mercoledì 24 settembre 2008

"All we are saying is..."





















Bella. Mò ti faccio vedere le burinate che ho fatto.


La prima è questa qui. Praticamente la bandiera della pace cià i colori dell'arcobaleno, che sciorinati a filastrocca sono: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. In mezzo c'è la scritta PACE in helvetica sans qualcosa. Dice Wikipedia che senza scritta e girata al contrario (rosso sopra,
violetto sotto) subito diventa la bandiera dei froci. Io una volta al Gay Pride ci sono stato. Certe volte ero quasi commosso, come quando è passato il camion di un'associazione di genitori di omosessuali che salutavano sereni e sorridenti. Altre volte ero invece molto spaventato, e stringevo ostentatamente mani di femmina. Ad esempio c'era un/una sudamericano/ana. Si muoveva a scatti, serissimo/a e perfettamente solitario/a, e sembrava essere molto in ritardo o in cerca di qualcosa di urgente. L'ho guardato/a a lungo, sempre stando attento a che non mi beccasse perché sembrava proprio isterico/a. La scena aveva un che di onirico, sai quegli incubi in cui non capisci bene cosa succede ma col tuo remote-eyes-movement scorgi comunque un'aria inquietante. Poi ho capito cosa: era come quando ti sogni che esci di casa in ciabatte, ritrovandoti in classe o in ufficio a sperare che nessuno se ne accorga ben sapendo che sarà impossibile. Solo che invece di non avere le scarpe, le scarpe coi tacchi a spillo erano l'unica cosa che aveva su, insieme a un tanga giallo praticamente inesistente. Ero affascinato da quanto, in mezzo a tutta quella gente, la mia reazione a quella condizione sarebbe stata del tutto diversa dalla sua, che sembrava essere perfettamente a suo agio.

Inzòmma (se devo esse burino sarò burino), dicevo che era tipo la stessa bandiera con qualche modifica, io non ciavevo fatto caso ecc., quasi suggerivo che era curioso che la bandiera della pace messa al contrario diventava la bandiera dei froci. Ma a voler fare dietrologia tutto ha connessioni con tutto, come insegnano gli Echi di certi Pendoli. E infatti manco mi va di azzardare qualche teoria umoristica, anche perché come ripeto mi sento burino. Lo dimostra il fatto palese che ho citato quella mia episodica apparizione a un Gay Pride solo per poter impunemente usare come faccio
usualmente la parola froci. Ai quali peraltro va tutta la mia empatia, lo dico esplicitamente visto che continuo a fare il burino politicamente corretto.

Allora, che ho fatto? Lo vedi da te. Pensavo di aver avuto 1 idea fica a comporre la pace con tante guerre (nota la finezza, ingrandisci l'immagine precedente se non ci vedi, te lo dico senza nessuna classe che io sarò burino ma della tua prontezza di riflessi
non mi fido). Ma è da quando l'ò vista realizzata che per l'appunto burino mi sento. Anche se la PACE che ne vien fuori è tremula in modo premonitore. Forse è proprio l'idea in sé a essere burina, non sono il primo ad averla avuta e messa in pratica e non sarò l'ultimo di certo. Senza scomodare petrolieri americani recenti pure quel Fonzie di Tacito, parlando dell'imperialismo dei romani suoi connazionali, in una delle sue frasi più cool diceva 'hanno chiamato pace dove hanno fatto il deserto'.
In realtà per prima ciavevo avuto un'altra idea, molto più gagliarda, parlo di st'estate, diciamo luglio. Bùm!

Visto che roba, eh. Questa è la bandiera che volevo avere in terrazzo, solo che
ho svigliaccato perché i miei nuovi vicini non pensassero che il loro nuovo acquisto fosse un pelato teppistello. Già mi sa che pensano che sono pelato. Mi piace una freca (te l'ò detto che sono burino), finalmente il coraggio di essere coerente. Tante di quelle cose del quotidiano sono guerrafondaje senza che ci fai caso, e ancora si appendono cazzate pseudopacìfere nei balconi. Un esempio sputtanatissimo è che nelle tastiere che mi compro perché magari cianno un bel suono di pianoforte, il DSP mica l'hanno progettato per quel fine lì. Magari era uno dei processori di un puntatore radar di qualche missile, visto che gli €cu per fare ricerca ce li hanno in pochi, fuori dall'industria bellica. E io indirettamente foraggio l'intelligenza delle guerre di certuni con le mie ingenue strimpellate. Sta cosa l'ho letta a culo, mica sento mai la responsabilità di informarmi sistematicamente su argomenti tanto importanti, sono troppo preso dai miei dispiaceri. Che cazzo mi appendo alla casa una bandiera dove sostengo a costo zero tutto il contrario? No, coerenza ci vuole: GUERRA. Questo è quello cui acconsento a ogni mio respiro incosciente. Fra l'altro guarda che storia: nei 7 colori dell'arcobaleno, quelli centrali che finiscono sotto la scritta PACE sono celestiali e riposanti. Visto che GUERRA fino a prova contraria è il contrario di PACE, ho la brillante idea (me la canto & me la suono, l'ò detto che sono burino) di invertire i colori ma non come i froci di prima che li retrogradano. Io dico invertire in senso contrappuntistico, faccio un'Inversione dell'Originale come nella musica barocca. Capito che ardire? una tecnica musicale importata nella grafica, che te lo dico a fa'. Mi ero informato e già non mi ricordo più, se vuoi vai su Wikipedia e cerca, che lì pullula di nozionismi per pigri come me & cacacazzi come te. Ma provo lo stesso a spiegarti a braccio.
Come illustra la fig. adiacente, i colori diametralmente opposti dovrebbero essere i cosiddetti complementari sottrattivi. Pare che se li sovrapponi viene fuori tipo il grigio. La cosa fica, vedi come servono le strutture nei processi compositivi, è che se i colori che capitano al centro sotto la scritta PACE sono celestiali, il risultato è che quelli che fanno da sfondo a GUERRA sono dei rossi accesi e marziali. Quindi godo. Poi, godo o non godo, non è che ho svortàto quarcòsa: i problemi rimangono gli stessi, tali & quali. E mica dico solo quelli della società o dei froci. Mi riferisco ai miei.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ci reca piacere che certi premurosi consigli siano stati ascoltati, pur non volendo a tutti i costi trovare una connessione tra taluni suggerimenti "che non si possono rifiutare" ed il post di cui sopra.
ci preme far notare che la scritta GUERRA, bianca su campo rigato/colorato, tende a creare un effetto ottico pari ad uno strano movimento-sballonzolio piuttosto fastidioso.
oppure è un problema di orario, tardo.
oppure è un problema di occhi incasinati.
in ogni caso, per il simpatico post porgiamo calorosi ringraziamenti e confidiamo nella produzione di altro scritto entro 2 giorni massimo o ci vedremo costretti a.

Vilipendio ha detto...

Ha.
Fate questo, piuttosto, in memoria di me.

Anonimo ha detto...

allora?
sto nuovo post?

Vilipendio ha detto...

È tutto spiegato qui nel minimo dettaglio.
Garantisco io, non c'è né virus né la finanza né suore senzaritorno.

Il Riccioletto ha detto...

me da errore il link "qui"

Il Riccioletto (the riciolet) ha detto...

da paura le scrittine guerra che compongono la scritta pace.

Vilipendio ha detto...

Non so, a me la bandiera della Guerra continua a famme 'mpazzì.

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