mercoledì 17 settembre 2008

L'attimo perfetto.

Stavo al bagno grande a farmi la barba a 4π steradianti (2π radianti cioè 360° è l'angolo giro, 4π steradianti è l'angolo sferico).
Poiché i mobiletti del bagno grande e del bagno piccolo sono stati temporaneamente sacrificati per cose più urgenti come la bilancia digitale colla percentuale di massa magra, i fianchi del rubinetto del lavandino ridondano di schiume barbose, creme annacquanti, latti solari, matite emostatiche, spazzolini, dentifrici, rasoi e cetera. In cetera c'è anche la scatola di plastica con dentro l'apparecchio mobile dei denti. Sì dai, quella che il 75% di te cià avuto alle elementari o alle medie, e invece il 100% di me celà ora.
Niente, sciacquando il rasoio dai peli superflui e dall'acqua residua con potenti frustate di polso, do una botta alla scatola che era in bilico da qualche parte. Lei allora urta sul muro prospiciente, e dopo un coreografico avvitamento su se stessa (c'era l'effetto) centra esattamente l'acqua della tazza del cesso.

Attimi d'impotenza.

Poi la perfezione.

Porca madonna svezzata a sperma”.



~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~


(segue approfondimento)


Io odio dio, direbbe Puffo Brontolone, da quando si verificarono gli eventi crudamente narrati ne Il pozzetto dell'ascensore. Dunque non mi tengo di certo ciò che ne penso, da solo o in compagnia, sempre che sia sicuro che le mie esternazioni saranno apprezzate dagli astanti. Quindi ne ho dette, ah! se ne ho dette. Questa è perfetta, non è l'unica che ho detto a essere bella ma è a mio giudizio 1 di quelle perfette. Non dirmi 'se fosse perfetta il protagonista non sarebbe 1 personaggio secondario come la madonna', perché è palese a tutti tranne che a te che dico a Nuora perché Suocera intenda. Che Quello, sotto sotto, anche se si atteggia ad austero monoteista, è un puzzone che non ti dico. Specie quando gli tocchi la mamma, come tutti del resto. Ma Lui cià la pretesa che nonostante cotanto figlio Lei sia ancora vergine. Oh, è proprio matto eh. Come fa uno matto così ad avere la pretesa di cimentarsi nella Creazione. Oppure, questa è una prova schiacciante dell'inesistenza di dio: come può esistere uno che la madre è vergine?
Ma partiamo dall'inizio.


No dico, riesci a immaginarti uno che si passa sulle ossa della testa prima la schiuma da barba e poi la lametta? essendo certo che si taglierà la cute una media di 3-4 volte? Uno che a 37 anni la notte (quando può, consentimi questo vezzo) deve indossare un apparecchio mobile per non vanificare il lavoro del suo dentista? uno che a un certo punto vede roteare in rapidissima lentezza fino al contenitore delle feci una cosa che deve contenere quotidianamente in bocca? Calcola un attimo quanto veloce gli possono girare le palle, a uno così. Ebbene, così come è bellissimo mingere quando l'hai trattenuta per ore & così come sono bellissime tante altre cose, è bellissimo mettere nel sacco dio con la Bestemmia Creativa Estemporanea proprio quando credeva di averti soggiogato. Proporzionalmente a quanto la Bestemmia Creativa Estemporanea ti sia venuta bene.

Ho pittàto la Guernica. Ma che dico, meglio. Nella Guernica conta se puoi le pennellate. Conta gli istanti di revisione, conta i colori impastati, conta lo sfinimento di quel vecchietto che in preda al raptus artistico per esprimere esattamente quello che voleva lui si è stressato in manierismi che te lo giuro stressano. Dimmi tu cosa c'è di artistico nel passare ore&ore di giorni&giorni di mesi&mesi di anni&anni sdraiato sulla schiena a mangiarti le pennellate come quel matto di Raffaello che dipinge la Cappella Sistina (Raffaello Sanzio dico, non ti confondere). Mettiti tu la sveglia la mattina presto, e alzati anche se piove, per far registrare ai musicisti le parti del tuo pezzo e farglielo fare come dici tu, o perché devi convincere i tuoi operai a fare i muri dritti nell'Auditorium che hai progettato. Io, al volo: tiè. Bastavano 5 parole. "Sbrilluccico d'immenso", è vero, solo 3 ma che vòjono dì? Mah; bella pe' tté Ungaré, sbrilluccica.

