lunedì 4 agosto 2008

Criticronaca 2.0

Ehilà! già ci si rivede, eh. Bando ai convenevoli, fammi subito svuotare il buffer che sennò mi scordo troppe cose.

Ore 14:30, mi sono svegliato verso le 14. Ieri ho letto fino a tipo le 6, un fumetto chiamato XIII che pare essere un bestseller tra i fumetti. Manco mi ricordavo di averlo, e forse non l'avevo mai letto. In effetti è avvincente, stanotte proseguo, ne ho letto la metà. Allora, mi sveglio colla radiosveglia sintonizzata su una stazione ignota quanto commerciale quindi il fastidio di riaprire gli occhi è doppio. Solitamente c'è Radio Rock che puàh, cià certi speaker che alle volte fanno davvero rabbrividire per opinioni ma soprattutto per retorica. Comunque almeno non passano quasi mai roba sputtanatissima, anche se le loro pretese 'intellettuali' (che in genere detesto come dicevo 2 post fa verso la fine) fanno loro sopravvalutare roba d'annata ma trita e ritrita o magari neanche tanto valida e invece ignorare certe cose più recenti fino a quando il loro valore non rende tale ignoranza imbarazzante.

La mia prosa è particolarmente contorta. I motivi sono vari. 1) conta che per me è mattina presto 2) non è vero che la mattina ha l'oro in bocca, è solo una frase da film di paura, è la notte che ha tutta quella glassa aurea, non è vero neanche che la sera le arance sono piombo e tantomeno è vero che se ti fai il bagno dopo mangiato muori, guarda me che lo faccio sempre con che velocità digito – oddio, magari potrebbe non far bene ai capelli 3) scrivo coll'Eee e la sua mini-tastiera poggiati sulle gambe da sopra la tazza del cesso.

Quindi, nell'ordine, mi alzo. Apro porte e finestre, spengo il ventilatore, inauguro anche questa giornata col solito rituale: la minzione. Mi peso sulla bilancia analogica, 73 kg, e ti pareva, questa bilancia non riconosce il sacrificio, poi su quella digitale che addirittura sostiene 75,8kg con una percentuale di grasso corporeo del 15,5. Capito dunque? la differenza tra analogico e digitale è pari a 2,8 kg di fondoscala. Vado in cucina, apro il frigo, prendo 2 mele verdi, metto su il cd 'Optical sound' del Barigozzi Group, Easy tempo (uno dei regali più azzeccati che abbia mai ricevuto, glielo devo dire a mio fratello che ne fu l'artefice, mi iniziò contemporaneamente all'amore per la Lounge e l'Op Art). Le sbuccio e le mangio, mentre calcolo che devo dividermi 10 mele verdi per 5 gg di ulteriori pomiciate romane colle zanzare tigre perché poi si va in Abbruzzo. Quindi mi riprometto di mantenere una media di 2 mele al gg, che non mancheranno di levarmi 2 medici di tt. Mi sbrigo colla seconda, perché sento l'impulso defecatorio crescere e farsi vieppiù improcrastinabile. Me ne rallegro perché un tempo questa puntualità organica andava a sigarette, evidentemente c'è un altro mattoncino di non fumatore che si è stabilizzato. Certo è vero che ci si adatta a tutto, persino alla mancanza di sigarette; poveri organismi quante barbarie tollerate. Mi faccio il caffé saltellando in una danza i cui passi servono a rinviare l'appuntamento. È bollente, gli concedo 1 minuto per raffreddarsi durante il quale vado al bagno grande e allestisco la postazione telematica da cui ti scrivo, sempre saltellando. Rutto dicendo 'Bauhaus', una delle mie correnti artistiche favorite nonché dei miei rutti favoriti, quando mi ricordo. Accidenti, vedi che vita piena che avevo? Manco mezz'ora che esisto di nuovo e guarda quanti accadimenti interessanti. Basta, ora m'alzo sennò i residui dell'operazione finiranno di seccarsi diventando inasportabili. Ciao, a fra 5 minuti.


I minuti sono diventati 10, tra bidè, lavaggio del bicchiere del caffè ecc. Madonna quanto sei didascalico/a, non credo di continuare a lungo a riferirti ogni singolo particolare noioso .

