sabato 12 luglio 2008

Nelle mani di un immaturo.

Nell'acquario tropicale che mio padre da che io abbia memoria ha sempre curato e tenuto all'ingresso non sono mai mancati (li scrivo traslitterati come li ho sempre sentiti chiamare) Scalari, Pulitori e Cardinalis.

I Cardinalis sono pesciolini minuti ma cromaticamente divertenti, poiché si muovono a frotte da sinistra a destra e sono interamente ricoperti di intense striature fluorescenti rosso e blé. Che cazzo di vita, spero che la mia biografia sia un po' più articolata. Li precedevano nell'ordine i Pulitori. Ce ne sono diversi, alcuni si nutrono delle impurità della sabbia mangiandola e risputandola dalle branchie, ma i più cianno la ventosa al posto della bocca e succhiano i loro alimenti direttamente dal vetro che ne circoscrive le peripezie.

Chiudo il chiasmo cogli Scalari. Sono della famiglia dei Ciclidi, i quali hanno la caratteristica di essere curiosi e poco paurosi. Se ti vedono che li guardi da dietro il vetro si avvicinano a guardarti pure loro, e non perché sperano che tu gli manni la manna dal cielo, lo fanno anche a stomaco pieno della manna che gliài appena mannato. Certe volte ti senti un po' preso per il culo quando ti guardano, ti verrebbe da dirgli 'aò guarda che so io che ti guardo e nell'acquario ci stai tu', ma un po' non sapresti come comunicarglielo e un altro po' ti viene un brivido perché ti chiedi quanto sia vero il contrario.

Insomma, gli Scalari. Molto più belli i pescioloni marini, tutti colorati! I pesci tropicali esteticamente equivalgono alla frittura che ha dato l'ennesima svolta sanremese a D. Silvestri. Però gli scalari sono sobriamente carucci, oltreché simpatici. Chi abbia mai avuto la vicissitudine di approcciare queste piccole creature (lo sapevo che prima o poi mi scappava il linguaggio tecnico di Quark) e bazzicare per campi vettoriali (mi accorgo a volte di essere veramente un tipo poliedrico) converrà che c'è una cabalistica corrispondenza visiva tra 1 dei possibili simboli del prodotto scalare (una specie di “A” maiuscola senza la stanghetta orizzontale) e uno Scalare che nuota verso l'alto. Guarda la foto di cui ti doto, se non ci credi.

Ma veniamo a noi. Quando un pesce è morto, anche per compiacere Isacchetto Newton giace sul fondo. 'Allora perché da vivo galleggia?'. Non vinceresti nessuna caramella co sta scemenza, perché subito ti risponderebbero 'e perché tu stesso non stramazzi subito al suolo ma lo farai presumibilmente in un intervallo di tempo Δt piccolo a piacere?' (ingegneria, unica via). Le risposte sono che da vivi tanto tu quanto il pesciolino in questione avete in funzione organi deambulatori e di stazionamento che sono zampe, volendo braccia, pinne e vesciche natatorie. La vescica natatoria si riempie e si svuota di gas più leggero dell'acqua permettendo l'immersione e l'emersione del pesce che sembra stupido ma invece. È come un piccolo otre per scuregge interne.






















Orbene, un giorno torno a casa dai miei e vedo la solita storia di pesci sbracati sulla sabbia che la morte ha preso a schiaffi. In questi casi lo sventurato viene sottratto da un lungo forcipe alle ingiurie dei Pulitori (prova te a succhiare alghe da 1 vetro per tutto il santo giorno o 1 bel pesce stecchito, e poi dimmi cosa trovi più proteico), e poi consegnato allo sciaquone pietoso che ci aspetta a tutti quanti. “A papà ài visto? è morto no scalare” – “maché, è vivo, è vivo, guarda che respira”. 'Mortacci' penso, “bè, non ne avrà per molto me sa” - “guarda che sta così da 2 giorni”.

'Pornodìo' (le virgolette doppie sono x il parlato, quelle singole x il pensato, tutto ti si deve spiegare! che culo che ciai, se ancora esistevano i Futuristi erano cazzi tuoi), “poràccio, chissà come sta a soffrì”.

Al che mio padre si alza, viene a vedere e con fare paterno (ma guarda) mi fa prosaicamente “eh che devi fa. Cià la ghiandola natatoria danneggiata,” ('mazza, ci capisce di biologia Elio il cantante) “per quello sta lì sul fondo. È come un uomo che non ha una gamba, per questo non si muove.”

Ora come ora io ho 37 anni. Come recita il mio profilo sono sinora riuscito a serbare per il mio uso personale tutti i miei arti, giusto qualche organo ancestrale quale i capelli mi sono perso per una qualche biasimevole distrazione (non mia), e a questo proposito prima che fai lo spiritoso ti faccio notare che se proprio me la volessi tirare potrei andare dal più orecchione degli stilisti a comprarmi il cappello più costoso e ti farei schiattare a te che ti vanti di quei 4 capellacci che ti ricrescono in continuazione manco fossi una bambola, come direbbe Pattipràvo. Dicevo, ho gli arti ma pur avendo sculato i miei natali nell'emisfera più sghicia del mappamondo (quella senza machete, dico), di sventure fisiche ne ho viste il mio mucchio, come te. E di psichiche, pure. E tante altre di cui magari neanche mi è giunta notizia me le posso immaginare da me. Altre me le sono viste nei film, altre le ho lette nei libri. Uno a un certo punto si fa il callo, e spesso riesce a non farsi coinvolgere emotivamente neanche dalle porcate + incredibili.

Ma poi a 1 altro punto torna a casa colle difese abbassate, stanco, predisposto finalmente al riposo, gli casca l'occhio a sinistra, sull'acquario illuminato nell'ingresso buio e ti vede st'ennesima cazzata. È storto lo scalare, piatto come una piccola sottiletta viva e triangolare, perfettamente steso sulla sabbia ma colla chiamiamola testa piegata in su. I cristiani quando serve hanno le piaghe da decubito, quello grazie alla fallacia della sua vescica natatoria ha la testa piegata a 90° pure se nuota o sta sdraiato sulla sabbia sull'altro fianco. Quando gli metti il mangime si alza e nuota fino al pelo dell'acqua ('tira più un pelo' ecc.), ma poi che deve fa? può nuotare 24h su 24h? a un certo punto si stanca e va giù. E, curioso come gli altri scalari, quando ti avvicini ti guarda da dietro il vetro, da lì. Immobile. E sta cosa va avanti da almeno 2 mesi.


Simpatico dio, isn't it.


1 commento:

Vilipendio ha detto...

Whew! è morto oggi.
Credo di non essermi mai sentito così solo, scrivo un post su un blog fatto da me e mi rispondo da solo.

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