Ripetile a voce alta, falle tue. Pronunciale per dio, ti dico fallo, ma FALLO VERAMENTE. E fallo a denti chiusi e digrignanti come ce li avevo io. Goditi i sapori tattili delle labbra che trattengono la pressione dell'aria e la liberano finalmente nelle plosive. Odi lo schioccare elastico della tua lingua contro il palato e i denti al 75% dritti grazie al vecchio apparecchio mobile. Assisti allo schianto dello SVEZZAta che allittera con SPErma, è un Big Bang che partorisce l'idea delle reni SPEZZAte alla Grecia ma con molte meno nazioni simpatiche & incolpevoli dentro, e molte più primemadònne viziose & isteriche.
Ricorda le nozioni apprese sul ritmo. Sulla metrica. Quella che hai studiato all'asilo nelle filastrocche. Quella latina delle superiori. Gusta la prosodia del decasillabo. Tàn-ta-ta tàn-ta, ta-tà-ta tàn-ta.


Dice 'questa non è Arte – è l'intuizione paraculetta di un pigro'. Mavvaffancùlova, te lo tuttoattacco. Allora che cazzo è l'Arte. Qui, la forza evocativa è immediata. Quello che ti sembra insulto gratuito è vicenda, narrazione. Racconta di una bimba che prima di accogliere sull'imene le stimmate abbandona la zinna materna in favore del Seme, ancorché Disperso. Dice e non dice – di chi è, chiediti, quello sperma? Sarà di natura animale? e se sì, di quale animale? quali animali vivevano in quei luoghi e in quei tempi? O era forse umano? Era allevata a stecco che so, con una siringa come i cuccioli inetti, o direttamente alla fonte? C'erano gli estremi per ravvisare l'ennesimo episodio di pedofilia?
Lo vedi quanti interrogativi? quanti sentieri multipli? È insulto, sì, e poi si articola. Suona e risuona a lungo, nel tempo e nello spazio. È Arte statica e dinamica. Fotografia e Cinema. Ho fotografato l'Inesistente. Prima Inesisteva come & più di dio, patetico campione di Inesistenze leggendarie. Poi è esistita. Non creata, trasformata da un pelato disadattato che lui sì, esiste e da troppo poco, e fra troppo poco sarà già destinato a estinguersi. Un unico fotogramma di infiniti terabyte al secondo.


Intuizione dici. Questa è un'Opera Aperta. Contane i livelli di lettura, se ci riesci. Analizza, tu che perdi te stesso in giudizi vuoti, evidentemente non stimando prezioso il tuo tempo. Analizza gli artifici produttivi, le tecniche poetiche. Documéntati, fai ricerche bibliografiche. La mia rivoluzionaria asserzione va a colmare una zona d'ombra del Nuovo Testamento. Nulla si sapeva sinora, tranne certe fregnacce apocrife, delle vicende di Baby Maria.
Dici che non è Arte, perché è stato veloce? ritieni il valore dell'Arte proporzionale alla durata della sua realizzazione? È un regalo delle Muse, e io non ho meriti? E chi ha elaborato in 37 anni rapidamente vasti il tesoro di esperienze e di osservazioni che ho elaborato io per arrivare a tanto? chi cià messo l'Attenzione alla non tossicità dello sperma? chi l'Interesse all'istante miracoloso dello svezzamento? chi la Manipolazione delle tecniche affabulatorie? chi ha Rielaborato la Storia Sacra in Nuova Sintesi? La Rapidità non mi sottrae valore, anzi ne aggiunge.


Ecco perché sono un Genio del nostro tempo.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

:-)

Vilipendio ha detto...

Bellina, eh.

Anonimo ha detto...

eh sì. decisamente.

Vilipendio ha detto...

