domenica 11 maggio 2008

I vantaggi dell'essere morto.



Neanche di questi ciai un'idea? Da piccolo probabilmente eri l'incubo della tua maestra delle elementari.


  1. riposare in pace

  2. poter essere sé stessi

  3. dimagrisci senza sforzi

  4. non hai mai bisogno di un commercialista

  5. niente file

  6. nessuna ragazza ti dà buca, anche perché non s'è mai vista 1 becchina femmina (uau! uno dei miei doppiosensi + magistrali)

  7. la totale indipendenza dalle mode

  8. è matematicamente impossibile che il partito che hai votato perda alle elezioni

  9. le cose che ti piacciono non finiscono mai

  10. né tantomeno fanno male

  11. niente discussioni

  12. né incomprensioni

  13. è praticamente impossibile lisciare la risposta giusta

  14. non ti suona mai il telefono, e se pure fosse risponde qualcun altro

  15. non sei aggredito da rumori o domande durante la I colazione

  16. niente spese impreviste

  17. niente uccellini che ti agonizzano nelle mani dopo essere stati raccolti e aver cinguettato gagliardi per giorni

  18. niente zanzare

  19. niente meduse

  20. non perdi regolarmente ore a curare la tua igiene

  21. né per curare la tua forma fisica

  22. dopo pochissimo tempo, non ti cresce più la barba (x i maschietti morti) o i peli (x le femminucce morte)

  23. non hai mai sonno arretrato

  24. sei immune a qualsiasi influenza stagionale

  25. reggi alla grande gli agi del fumo attivo e i disagi di quello passivo

  26. trovi subito parcheggio

  27. sopporti benissimo il jet-lag


CHE PECCATO! Sono più i vantaggi dell'essere vivi. Quasi il doppio. Ciò allargherà ulteriormente il Buco nell'ozono.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

fikissimo - una chicca: niente file (che di per sé è esilarante) lolletto e riletto diverse volte come interpretandolo come "niente fail" nel senso di files e directories/folders. Ed era altrettanto simpatico. Per colpa. Je suì il riccioletto cmq.

Vilipendio ha detto...

Tu che leggi e che magari ciai i capelli Liscetti considera che Il Riccioletto è 1 che ha scoperto da relativamente poco tempo che nel cartello "rifugio anti zio" appeso nella casa sull'albero ove Qui Quo Qua in gioventù cercavano rifugio dall'ira funesta di Zio Papelìde la parola "antizio" non vuol dire "nascosto" o "frondoso" o "arcano" o "inaccessibile", e che ha ritenuto a lungo che "Per me si va nella città dolente" fosse una incerta constatazione del cerimonioso Virgilio. Questi sono errori che tradiscono una personalità inflessibile e spesso regalano nuove interpretazioni, come adesso.
Certo, certi file riscono parecchio invasivi nel tuo quotidiano, e solo Sora Morte parrebbe potertene liberare. Ma certi altri che girano sul tràipoldàbliu colle sise di fuori davvero riescono a consolarti come poco altro dopo una dura giornata di lavoro.
File sì? File no? Ci sarebbe da aprire 1 dibattito.

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