lunedì 4 agosto 2008

Criticronaca 3.0

Per mia & tua fortuna ho preso appunti in tempo reale, sennò vatti a ricordare che avevo fatto.

Subito dopo aver pubblicato la Criticronaca 2.0 ho detto a voce alta “sono molto contento” colla voce di Peppegrillo

Ho applaudito tra le mie mani il mio stesso sangue contenuto nell'ennesima zanzara tigre, dicendo subito dopo “puttana di merda” stavolta colla mia voce naturale

Ho riempito la brocca con un altro litro di acqua & pompelmo, la bevanda dell'estate

Ho respinto la tentazione di esprimere per l'n-esima volta la mia sessualità attraverso l'uso del computer, non tanto per la vergogna di dovertelo poi raccontare quanto perché chiudere quella cazzo di musichetta che ho fatto mi sta angosciando molto, è da giorni che lo rimando inventandomi qualsiasi scusa (xlopiù, laborlìmae sul resto del progettino moltomediale su cui invece mi sono multidilettato). Tanto, c'è poco da dire sull'argomento, in questo periodo vanno forte le ragazzette orientali, non tanto in chat perché si tratta di un cliché che ho troppo trito & ritrito ed è troppo dispendioso temporalmente farle sciogliere, quanto su certi siti provvidenziali che ce le rivelano già sciolte in tutte le loro nudità, loro solitamente così pudiche.

Quindi vado, sigh: accendo il computer musicale. Puàh. Nulla può essere brutto come la musica. Specie se fatta da me.

Mentre si aprono i programmi cerco un po' di evasione su fiorentina.it, in fondo oggi sto lavorando molto. Ùff, niente di veramente interessante, a 1 certo punto ho letto pure 'il pallone è rotondo'. Ho appena ruttato dicendo 'Hey' e proseguendo con 'Huck & jim – nel cuore caldo del profondo sud', intonando il tutto nella tonalita di partenza, senza modulare. A quante cose si fa caso, nell'essere miserabili in modo consapevole.

Scusa ma per un po' smetto, questo auto-accanimento mediatico nei miei confronti mi sta stressando non poco. È che il computer musicale non vede l'hard disk quello colle librerie di suoni per degli atavici problemi del suo alimentatore, quindi ho spento tutto e sono andato a fare una passeggiata all'aperto su internet. C'erano 2 blog che mi ero segnato ieri prima di avere questa pallosissima idea, e in effetti mi stanno piacendo molto. Si chiamano Idiota ignorante e Cronaca falsa, e come vedi meritano sin dal titolo. Te li dico così magari ci vai pure tu e mi lasci in pace per un po'. Sono le ore 18 e 00.


[...]


Ore 20:45. Se davvero ti aspetti che io colmi x filo e x segno il gap che che separa questo minutaggio dal precedente, c'è solo una spiegazione: sei scemo in testa. Per farla breve, mi sono infastidito per la non funzionalità della mia postazione musicale, poi mi sono infastidito per l'incombere del dovere di cronaca su qualsiasi cosa mi capitasse, e allora per protesta mi sono fatto 1 sega. E non su delle scialbe orientali, ma su alcune tettone dove il silicone non valeva che in mancanza d'altro (me, sicuramente) facevano all'amore tra loro nel mio monitor. Pensa che impunite. Il minimo che io potessi fare è stato guardarle x tutto il tempo. Questo forse è l'ultimo gossip che ti concedo, poi basta. Ora mi bevo il tè verde alla menta che prelude alla mia Sacra Gymnastica (che di tutto il fantasmagorico programma della mia giornata risulterà sicuramente essere l'unico punto colla spunta accanto), poi metto online sta robaccia. Infine tiè, diamo un'ultima occhiata nel futuro: su Skype a cercare Il Riccioletto come da accordi presi, xl'appunto gymnastica, doccia e cena di hamburger senza nient'altro che non sia il calore della fiamma e pomodorini sconditi. Tanto domani l'analogico continuerà a ripetere 73kg e il digitale una quantità compresa tra 75 e 77. Per dio padre (lo dico come complemento di moto per luogo, nel senso che vorrei che un tir lanciato a tutta velocità ne attraversasse la carcassa semiviva e impalata sulla croce del figlio - purché naturalmente sopra ci sia nel frattempo inchiodato il figlio), ho proprio bisogno di una regione rigenerante termicamente e faunisticamente (quelle zanzare succhiasangue non servono neanche a dimagrire) come Gli Abbruzzi. Soprattutto forse è ora di interagire con esseri umani veri, senza passare per questo dal mio pc e ritirare le ventimila lire.


Questa qua, delle criticronache. Che idea del cazzo.


6 commenti:

chardonnay ha detto...

Cioè, voglio dire, bella lì che Cronaca Falsa ti piaccia! Non sarà colla faccia tosta da bronzo, ma meglio che ci metta un bookmark a questo blog.

Ciao,
Chardonnay

Vilipendio ha detto...

Sì certo, bella a orto & occaso per carità, cioè, Cronaca falsa piacermi mi piace e voglio approfondire anch'io anche perché su c'è un sacco di roba, ma...come hai fatto a sapere di questa mia piacenza? Non vale rispondere 'cercando Cronaca falsa + vilipendio + blogspot ecc. su Google' perché è la prima cosa che ho provato. Mi incuriosisce e un po' m'inquieta perché mi raccomando, non dite a nessuno che mi sono fatto le seghe.

chardonnay ha detto...

Me l'ha detto un camionista che stava andando a dio padre. La verità è che l'ho scoperto cercando "a ripetere 73kg" su google e qui dunque scoprii.

Vilipendio ha detto...

Magari, il camionista!
"La verità mi fa male, lo so".

Il Riccioletto ha detto...

Wikipedia dice che un paradosso, dal greco parà (contro) e doxa (opinione), è una conclusione che appare inaccettabile perché sfida un'opinione comune: si tratta, infatti (secondo la definizione che ne dà Mark Sainsbury) di

"una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile".
Aggiungo io:
"Nulla può essere brutto come la musica. Specie se fatta da me." ne è uno spettacolare esempio.

Il riccioletto ha detto...

Con l' occasione ora capirò più intimamente Bruno Vespa quando parla di "indagine doxa". Doxa al liceo scientifico nonché per i primi 36 anni della mia vita, non ha significato un cazzo se non una sorta di organizzazione statistico/massonica, o forse una Spectre all' italiana.

Paperblog