Orcatroia me stai a mette na paura.
Non me denuncià, io sò un pesce piccolo.

Anonimo ha detto...

i pesci piccoli, fritti, sono i più buoni.

Vilipendio ha detto...

Ahahah!

Ahem - ecco guarda, mi sto facendo il segno della croce, quello coll'ics-fisso, non quello del totocalcio, l'altro. Quello dove c'è su il figlio scapestrato di dio (oops, escono da tutte le parti).

Anonimo ha detto...

su, tranquillo, che ora sparisco e senza denunce.
vedi? dio ti ha ascoltato.

Vilipendio ha detto...

Ah, se mi ascoltasse davvero, da tempo sarebbe strisciato via lontano colla coda tra le gambe, quel Raro Azzeccatore di cose.

Anonimo ha detto...

allora quando arriva il prossimo post? che qui la noia incombe eh.

Vilipendio ha detto...

Ahah, è inutile: ciò l'ego che non soffre il solletico. Ahahah.
Ciò sempre cose di riserva, ma non le brucerò certo al sopraggiungere dei rigori invernali (speriamo tutti x una squadra simpaticissima che conosco io) come certe cicale leggendarie. Poi c'è la vita reale che incalza coi suoi capricci importuni. Ma comunque ti faccio vedere cos'ò in questo vecchio hard disk.
Vedo "Chi vincerà S.Remo 2030" (che contiene roba davvero impopolare), "Come crollarmi la libido", "Lezioni americane", diverse Magliette (una delle quali indosserò a breve, se mi regge la pompa, in 1 occasione speciale cui seguirà resoconto).
Poi 1 progetto audio, 1 grafico, diverse canzoncine ancora da arrangiare e registrare (sigh), e chissà se ne avrò mai voglia.
Contro gli inestetismi della noia, io sovente faccio così: metto su una tisana sderenante o invento bestemmie. È stimolante & gratis.

Anonimo ha detto...

se non arriva un post a breve, ti avverto, potrebbe scattare la denuncia.

Vilipendio ha detto...

Che non ci si sogni mai di ravvisare rapporti di causa-effetto tra il precedente messaggio e la (non) conseguente Paciosità.

fruttimentali ha detto...

Si, vabbè, ma la dentiera te la sei rimessa oppure no? Voglio dire: hai abbozzato al sopruso del Divino assaporando te stesso, magari limitandoti ad esprimere con la mimesi facciale qualche minuto di disgusto d'obbligo, anche se senza pubblico? Oppure hai abbozzato al sopruso del Divino tornando orgoglioso dal dentista a farti preparare un'altro attrezzo da fabbro?
No, perché la cosa cambia.
Il sillabare con gusto il tuo vilipendio fantasioso, quasi degustandolo (magari accompagnandolo con boccacce da navigato sommelier (sai come sarebbero più belle le bestemmie (mi riprometto di trattare meglio questo argomento))) ti fa sentire "pari", oppure suona come gli insulti che avresti potuto sputare in faccia al tuo prepotente e fisicamente superiore compagno di scuola mentre gli altri compagni vi dividevano per sottrarti pietosamente al pestaggio? (nda ho subito il contaggio della logorrèa)
Famme sapé...

Vilipendio ha detto...

Ehm numero uno, sì, l'ho rimessa, ma mica era una dentiera, era un solo un banale apparecchio mobile, l'ho tenuto a mollo nel Calfort per 1 giorno intero e poi nel bagnoschiuma e poi l'ho lavato nel dentifricio e dopo questa lunga procedura, superato il controllo razionale e un controllo olfattivo, l'ho calzato come se niente fosse.
Poi sì, mi ritengo immodestamente il più grande Bestemmiatore Estemporaneo di Tutti i Tempi, e ritengo quel pitocco d'iddio poco più di 1 rosicone manesco; quindi quando sono in forma vinco sempre io. Quindi direi più che 'pari', vittorioso.
Ma ehm numero due, chi era il mio 'prepotente e fisicamente superiore compagno di scuola' e chi gli altri compagni che ci dividevano per sottrarmi pietosamente al pestaggio? Quello della Filarmonica? non ne ricordo altri, citati e non. Ma non ci hanno divisi, c'era stato solo un breve episodio di sumo cui non pensavo più da tanto tempo, praticamente ci siamo afferrati e abbiamo tentato di schienarci, ci è riuscito lui che era più alto di me ed era aiutato dalla forza di attrazione gravitazionale che incombeva sulla mia mole lardosa. Quindi, folklore a parte, vinco io su dio, sì, senti x es. qua: a di', se ci sei e non sei un impotente famme casca' n'altra volta tutti i capelli dopo avermeli fatti ricresce pe n'attimo.
Lo vedi? non è successo niente.