Vedi però qual è il problema. Non si può fare una criticronaca, la vita che criticronachi diventa xlopiù scrivere al computer la criticronaca stessa. Devo fare quelle 3 cose che elencavo ieri (gymnastica – missaggio – librerie) e sto perdendo intere mezz'ore solo a elencare dettagli secondari, dirò sempre le stesse Cose ma ciaveva ragione Borges, non si può fare. Lui aveva provato in uno dei suoi raccontini simbaticissimi a elencare i problemi di fare una mappa 1:1 di 1 città, ed erano molto simili. Alla fine la cartina avrebbe dovuto essere la città stessa, e cambiare insieme a lei. Concetto sviluppato da Borges in modo chiaramente molto più succulento. Dimenticavo: nelle operazioni precedenti, quei famosi 10 minuti che ti rendicontavo poc'anzi, c'è stato un altro rutto modulato stavolta su un più banale 'yeah', seguito dopo qualche secondo dalla canzoncina 'Oh mama-mama Cartorama – oh mama-mama oh yeah'. Non so se te la ricordi, era uno di quei jingle che tanti anni fa la televisione a noi futuri 37enni ci vomitava in faccia già da agosto per spronarci a comprare diari e cartelle, mortacci loro. Vorrei avere, tra le tante, una vita per cogliere tutti questi particolari sottovalutati. Una vita per farmi unicamente Cantore di queste facezie. Ma sai quante ce ne accadono, a me e a te? a me una cifra, a te non so, magari hai le porte della percezione alterate dalla vita reale.

Ora sono morsicato dai morsi della fame. Vado a farmi un Riso integrale & qualcosa, il piatto dell'estate. Che faccio, scrivo adesso quello che sto per fare? mi porto un po' avanti col lavoro? Che palle, questa storia te lo dico rischia di esaurirsi col pilota di ieri e qualche puntata. Io ciò 1 vita da portare non so dove ma avanti, le cose mie le noto in diretta io e nel caso ne rido e ci rifletto da solo, mica posso fermarmi a condividerle 1x1 con te. Bah, tanto fra pochissimi gg parto in un posto dove già è tanto se mi porto l'Eee, e certo non lo userò compulsivamente come faccio qui. Certo, negli ultimi mesi il mio rapporto col computer è stato morboso, per il computer passa praticamente tutto ciò che faccio, blog, ascolti, film, ricerche di informazioni, composizioni, autoerotismo. Anzi, a questo proposito ti avverto: a meno che non sospenda qui sta cazzata, sordido e puntuale fioccherà l'autoerotismo. Anzi, già è strano che non ci sia stato già. Quindi vedi tu se vuoi andare avanti o no, sai che me ne frega a me.

Buon pranzo.


Breve intermezzo. Il riso è sul fuoco, leggo per mail la risposta deL Riccioletto che accetta per stasera l'appuntamento telefonico su Skype, l'& qualcosa sarà ceci e curry, sul laser gira 'Summer palace' dei Sunny day sets fire. Se ciai fiducia nelle percezioni di qualità superiore che ti sto dimostrando di avere, schizza via da questo URL e vai anche sul lorospazio e senti e leggi che storia. Sentiti Wilderness, è bellissima. Ci sto in fissa tanto da accarezzare da qualche giorno l'idea di scrivere il mio apprezzamento per mail a Mauro che presumo ne sia l'autore, l'ho conosciuto. Non so, magari gli rompe l'idea di sentirsi in dovere di rispondermi 'ma và? pensa te, grazie' di tipo seriale. O magari gli fa piacere. Mangio.


Oh, ariècchime. Giusto per informarti, mentre tornavo al computer con in una mano il caffè e nell'altra una brocca con 1 litro d'acqua e pompelmo (la bevanda dell'estate), cantavo 'Con 37.000 anni [...] - niente bugie meravigliose [...]' ecc. di Celentano. La giusta colonna sonora del 37 enne. Madonna, il riso&cazzate era troppo. Porcatroia, ecco cos'era quella sensazione di dégià visto: st'intenzione microcronachistica (fra le tante) l'aveva già avuta Joyce nell'Ulisse di Joyce! Però io la sto facendo nella mia irreale realtà personale, e l'unico rimando all'Odissea è stato un paio di post fa quindi un elemento di originalità c'è. E poi, magari la mia durerà di più di 1 giorno scarso. Andiamo avanti.

Nel frattempo si sono fatte le 17. Mentre mangiavo quella tonnellata di roba ho riletto per la 100esima volta un fumetto di Disegni/Caviglia di parodie di film (amo rileggere le cose che mi piacciono per la 100esima volta). In effetti, rimettendo a posto libri e fumetti ciò la casa piena di libri e fumetti per aria che non rileggevo da 1 bel po', e tentazioni conseguenti in ogni angolo. Ora ficco online sta roba e poi mi metto a missare la mia musichetta orripilante, sperando che il computer non si surriscaldi come ieri rendendomi impossibile andare avanti. Devo ricomprarmelo. Ma dio farneticante devo comprarmi anche una macchina. È inutile, non riuscirò mai a rompere la palingenesi dei Vecchi Panda.

Poi però fammi lavorare un po'.

2 commenti:

il riccioletto ha detto...

Bellissimo il buffer all' inizio e l'impulso defecatorio crescere e farsi vieppiù improcrastinabile. Cmq più scorrevoli ste cronache. Più leggere. Una piacevole sensazione anche per i lettori più pigri e ignoranti, quelli con meno scenza e senza conoscienza.

Vilipendio ha detto...

Palingenesi interrotta.

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