lunedì 4 agosto 2008

Criticronaca 1.0

Che emozione!!! è proprio il caso di sfoderare il triplice punto esclamativo dell'insensato, per l'occasione. Ciò avuto un'idea d'un gagliardo tale da farci divertire per un bel po', a me e pensa, pure a te. Le dita piottano sulla minitastiera del mio Asus Eee PC, e con loro i refusi mannaggiaKirie, perché l'ora è tarda, le idee dimolte e i minitasti al limite del fruibile.
Oggi pensavo, no? 'certo sarebbe stata na ficata a vent'anni avere avuto la presenza di spirito di farsi da soli una telecronaca della propria venntennalità, una critica sragionata in diretta (sragionata perché se è in diretta come fai ad avere il tempo di ragionarci su)', spinto da certe considerazioni mie di quanto puoi essere goffo e inesperto della vita a vent'anni, almeno io. Si poteva chiamare “Ventennaliità in diretta”, ma poi ciaveva un senso di apologia di fascismo che non faceva capire eccetera, sai come funziona il flusso di pensieri no? (almeno spero), alle volte è più deconcentrante del flusso mestruale (almeno credo).
Vaffanculo, ecco l'idea: la faccio adesso! non ciò un'età tonda tipo 30 o 35 o 40 o 33periodico, ma sarà un “37ennalità in diretta” imprescindibile, voglio vedere cosa ne esce ma ho grandi speranze. Parto subito.

Sono le (mi giro verso destra, direz. radiosveglia) 3:38 am, sto steso sul letto giapponese che mesi fa mà svenato assieme a tutta la mobilia sua connazionale, 2 cuscini dietro schiena e testa. Sono euforico perché sto realizzando questa criticronaca. Ecco come si deve chiamare, “Criticronaca”!, che bello, torna tutto, ma ora mi alzo e vado a fare pipì perché nell'ultima ora ho bevuto 2 litri d'acqua perché col caldo fa bene, oggi ho corso 1h e fa dimagrire. Vado.

Àaah che meraviglia: lunghissima e soddisfacente. In realtà (sarò del tutto sincero, giuro sulla Fallacia di dio) ero euforico già da un po', perché ho partorito almeno una mezz'oretta fa quest'idea la cui mirabolanza mi pare via via accrescersi. Infatti quasi pensavo di non farmela, la doccia. Tanto che mi frega? sto a casa da solo, nessuno mi vede né tantomeno mi òlfa, e se mi gira domani cambio le lenzuola. Così mi butto subito al computer a scrivere, evvài! Poi però ho optato per farla, la doccia; cosa mi ha convinto? la risposta è: moschini. Mi sono ricordato di avere ancora dei moschini morti sul collo, spalmati nel mio sudore ormai asciugatosi. Intendevo per l'appunto rimuoverli via doccia. M'ero sciacquato bene alla fontanella, finito di correre, ma se corri nel tramonto crepuscolante attorno al laghetto di Villa Ada scopri presto quanto sia inevitabile ricoprirsi di moschini, fatti salvi quelli che indovinano i tuoi orifizi, xl'appunto in corsa. Quindi, rimuovo i moschini, mi ficco sotto la doccia, anzi prima mi lavo i denti. Mi chiedo cosa penseranno i vicini di questo pelato solitario la cui doccia rimbomba nel culo ancora notteggiante del mattino. Doccia veloce, di corsa che intanto le prime idee si intasano nell'anticamera del cervello, poi mi metto l'apparecchio. Ecco interrompersi l'aspetto cronachistico in favore di quello brevemente critico, in questa mia Criticronaca. Avrei mai pensato che a 37 anni avrei condiviso il letto con un apparecchio mobile? Che ridi, quando uno porta l'apparecchio fisso poi è condannato (previo esborso di diverse migliaia di €cu) all'apparecchio mobile notturno vitanaturaldurante.

Correre correre, si allestisce il triclinio e vi si adagia mollemente il còrpore demoschinato e computerizzato, ventilatore a velocità 2 su 5. Si parte!

Nel frattempo le 3&38 am si sono fatte 'e 58'. Tardi una cifra. Non per me, bello/a. L'altro giorno, andato a letto col sole e gli uccellini cinguettanti, ho programmato la mia radiosveglia per un'accensione mattutina alle 14.00 ora di Greenwich. L'estate ciò il fusorario australe poiché non lavoro sino a ottobre. Non invidiarmi, lo faccio gratis. Certo però che domani volevo lavorare, devo essenzialmente 1) fare la mia orìna di gymnastica 2) continuare a mettere a posto i miei miliardi di libri e fumetti che in settimana mi portano la libreria e soprattutto 3) missare la musica del mio projettino moltomediale così è finito, che sarebbe finito da un pezzo ma di sti tempi la musica proprio non mi va giù. La mente va alle cose strane che ho trovato nel mobile dietro al letto che avevo a casa dei miei. Che so, capi d'abbigliamento comprati e buttati là dentro ancora coll'etichetta attaccata e dimenticati, articoli da fumatore nuovi e mai usati (sigh) quali filtrini cartine ecc., gli effetti per chitarra che mi aveva prestato Il Riccioletto un sacco di tempo fa, poi forchettine di plastica (forchettine di plastica?), una bottiglietta nuova d'acqua (una bottiglietta d'acqua?!) e soprattutto due scatolette di tonno&ceci Riomare?!! Ma pensa te... come pensavo. Scadute nel 2005. Che ficata, chissà quale concerto era, tornavo e ficcavo tutto là dentro. Quello era il mio pranzo da furgone, infatti una volta facevamo coi miei musicollèghi a quanti soprannomi ci eravamo messi tra di noi nella storia e fra i miei c'era anche 'Scatola de tonno'. Che vuoi, il tonno è proteico, i ceci pure, hai idea di quanto sia difficile trovare roba senza carboidrati all'autogrill? Il tonno&ceci con il suo effluvio si spandeva x tutto il furgone. Ora basta critica, la cronaca deve avere il sopravvento sennò la lettura e la verità si appesantiscono. Ma tant'è, all'inizio delle operazioni bisogna pur calibrare lo strumento. Sento un altro stimolo urinario: che faccio, metto tutto online prima o no? Mi sa di no. Così poi me la diverto con tutta calma. Inizio anche ad avere 1 languorino, ma resisterò.

Che peccato, il senso del dovere mi spinge a chiudere presto perché domani c'erano quei 3 punti di prima (ma tanto prima di spegnere la luce devo x forza leggere 1h-etta) e invece quando rimuovevo moscerini sotto la doccia mi venivano certe idee! non me ne ricordo + manco una. Vado, ejecto la nuova urina, rileggo e pubblico post. Ah, quasi scordavo: oggi, come spesso in questi giorni, non ho detto una sola parola a una persona in carne e ossa. Tra me & me, invece, diverse. Molte a voce alta, quasi sempre non la mia.


A domani. Cazzo le 5. Sai com'è, il labor limae acchiappa.


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