Vilipendio ha detto...

E comunque, siamo al cospetto di un degno inkasinatore di parentesi, a quanto pare :) ti omaggio quindi del IV smile della mia vita.

fruttimentali ha detto...

Veramente mi ero riservato un uso del condizionale tale da indurre il lettore (scusa se ti uso il lettore) ad immaginare un situazione 'tipo' di rabbia/impotenza. Non intendevo riferirmi ad un tuo psicodramma giovanile reale. Come potrei - del resto - non conoscendoti, se non per pochi bytes?

Tra l'altro covavo il dubbio che l'episodio dell'apparecchio fosse realmente accaduto (sei tu che hai ammesso in più occasioni il metodo spuntualistico-unreal/based). Quindi anche il mio interrogativo principale doveva tradursi in un: dio ti ha fatto uno scherzo da prete, tu che fai abbozzi con classe o arrogantemente? Ammettti la superiorità o preferisci illuderti del pareggio? Gli insulti al p/Prepotente di turno ti suonano come le botte pigliate? Rifaresti lo scambio apparecchio nel cesso=bella bestemmia?

Vilipendio ha detto...

Ah.
Ma guarda, ora sono molto stanco perchè è da 72h che lavoro e calco mezzi pubblici senza sosta, ma mi pare di ricordare che quando mento in genere lo dichiaro. Sono molto sincero, me l'ha insegnato Il Riccioletto, un giorno racconterò come. Quindi sì, apparecchio nel cesso (con zero contenuti, x fortuna), e bestemmia da competizione internazionale improvvisata. Ah no! cazzo, ciai ragione tu, non era il cesso, era un'altra locazione altrettanto turpe (1 secchio dai contenuti scabrosi) ma troppo lunga da spiegare, quindi il cesso era altrettanto skyfoso e andava + che bene per rendere l'idea velocemente. Almeno a mio parere. Era solo 1 piccola Licenza Poetica, un giorno dovrei proprio richiederne una anzi spero che me la concedano ad honorem. Bestemmia improvvisata, comunque. E conseguente rasatura perfetta. Sotto ogni profilo.
Poi, c'erano altre domande mi sembra. Ma non me le ricordo più tanto bene, sono ormai allo stremo. Però io accetto sportivamente gli accanimenti di dio, in quanto se solo osa mostrarsi credo di poterlo ferire verbalmente e anche fisicamente, ora non sto tirando di bòx perché ho lasciato i menischi sulle istruzioni di una cucina di Ikea e nei boschi di quest'estate podistica. Ma mi alleno da me, e presto rificcherò nei guantoni i miei rinomati ganci ambidestri; io ho una grossa considerazione della Sua ognipotenza, ma fa che gliene piazzo solo uno, come diceva il Braccio di ferro di Segar. Quello poi è un tale coglione, io non lo so, ti fa cascare le cose, sai che ridere. Roba che le comiche degli anni '30 erano molto più truculente.
Quindi sì, rifarei lo scambio. L'apparecchio ora è pulito, e nel mio cuore di sbarbo (cit. da Andrea Pazienza, lo esplicito perchè son già stato troppo licenzioso) per sempre albergheranno gli echi della Perfezione. Vince Vilipendio per KO alla prima ripresa. Quasi non c'è gusto.

fruttimentali ha detto...

