pure le guance, da sotto quellacazzo di maschera di gomma cocqcui l'hanno travestito da zombie presentabile.
Dioambosesso aridateme il mio fuso orario estivo.

Vilipendio ha detto...

No! ecco qual era il titolo: Chi semina vento.

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