Grazie per il tempo che hai speso a soddisfare le mie antropocuriosità. A titolo di riconoscenza ti linko questo sito:
http://www.sabinaguzzanti.it/vilipendio-tour/

ps
l'espressione linko è una di quelle che io non vorrei mai usare, ma su questo blog si può fare perché è ben frequentato e la scaltrezza media delle cervici è in grado di discernere uno che lo scrive per licenza da un poster (invece poster ci chiamo i quindicenni che oltre ad avere in casa i poster stanno sempre a postare su 300 blog al dì)
Eh, Ricciolé?

Il Riccioletto ha detto...

Ma che cazzo vòi a fruttimentali?!? Che insinui? Guarda che io non so un gentiluomo come vilipendio. Io le frecciate non le raccolgo, ma mi fanno solo girare gli ex ministri del welfér.

Vilipendio ha detto...

Percharità, ma prego (Lucifero, nel caso); era il minimo che potessi fare dopo quella licenziosità poetica confessata solo dietro gentile richiesta.
La parola Poster è bellissima e sono invidioso del suo fior di conio, ma adesso il curioso sono io: ma che, conosci Il Riccioletto? Se sì, che ficata! Se non, allora nonostante le apparenze si sappia che tra i due lui è il tenero e il cattivo sono io. Guarda ad esempio come (per parafrasare Elio) mi dava lezioni su come amarecani. Lui è solo un po' burbero, mentre io sono più ipocrita.

fruttimentali ha detto...

E' incredibile! Riccioletto è scattato come un elastico, adesso capisco perché ce l'ha tanto con i ciclisti buontemponi. Era un mio pregetto di sempre (da quando ho scoperto il blog) quello di terminare un mio intervento con quella formula. Nei post di Vilipendio suonava come una vidimazione, un occhiolino strizzato + gomitino in cerca di consenso, buffo. Non volevo essere provocatorio (non mi mancheranno le occasioni per esserlo), ma solo abusare di una cosa vostra, intromettermi, perché mi faceva ridere. Si capisce che la vostra conoscenza affonda le radici nelle caccole del liceo. Anzi, avrei giurato che foste una par facti se Vily non ci avesse provato, davanti a tutti, con Evita.
Eh, Vilipè?

Vilipendio ha detto...

"Ma checcazzo vòi a Fruttimentà, che'nzìnui ?!? Guarda che io" ah no, io sono quello + ipokrita. Infatti pensa che ti avevo sguinzagliato io Il Riccioletto contro, pensando lo conoscessi. Certo, come ti muovi centri inconsapevoli bersagli: "Poster adolescenziali", "caccole" (eh Ricciolé?), "Vily" (brr...) e altri più consapevoli ne falli (ho tradotto "par facti" senza andare da Maraldi a ricomprarmi il mio Castiglioni&Mariotti, uàu! pur avendomi par facti inizialmente tutta l'aria del refuso - non so se offendermi e minacciare per questa freccia insinuosa ma un po' ero quello ipocrita un po' è da troppo che sto dentro 1 parentesi e soffro molto di claustrofobia quindi) whew, che stavamo a di'? ah sì, Evita. Povera Evita, spero non se la sia presa, io non volevo provarci, io non ciò mai provato con nessuna, io, a me le femmine non m'interessano proprio, mica sò frocio che me piaciono le femmine. Sono troppo bellissime e spaventevoli, e io troppo timido. Chiedi aL Riccioletto se non ci credi, che mi è archivista di timidezze dall'asilo (altro che liceo). Io volevo solo il caffè, mi piace moltissimo il caffè, e nel frattempo farmi una chiacchierata come ottimo surrogato di sigarette di tabacco. Caspita, vorrei ricevere io un complimento così. 'Surrogato di sigaretta di tabacco', e addirittura ottimo. Ora sì che mi sono sbilanciato.

Il Riccioletto ha detto...

OK fruttimenta' tutto a posto, so' skizzato perke avevo passato una notte insonne. Rileggendo mi sembri una personcina molto ammodo.
Ho esagerato. Ma mi raccomando non prendere la bicicletta. Piuttosto il tram, come fece il nonno di Guccini per emigrare in America.

Paperblog